L’abitazione come luogo sano e salubre.

Noi sappiamo bene quanto sia importante vivere in un ambiente che risponda a requisiti di salubrità in modo da infondere benessere, o almeno evitare che possa sviluppare malessere, a coloro che lo abitano.

L’abitazione è sicuramente un ambiente in cui l’uomo passa parecchie ore della sua vita ed è fondamentale che il progettista garantisca degli standard qualitativi adeguati per quanto riguarda il comfort e l’abitabilità degli spazi.

Numerosi ricercatori lavorano sul tema dell’abitare sano e i gli utenti sono sempre più attenti a questi aspetti. Ma proviamo a spostare un momento il tiro. Abitare sano significa soltanto essere sani noi o rendere più sano l’ecosistema di cui facciamo parte?

In termini di sostenibilità direi decisamente la seconda, anche se la prima azione non necessariamente esclude l’altra.

abitazione ecosostenibile

Rapporto tra salute e abitazione.

Andiamo con ordine. Scegliamo il legno come materiale per il nostro edificio perchè riteniamo giustamente che sia un materiale rinnovabile, naturale (tutti i materiali sono di origine naturale, anche la plastica) ed ecocompatibile. Sulle prime due affermazioni siamo d’accordo ma sulla terza occorre fare una riflessione. E’ giusto dire che una casa ad esempio realizzata in legno in Africa settentrionale sia ecocompatibile? Sicuramente no perchè il legno procurato per realizzarla certamente non proviene dal Sahara, o comunque è rarissimo da quelle parti.

Allargare gli orizzonti, rivoluzionare il modo di pensare: conciliare la tutela e il rispetto per l’ambiente con la salvaguardia della salute degli abitanti.

Il ruolo del progettista.

I materiali, continuando il discorso precedente, dovrebbero essere scelti dunque in funzione del loro approvvigionamento e della loro capacità di non “contaminare” l’ambiente confinato. Difatti all’interno dei nostri ambienti spesso si annidano agenti chimici, fisici o biologici pericolosi potenzialmente per gli abitanti ma che se necessariamente e dovutamente isolati non sono assolutamente rischiosi per la salute.  Paradossalmente una casa che presenta caratteri di ecocompatibilità come il contenimento di emissioni e di consumi energetici ha come contrappeso ad esempio la presenza in maniera massiccia di isolante, talvolta composto da fibre organiche e minerali che in alcuni casi possono essere dannose.

Non si tratta solo di scegliere i materiali con cui realizzare un’abitazione ma anche in maniera preventiva studiare il rapporto tra casa e il luogo in cui essa sorge. Progettare in funzione dell’esposizione al vento può ad esempio in un caso significare favorire la ventilazione degli ambienti, in un altro evitare il contatto diretto con sostanze inquinanti.

E’ importante studiare il suolo per capire se è necessario prestare specifica attenzione al punto di contatto tra edificio e il terreno al fine di evitare, in particolar modo nei suoli a composizione granitica, di fare penetrare il radon, un gas cancerogeno per l’uomo.

Un altro aspetto da valutare è l’esposizione ai rumori, che non solo danno fastidio in quanto disturbano ma che provocano nel  lungo periodo problemi anche di grave natura o l’esposizione a campi elettromagnetici troppo elevati, che sopratutto in individui più giovani significa rischio più elevato di malattie come la leucemia; ma anche  la corretta predisposizione delle alberature in funzione del microclima da creare, l’esposizione al sole, l’utilizzo di specchi d’acqua per il raffrescamento e così via.

Elettricità: maneggiare con cura.

Elettricità: maneggiare con cura.

Focus: i campi elettromagnetici

Il discorso dei campi elettromagnetici è un aspetto quasi sempre trascurato perchè considerato marginale o addirittura tralasciato dai progettisti e dagli utenti stessi.
Sappiamo che la nostra abitazione e percorsa in lungo e in largo da cavi elettrici che permettono di portare corrente e luce a quasi tutti gli angoli della nostra casa. Quando accendiamo una lampada per farla funzionare circola della corrente elettrica che genera un campo elettrico e magnetico; il campo elettrico continua ad irradiare nell’ambiente anche a lampada spenta mentre in questo caso il campo magnetico è nullo. Abbiamo già visto in precedenza che i campi elettromagnetici eccessivi hanno effetti dannosi sulla salute.

Una progettazione e un utilizzo consapevole dell’impianto elettrico significa:

Evitare di sovradimensionare l’impianto elettrico (posizionare troppi cavi, prese).

– Evitare di fare passare per stanze in cui si permane per parecchio tempo linee elettriche che alimentano grossi elettrodomestici o altri edifici.

– Evitare di posizionare in ambienti in cui si permane per parecchio tempo apparecchi ad alto assorbimento elettrico.(frigo, caldaie…)

– Posizionare interruttori, prese e fili in prossimità del letto almeno a 60 cm dal corpo per evitare l’esposizione a campi elettrici intensi.

– Evitare di posizionare apparecchi elettrici vicino alla testa, cercare quindi di allontanarli il più possibile rispetto alle esigenze di raggiungibilità dell’oggetto.

Si tratta dunque di piccoli accorgimenti che non stravolgono e non fanno aumentare in maniera sostanziale i costi di progettazione e le abitudini di vita domestica, e fanno ottenere buoni risultati in termini di attenuazione dei campi elettrici e magnetici.
Ci sono sicuramente soluzioni più costose e tecnicamente più complesse di schermatura e attenuazione dei campi elettromagnetici; ma ne vale la pena?

Attualmente non credo poichè gli studi in merito alla esposizione ai campi elettromagnetici non hanno definito esattamente quale siano i rischi e la portata degli effetti sembrerebbe piuttosto bassa. I consigli qui riportati fanno riferimento ad accorgimenti molto semplici che certamente non renderanno il vostro ambiente più malsano di prima.
Non cadete nella trappola dei falsi allarmismi che spesso rivelano interessi puramente economici.

Il ruolo dell’abitante.

bioarchitettura per una casa sana

Avere cura della propria casa è importante.

Gli utenti sono coloro che possono agire direttamente sull’ambiente in cui vivono. Un corretto ricambio d’aria può favorire la dispersione di anidride carbonica e di umidità che deteriorano le condizioni di benessere dell’ambiente; evitare di fumare in ambienti confinati può essere utile poichè nel fumo sono concentrati diversi agenti cancerogeni.

E’ importante la corretta gestione degli elettrodomestici, evitare prodotti nocivi per la cura e la pulizia della casa, consentire la corretta illuminazione ed esposizione solare agli ambienti per evitare che si formino muffe o che si sviluppino caratteri di insalubrità. Normalmente all’utente non sono richiesti grandi sforzi, solo piccoli accorgimenti per evitare di danneggiare la qualità dell’ambiente domestico in cui vive.

La manutenzione e il controllo da parte dell’utenza e dei progettisti sono fondamentali affinchè gli ambienti confinati conservino le caratteristiche per cui sono stati studiati e realizzati, al fine cioè di mantenere standard qualitativi elevati dal punto di vista della vivibilità.

La casa è un punto di riferimento essenziale per l’uomo ed è un ambito in cui si può facilmente intervenire a favore della prevenzione dei danni alla salute.



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