Architettura sostenibile: i Tree Hotel nella Lapponia svedese

Harads è un luogo davvero unico: situato nella parte meridionale della Lapponia svedese vicino al circolo polare artico.

Durante tutto l’anno studiosi di biodiversità e appassionati di birdwatching provenienti da ogni dove visitano le sue foreste dalla natura incontaminata.

Tra le varie attività praticabili in inverno le più amate sono le gite in motoslitta e in slitta trainata da cani o da renne, mentre in estate ad attirare maggiormente sono le gite in kajak e a cavallo, la pesca, la cultura e le tradizioni sami, oltre alle escursioni nei vicini parchi nazionali. In autunno la zona è ricchissima di colori, di bacche e funghi in grandi quantità che invitano alla raccolta e conferiscono la loro impronta alla cucina locale.

Il Circolo Polare si trova poco a sud, ed è qui che fa sosta la maggior parte dei visitatori.

Tree hotel- Sezione di una delle unità abitative

Tree hotel- Sezione di una delle unità abitative

Da qualche tempo nell’area si è aggiunta anche una forma di turismo più tradizionale.

Il 17 luglio di quest’anno infatti ad Harads sono stati inaugurati cinque nuclei abitativi, tutti  situati sugli alberi.

Sono i cinque studi di architettura Mårten Cyren e Gustav Cyrén, Marge Arkitekter, Thomas Sandell, Tham & Videgård Arkitekter, Bertil Harström ad aver ricevuto l’incarico di progettare questi ambienti.

Gli architetti hanno studiato dei nuclei abitativi a metà strada tra un nido di uccello e un guscio. Le suites, chiamate “huts”, sono ancorate ai tronchi degli alberi ad un’altezza variabile tra i quattro e i sei metri.

Un modello sostenibile

Il modello utilizzato è totalmente sostenibile: l’approvvigionamento energetico e idrico sfrutta da una parte l’energia solare e dall’altra il recupero diretto dell’acqua piovana e della neve, tutto collocato all’interno dei nuclei abitativi.

Hanno una forma cubica, sono dotate di verande e di rivestimenti tecnologici specchianti per integrarsi meglio all’interno della natura ma anche per conservare il calore in inverno.

Le casette sono grandi 15-30 mq, tutte con zona notte e giorno separate, e dotate di toilette e lavandino con sistema di carico e scarico dell’acqua e dei servizi igienici eco-compatibile.

Ciascuno degli ambienti è dotato di un sistema di riscaldamento elettrico a pavimento, alimentato da una risorsa rinnovabile.

L’interno non dimentica i confort

Per quanto riguarda gli arredi sono senza dubbio minimali e gli architetti si sono dovuti operare nell’arte del sottrarre.

Il materiale utilizzato è principalmente il legno di pino, senza rinunciare però ai confort.

Una delle stanze è anche dotata di sauna.

Le strutture sono state prima realizzate a terra e solo successivamente, posizionate sull’albero per gli ultimi ritocchi.

Per l’accesso è stata prevista una scala in legno ma è possibile installare anche una variante elettrica.

I vari progetti residenziali

Tree hotel- I vari progetti residenziali

Le strutture sono armoniosamente integrate nella natura, completamente improntati ai valori dell’ecologia e disposte intorno al piccolo albergo Brittas Pensionat.

Questo piccolo albergo, aperto nel 2005, conta 12 camere doppie, ristorante e sauna.

Inoltre ha ottenuto il Marchio Cultura dell’Ente Nazionale Svedese per il Patrimonio Culturale, come premio per l’ottima conservazione dello stile e del contesto ambientale degli anni Trenta e Cinquanta del XX secolo.

Vivere a contatto con la natura attraverso il design

Tree hotel- Una delle huts messa in opera

Tree hotel- Una delle huts messa in opera

Si è voluto ridestare l’interesse per la vita a contatto con la natura attraverso l’utilizzo del design. Il progetto si fonda sull’idea di trovare un altro modo di vivere e di rapportarsi alla foresta, diverso dal purtroppo consueto utilizzo degli alberi per l’industria.

Se da un lato si proclama l’uso della tecnologia più avanzata, dall’altro si celebra il contatto con la natura e i suoi elementi.

Si prevede l’apertura dell’albergo durante tutto l’anno per dare la possibilità di godere di tutte le stagioni, compreso il periodo invernale (nonostante le temperature proibitive possano scendere fino ai -30 gradi). L’obiettivo è di costruire in totale 24 abitazioni in cinque anni.

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