L’ASFALTO SI NUTRE DI SMOG materiali fotocatalitici contro l’inquinamento

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Asfalto mangiasmog: grazie al diossido di titanio il manto stradale combatte l'inquinamento (F.Filacchione)

Combattere l’inquinamento è da molto tempo prerogativa di tutti, impegno gratificante ma oneroso delle amministrazioni, carta vincente ma difficile da giocare.

La direzione sembra essere segnata: rinunciare gradualmente ai combustibili fossili, convertire i consumi inquinanti in cicli virtuosi, ricercare e sviluppare tecnologie per annullare i danni causati da anni di poca cura verso l’ambiente sono strade che oggi intessono reti attorno a quasi tutto il globo.

Se di strade si parla allora dobbiamo subito volgere lo sguardo ad un provvedimento milanese: il capoluogo lombardo ha infatti intrapreso una via sperimentale nell’uso dei materiali da costruzione. Nel settembre 2007 il Comune di Milano ha firmato con la Regione Lombardia una programma per l’attivazione della sperimentazione di sistemi di filtraggio, compresa la sperimentazione di materiali fotocatalitici per contrastare la poderosa presenza del particolato fine nell’aria della metropoli.

I materiali foto catalitici hanno la capacità di catalizzare, quindi accelerare, grazie alla luce, processi chimici di ossidazione delle sostanze inquinanti. Queste si trasformano così da sostanze inquinanti in sostanze innocue. Il più comune foto catalizzatore è il biossido di titanio.

La prima tester è Milano

A Milano nel 2008 sono stati testati materiali foto catalitici costituenti il manto stradale di

Milano nel 2008 elargisce considerevoli risorse per l'impiego di materiali fotocatalitici

alcune aree tra via Melchiorre Gioia e via Pirelli, così da consentire al gruppo di ricerca del Politecnico di Milano di condurre analisi sull’efficienza dei materiali nella lotta all’inquinamento. Dopo il monitoraggio, terminato nell’aprile 2008, i materiali mangia smog sono stati utilizzati nel manto dei tre lunghi tunnel nella zona sud di Milano, nei pressi del parcheggio Atm di Famagosta.

Per facilitare la trasformazione di biossido di azoto (NO2) tramite fotocatalisi sono state previste delle lampade UV (200) comunque utili anche per l’illuminazione del parcheggio.

La spesa prevista totale si aggira attorno agli 8 milioni nella sola città di Milano.

L’investimento è considerevole, ma affatto sconsiderato. Da questi materiali ci si aspetta tanto, ma non troppo: sono previste riduzioni di ossidi d’azoto nell’aria del 60%.

VANTAGGIOSI ANCHE IN CASA

Senza affrontare questo tipo di spesa, è possibile per tutti godere in casa dei vantaggi della fotocatalisi: infatti il mercato ci offre la possibilità di dipingere, verniciare e rivestire anche i nostri spazi utilizzando materiali fotocatalitici.

Possiamo decidere di utilizzare tempere e vernici fotocatalitiche , che è possibile acquistare in punti vendita specializzati e ben forniti. E comunque sono facilmente reperibili su internet, tramite e-commerce. Il rivestimento fotocatalitico, oltre ad assorbire e trasformare chimici inquinanti, funziona anche da battericida, sempre grazie all’esposizione luminosa.

Asfalto giusto per un aria più pulita

Un’applicazione estremamente interessante di questi sorprendenti materiali e del diossido di titanio è la possibilità di realizzare materiali autopulenti, cioè che grazie al processo chimico rimuovono i depositi dalla propria superficie. Pensate al vantaggio per tutte le facciate esterne di abitazioni, ma anche per esempio all’impiego nell’edilizia monumentale, che tanto costa prorpio a causa della pulizia e manutenzione.

Quindi anche nelle nostre scelte il fotocatalitico non è certo una possibilità da trascurare: meno diossido di azoto fa gola a tutti. Pensateci!

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