Attestato di Certificazione energetica: un po’ di chiarezza

Il tema della Certificazione energetica è sempre un po’ vago.

Non tutti sanno quando è necessario avere questo attestato, perché è necessario averlo e chi può redigerlo. La confusione è tanta, e spesso è alimentata dagli stessi “professionisti”, che forse non sanno bene neanche loro cosa richiede la normativa italiana.

Cerchiamo quindi di fare un po’ di chiarezza e capire se ci serve o meno l’attestato di certificazione energetica.

Affittare e acquistare casa. Mi serve?

Poiché le normative hanno subito un buon numero di modifiche in questi anni non sempre si è in grado di capire se in caso di acquisto, o di affitto, di un appartamento diventi necessaria o meno la presenza del’Attestato di Certificazione Energetica.

ACE- è necessario?

ACE- è necessario?

Per prima cosa è importante puntualizzare che ogni Regione ha recepito in maniera differente le direttive Nazionali in merito alle certificazioni energetiche.

Trattandosi di un aspetto di competenza Regionale ci sono alcune regioni italiane che hanno definito una normativa autonoma in merito, è quindi necessario informarsi in maniera specifica.

Le regioni in questione sono: Valle D’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Puglia e Sicilia. Per tutte le altre regioni Italiane vige il Decreto Legislativo 192/2005 (Legge Nazionale sulle certificazioni energetiche).

Quando l’Attestato di Certificazione Energetica è obbligatorio per legge

Sia che la Regione abbia definito una normativa autonoma, o che rimanga valida la Legge Nazionale, esistono dei casi nei quali è obbligatorio dotarsi dell’Attestato di Certificazione energetica (ACE). Questi casi specifici sono: Affitto, Rogito, Annuncio immobiliare, Nuova Costruzione, interventi su edifici esistenti con modificazione delle prestazioni energetiche.

Analizziamo quindi ogni caso specifico.

In caso di Affitto

Rogito

Rogito

Per quanto riguarda i casi di affitto è necessario che l’affittuario consegni al locatario l’attestato di certificazione energetica, insieme al relativo contratto, solo se l’immobile è già dotato, o doveva essere dotato del relativo attestato.

Ecco la casistica individuata dal D.lgs 192/05 Art. 6 comma 2 – ter:

1) Se l’immobile è stato costruito dopo Ottobre 2005 (Art. 6 comma 1)

2) Se l’immobile è stato oggetto di vendita (o altri trasferimenti a titolo oneroso)

2a) dopo Luglio 2007 se di superficie utile maggiore di 1000 mq (Art. 6 comma 1bis lett. a)

2b) dopo Luglio 2008 se di superficie utile fino a 1000 mq (Art. 6 comma 1bis lett. b)

2c) dopo Luglio 2009 in caso di singola unità immobiliare (Art. 6 comma 1bis lett. c)

3) Se dopo Gennaio 2007 sono state richieste agevolazioni o incentivi per ristrutturazioni energetiche  dell’immobile (Art. 6 comma 1ter)

4) Se l’immobile è pubblico ed è stato oggetto, dopo Gennaio 2007, di un contratto per impianti termici o di climatizzazione  (Art. 6 comma 1quater).

Da questa analisi si evince che nella maggior parte dei casi di locazione non è necessario allegare al contratto anche l’attestato di certificazione energetica. Per le regioni nelle quali è possibile l’autocertificazione sottolineiamo che in caso di affitto non è possibile sostituire l’attestato di certificazione energetica con l’autodichiarazione che l’immobile ricade in classe G. Ciò è possibile esclusivamente in caso di rogito.

Un esempio pratico per capire: se l’immobile è di costruzione antecedente al 2000 e non ha subito nessun lavoro che ha interessato né l’impianto, né l’involucro stesso, non è necessario redigere l’attestato in caso di affitto dell’immobile stesso.

Come comportarsi in caso di Rogito

Il Rogito in questo caso è regolamentato dal D.lgs 192/05 Art. 6 comma 1 – bis. In caso di trasferimento a titolo oneroso di un immobile è necessario che il venditore consegni al futuro acquirente, prima dell’atto di vendita, il relativo attestato di certificazione energetica. E’ poi necessario redigere una dichiarazione dove si afferma di aver ricevuto le informazioni relative all’attestato. Naturalmente il costo dell’Attestato di certificazione energetica deve essere a carico di chi vende l’immobile. Se si tratta di più unità immobiliari è necessario ricordare che ognuna deve essere dotata di ACE proprio.

Per alcune regioni è possibile redigere un’autocertificazione che attesta le scadenti qualità energetiche dell’immobile, con conseguenti costi alti di gestione. Tale operazione si definisce “Autocertificazione in classe G”, ed è possibile attuarla solo in caso di vendita. Dobbiamo comunque sottolineare che tale procedura viola completamente le richieste della Commissione UE.

Cosa deve comparire sugli annunci immobiliari

In questo caso si tratta dell’ultimo provvedimento preso in ordine di tempo, regolato dal D.lgs 192/05 Art. 6 comma 2  – quarter.

Dal 1 gennaio 2012 è infatti obbligatorio inserire in qualsiasi annuncio immobiliare alche l’indice di prestazione energetica. Esistono comunque alcune precisazioni da fare anche in questo caso.

Annunci immobiliari

Annunci immobiliari

L’obbligatorietà è solo per gli annunci vendita (qualsiasi mezzo d’informazione utilizzato), tranne che per la regione Lombardia dove è obbligatorio rendere noto l’indice di prestazione energetica anche negli annunci di locazione. Basta inserire l’indice di prestazione energetica, calcolato in kwh/mq, l’inserimento della classe energetica è obbligatorio solo in Emilia Romagna e in Lombardia. L’autodichiarazione in classe G, dovendo rendere noto l’indice di prestazione energetica, non ha nessun valore.

L’indice di prestazione energetica globale è indicato su ogni Attestato di Certificazione Energetica in modo ben evidente: indica la somma delle prestazioni energetiche per il riscaldamento e per l’acqua calda sanitaria.

In caso di nuova costruzione

Per quanto riguarda gli edifici di nuova costruzione l’Attestato di Certificazione Energetica vincola l’ottenimento del certificato di agibilità. In questo caso serve per valutare il completo rispetto delle normative in merito al risparmio energetico e deve essere redatto da un professionista estraneo alle fasi di progettazione e costruzione. Si tratta dell’ultimo obbligo da assolvere prima della fine dei lavori.

Modificazione delle prestazioni energetiche

Attestato di Certificazione Energetica - Regione Piemonte

Attestato di Certificazione Energetica - Regione Piemonte

In caso di modificazione delle prestazioni energetiche su edifici esistenti in seguito ad interventi di ristrutturazione è obbligatorio redigere l’attestato di certificazione energetica solo in determinati casi specifici: se l’intervento ha interessato finestre e murature di immobili esistenti con superficie maggiore di 1000 metri quadri, oppure in caso di demolizione e successiva ricostruzione dell’immobile. Inoltre è necessario redigere un ACE se viene ampliato un esistente, l’attestato in questo caso interesserà solo l’ampliamento.

Se i lavori sull’esistente provocano modifiche delle prestazioni energetiche allora è necessario l’attestato di certificazione energetica. Tra i casi più comuni abbiamo: sostituzione e modificazione degli impianti, posa di materiale isolante, aperture di nuove finestre.

In ogni caso, prima di iniziare eventuali lavori, vi consigliamo di rivolgervi ad un tecnico esperto che sarà in grado di indicarvi se il vostro intervento necessita o meno di attestato di certificazione energetica.

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