I biomi terrestri e la gestione ambientale

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Il nostro pianeta è caratterizzato da una serie di condizioni climatiche in relazione a particolari strutture ambientali  in base ad aree geograficamente definite. Queste comunità biologiche vengono denominate biomi.

Definizione di bioma

I biomi possono essere definiti come categorie generali di ambienti, ovvero un bioma rappresenta un areale caratterizzato da fauna, flora e paesaggio comuni. I biomi sono determinati evidentemente da condizioni climatiche precise: dato un intervallo di temperatura e precipitazioni è possibile generalmente individuare quale comunità biologica lo abita.

I biomi terrestri

I biomi terrestri

I biomi terrestri: la tundra è un ambiente poco ospitale.

La maggior parte dei biomi terrestri è identificata dal tipo di vegetazione che domina quella comunità. Possiamo infatti individuare tra gli altri prati, foreste, deserti, savane, macchia mediterranea.

I deserti sono grandi ambienti caratterizzati da bassi livelli di umidità e precipitazioni quasi assenti e irregolari. Inoltre le escursioni termiche, ovvero le variazioni giornaliere di temperatura, sono molto ampie proprio perché la scarsa umidità permettere di immagazzinare e assorbire grandi quantità di calore.

Le praterie invece sono biomi tipici dei climi continentali mediamente secchi delle grandi pianure americane, delle steppe russe, delle praterie africane e delle pampas del Sud America.

I climi delle zone di alta montagna, o di latitudini estreme, non favoriscono la crescita di una vegetazione arborea per le temperature troppo rigide.

La tundra

Questa è la tundra, caratterizzata da inverni molto freddi e rigidi con possibilità molto limitate per la crescita delle piante, perché è possibile avere gelate durante tutto il periodo dell’anno.  Normalmente l’acqua, molto abbondante, è sottoforma di ghiaccio o neve.

La tundra artica brulica di vita durante la molto breve stagione di crescita estiva ma solo alcune specie riescono a sopravvivere a questi climi così rigidi. Le piante che dominano questo bioma sono le piante legnose nane, erbe, muschi e licheni.

La tundra alpina invece si differenzia da quella artica per le condizioni climatiche meno rigide e per le caratteristiche della vegetazione. L’aria rarefatta tipica delle zone montuose comporta per le piante una sovraesposizione di luce, in particolare di radiazioni ultraviolette: in questo modo molte di esse presentano una forte pigmentazione e una pelosità superficiale che le consente una maggiore protezione dei loro tessuti interni.

Le foreste

La foresta di tipo boreale invece è costituita da foreste miste di conifere e alberi decidui e si estende per una grande fascia compresa tra i 45 e i 60 gradi di latitudine nord. Le piante che la caratterizzano sono le conifere aghifoglie come pini, abeti, cedri e larici e tra gli alberi decidui invece i pioppi, aceri, betulle. Questo bioma è caratterizzato da un clima umido e freddo, da una grande presenza d’acqua (fiumi, laghi, zone umide).

Nelle zone sotto il 45 gradi di latitudine nord invece le condizioni climatiche sono differenti e si passa generalmente, a parte in corrispondenza di rilievi montuosi, ad avere una foresta di tipo mediterraneo, caratterizzata da climi più miti. Infatti il clima di tipo mediterraneo è caratterizzato da estati calde e secche e inverni miti e piovosi. La vegetazione normalmente è composta da arbusti sempreverdi e da macchia mediterranea.

La macchia mediterranea è la vegetazione caratteristica delle zone costiere italiane.

La macchia mediterranea è la vegetazione caratteristica delle zone costiere italiane.

Le regioni umide tropicali, come quelle dell’America Centrale e Meridionale, dell’Africa e dell’Asia sud-orientale rappresentano uno dei biomi più complessi e biologicamente ricchi del nostro pianeta. Si tratta delle foreste pluviali tropicali caratterizzate da abbondanti piogge e temperature molto elevate per tutto l’arco dell’anno.

Le foreste di latifoglie sono caratteristiche invece dei climi temperati in cui le estati sono ricche d’acqua e gli inverni rigidi. Questo tipo di piante è in grado di produrre durante i periodi primaverili ed estivi un grande numero di foglie per poi lasciarle cadere durante i periodi invernali.  Nei climi caldi invece le foreste sono dominate da alberi sempreverdi.

E’ molto importante sapere riconoscere e valorizzare le caratteristiche ambientali proprie di un luogo per preservarne gli ecosistemi e mantenere condizioni ambientali accettabili per le piante e gli organismi che li abitano.

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