Casa passiva e casa attiva: progettazione biocompatibile ed ecosostenibile

Si sta finalmente diffondendo e radicando nel pensiero comune una cultura fondata su delle semplici regole di progettazione, scelta dei materiali costruttivi e tecniche per la realizzazione delle costruzioni che ribadisce l’importanza di tutti questi aspetti nella creazione di nuove strutture.
E’ ampiamente dimostrato che ostinarsi ad attuare una progettazione che dimostri poca attenzione nei confronti della realizzazione di nuovi edifici e ai materiali che li compongono, non disdegnando quindi l’uso di sostanze nocive per coloro che abiteranno o usufruiranno dei fabbricati, porterà ben pochi benefici all’uomo e alla natura circostante.

Aspetti quali la capacità traspirante della casa, l’adeguato isolamento termico ed acustico e la scelta accurata di materie prime selezionate sono elementi che concorrono fortemente alla ricerca di un adeguato comfort abitativo.

La ricetta per costruire bene ed assicurare buone prestazioni alle nuove edificazioni esiste: affidarsi alla progettazione biocompatibile ed ecosostenibile, per quanto riguarda le nuove realizzazioni e ristrutturare, riqualificare e rendere energeticamente migliori gli edifici esistenti.

casa passiva

Una casa passiva in Francia dotata di sistema di rivestimento a doppia pelle, realizzato interamente in bambù

La scelta di materiali naturali, come il legno e i suoi derivati, di leganti, colle e vernici che non contengano solventi chimici e che siano invece completamente atossiche, una progettazione attenta, basata sui principi della bioarchitettura è in grado di proteggere la nostra salute e di farlo nel pieno rispetto dell’ambiente!

Una progettazione di questo tipo può portare ad una riduzione del fabbisogno energetico che può raggiungere il 70% rispetto al fabbisogno tipico degli edifici attualmente esistenti e che si traduce, naturalmente, anche in un risparmio considerevole in termini economici.

Casa Passiva

In tutto il mondo si stanno diffondendo le Passivhaus o Case Passive, un termine che sempre più spesso sentiamo nominare e che, soprattutto negli Stati Uniti, sta divenendo una tipologia abitativa molto in voga.

Schema di casa passiva con evidenziati i principali componenti del sistema energetico

Schema di casa passiva con evidenziati i principali componenti del sistema energetico

Il principio delle case passive è molto semplice: si tratta di costruzioni isolate sapientemente e posizionate rispetto ai punti cardinali in modo intelligente, così da non aver bisogno di energia aggiuntiva rispetto a quella che riescono ad immagazzinare dai raggi del sole, passivamente.

Per far in modo che questo possa avvenire, è fondamentale però che tutte le finestre prevedano l’affaccio in direzione Sud e le dimensioni delle stesse devono essere molto ridotte. Questo risulta essere un limite nella progettazione!

Casa Attiva

Architetti e costruttori sono costantemente impegnati a trovare una soluzione a questo limite, valutando la possibilità di prevedere un numero maggiore di finestre ( che vengono sempre considerati elementi disperdenti di energia e calore) e un sistema di riscaldamento che possa sfruttare l’energia solare.

Da queste ricerche nasce recentemente il concetto di casa attiva.

Questa nuova concezione sembra poter produrre edifici dalle caratteristiche ancora migliori rispetto a quelle ottenute dalla casa passiva, grazie ad un sistema di isolamento ancora più efficace, soprattutto per quanto riguarda i soffitti e può prevedere l’inserimento di vetrate dalle dimensioni più grandi, sempre rivolte verso sud.

Rispetto alla casa passiva, il sistema di collettori solari per la produzione di acqua calda e la pompa di calore prevista per il riscaldamento possono vantare un aumento del 50% di energia fornita dal sistema solare passivo: proprio grazie a ciò diviene casa attiva!

Primo esempio di casa attiva, realizzato in Danimarca: la casa oltre ad essere energeticamente autosufficiente, sarà in grado di produrre più energia di quella necessaria ai suoi occupanti!

Primo esempio di casa attiva, realizzato in Danimarca: la casa oltre ad essere energeticamente autosufficiente, sarà in grado di produrre più energia di quella necessaria ai suoi occupanti!

La casa attiva si rivela così energeticamente migliore proprio perchè è capace, come suggerisce il nome stesso, di catturare più energia rispetto a quella necessaria utilizzata dagli occupanti, energia che viene divisa tra calore ed elettricità.

La casa attiva è un edificio che rientra a pieno titolo nelle realizzazioni dotate di tecnologie innovative. Sarà in grado di produrre quindi più energia di quanto ne consuma, con la possibilità di vendere l’energia in eccesso agli enti pubblici.

Questo vantaggio tecnologico permetterà un rapido ammortamento dell’investimento iniziale e costituirà anche una fonte di guadagno.

Il sistema adibito alla fornitura di energia solare della casa attiva è composto da un collettore solare (comprendente energia solare termica e fotovoltaica), inerente il riscaldamento, pensato in modo che si accenda in maniera automatica, in base all’esigenza di acqua calda o di riscaldamento.

Questa tecnologia innovativa fornisce alla casa sufficiente energia per il riscaldamento e per l’acqua calda durante tutto l’anno, senza la necessità di un ulteriore sistema di riscaldamento aggiuntivo.

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