Una casa passiva nel cuore della Grande Mela

174a Strada a Williamsburg, nel quartiere di Brooklin a New York, ecco sorgere una casa passiva a tutti gli effetti.

Nessun grattacielo, nessuna casa in stile newyorkese ma una vera e propria casa sostenibile e vicina all’ambiente.

In un luogo riconosciuto come inquinato, in un centro metropolitano, si è deciso di creare un edificio in controtendenza, energeticamente autosufficiente ed esempio della nuova bioarchitettura, per far comprendere che ovunque è possibile creare architettura a favore dell’ambiente, capace comunque di mantenere gli standard e i comfort della vita antropica.

casa passiva

Esempio di casa passiva nel centro di New York

Lo studio Loadingdock5 Architecture ha progettato e realizzato questo complesso di 3 piani fuori terra ad uso misto. Al piano terra è stato collocato un negozio di vendita al dettaglio mentre ai due piani superiori la funzione è tipicamente residenziale.

L’intenzione dello studio di architettura è stata quella di realizzare un edificio all’interno della Grande Mela seguendo scrupolosamente i rigori tedeschi della Casa Passiva standard.

La prima cosa che è stata studiata attentamente è l’utilizzo ed il riuso dell’energia in modo da garantire l’equilibrio termico all’interno degli ambienti.

La dispersione di calore della casa passiva, a differenza degli edifici accanto, è praticamente inesistente

Inoltre lo studio Loadingdock5 Architecture vuole dimostrare come con relativamente pochi soldi, sia possibile realizzare un edificio alla portata di tutti, per far capire che chiunque può decidere di realizzare una casa passiva, anche se si hanno a disposizione budget modesti.

Inoltre avere una casa passiva permette di non dover progettare e acquistare impianti tecnologici costosi per il riscaldamento e il raffrescamento degli ambienti. Una progettazione realizzata a regola d’arte permette di avere durante l’inverno una temperatura media che si aggira intorno ai 22-24°C, una temperatura molto buona, che non prevede spese elevate.

Caratteristiche tecnologiche

L’esterno della casa passiva

L’edificio è stato realizzato prevedendo delle pareti portanti in calcestruzzo con uno strato isolante esterno elevato.

casa sostenibile

L'esterno della casa passiva

Per comprendere meglio la stratigrafia si tratta di 20 cm di muratura in calcestruzzo con isolamento esterno in EPS di 17 cm e ovviamente tripli vetri per tutte le finestre.

Per mantenere la giusta capacità termica interna, lo studio ha dovuto progettare nuovamente il parapetto della casa, strutturandolo con blocchi in calcestruzzo areato in modo da escludere ponti termici che avrebbero compromesso l’intero progetto di casa passiva.

La copertura ha una struttura in acciaio con massetto in calcestruzzo e isolamento XPS.
Per evitare il surriscaldamento estivo ogni finestra della facciata posta a Sud è stata munita di tende esterne.
Inoltre a Sud è stata realizzata un terrazza privata con finestre apribili.

Vista dell'ampio terrazzo della casa passiva

L’interno della casa passiva

Gli interni sono molto chiari, bianchi, per catturare e distribuire in modo adeguato la luce naturale durante il giorno e per avere una sensazione di luminosità e di comfort all’interno della casa.

Il riscaldamento e il raffrescamento degli ambienti interni è stato progettato attraverso l’inserimento di una pompa di calore combinata con un ventilatore, in modo da recuperare l’energia e fornirla all’interno degli spazi abitativi.

Come si può notare dall‘analisi termica realizzata per dimostrare la passività della casa, la dispersione di calore è praticamente assente in questo progetto, mentre è evidente e visibile se si osservano gli edifici adiacenti, che hanno alcuni punti con evidenti ponti termici e dispersioni.

L'interno della casa passiva

Questo è solo uno dei tanti esempi sparsi per il mondo che dimostra come in ogni luogo, anche quello più inaspettato, è possibile creare un’architettura nuova, eco-friendly, l’importante è realizzare uno studio accurato che si diversifichi da progetto a progetto, a seconda del luogo dove dovrà essere costruito, delle sue caratteristiche ambientali e sociali.

Insomma tutto si può fare, la sperimentazione di nuove soluzioni, non può che essere positiva per la crescita di costruzioni ecosostenibili nel mondo.

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