Il centro Galego di Arte Contemporanea

L’edificio per il centro Galego di Arte Contemporanea è collocato all’interno di un contesto densamente occupato da edifici a Santiago de Compostela.

Questa condizione è stata certamente un ostacolo nella progettazione che ha visto impegnato Alvaro Siza.

L’edificio è formato da due volumi a forma di L di tre piani più una terrazza realizzati con rivestimento in granito.

La porta ovest comprende il portico di accesso, la reception, l’ingresso per l’auditorium e al primo piano l’ingresso alla biblioteca, ai centri amministrativi e di documentazione.

La porta est ospita invece le aree espositive collocate nel seminterrato, la libreria e la tavola calda.

Tra i due fabbricati è collocata una zona di transizione su cui appoggia un portone di ingresso che porta verso le aree espositive. Il primo piano è occupato dagli uffici amministrativi e della direzione, mentre al terzo piano sono collocate le zone di servizio. Le aree della terrazza, collocate in copertura, sono aperte al pubblico in occasione di mostre ed eventi temporanei.

Alvaro Siza, il progettista del centro Galego

centro Galego

Vista esterna del centro Galego di Arte Contemporanea.

Álvaro Joaquim de Melo Siza Vieira nasce nella città di Matosinhos, presso la città di Porto,nel 1933.

Si laurea in Architettura nel 1955 e alla fine degli anni cinquanta apre un proprio studio e inizia la sua attività professionale con il progetto per la Casa del Té a Leça da Palmeira.

Dalla metà del decennio successivo diventa professore universitario in diverse università internazionali, che abbandonerà poi negli anni per dedicarsi solamente alla cattedra all’Università di Architettura di Oporto, che tra l’altro è stata progettata dallo stesso Siza.

Tra i progetti più importanti di Alvaro Siza troviamo il progetto per il Quartiere residenziale di Malagueira a Evora, in Portogallo,  il complesso residenziale detto “Bonjour Tristesse” a Berlino, Germania, il Padiglione del Portogallo all’Expo ’98 di Lisbona, Portogallo, il Centro Culturale e auditorium della Fondazione Ibere Camargo a Porto Alegre, Brasile e il Padiglione temporaneo della Serpentine Gallery (con Eduardo Souto de Moura) a Londra nel Regno Unito.

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