Il Chichu Art Museum di Tadao Ando a Naoshima, Giappone.

Il Chichu Art Museum, progettato da Tadao Ando, è stato realizzato su una collina, nei pressi di alcuni giacimenti salini, situata sull’isola di Naoshima. Esso ospita una collezione permanente di opere realizzate dal grande pittore impressionista Claude Monet e degli autori contemporanei Walter De Maria e James Turrell.

Il progetto del Chichu Art Museum

L’edificio si caratterizza per essere ipogeo: una serie di volumi infatti sono stati ricavati all’interno del terreno e dunque il museo si snoda quasi esclusivamente in spazi sotterranei.

I muri di contenimento sono realizzati in cemento armato che costruiscono il sistema spaziale caratterizzato da cortili, spazi di circolazione, sale con lucernari. Gli ambienti interni risultano essenziali e la scelta del progettista dunque si indirizza verso una valorizzazione pura delle opere d’arte in essi contenuti.

L’accesso all’edificio è garantito mediante una rampa posizionata sul fianco della collina; un tunnel attraversa la collina conducendo in un cortile quadrangolare. Da questo punto una scala sale lungo il perimetro del cortile fino a raggiungere un atrio di ingresso. Un ulteriore corridoio all’aperto consente di collegare questo ingresso e l’ala degli uffici al livello posto superiormente di una galleria che si sviluppa su tre piani.  In fondo al corridoio si apre invece un cortile di forma triangolare la cui pavimentazione è costituita da pietre grezze in cui sono collocati, successivamente, gli spazi espositivi.

Gli artisti che espongono al museo

James Turrell

Chichu Art Museum di Tadao Ando

Vista dall'alto del Museo d'Arte Chicu.

James Turrell è un artista americano che si occupa prevalentemente di lavori sulla percezione e sullo spazio attraverso installazioni di vario genere. Il suo lavoro è molto apprezzato e rappresentato in numerose collezioni pubbliche tra cui la Tate Modern a Londra, il Los Angeles County Museum of Art, il Solomon R. Guggenheim Museum a New York e il Museo di Israele, Gerusalemme. Il suo primo lavoro fu ospitato presso il Pasadena Art Museum nel 1967. Le sue mostre personali includono Stedelijk Museum (1976);. Whitney Museum of American Art, New York (1980), Museo di Israele (1982), Museum of Contemporary Art , Los Angeles (1984), MAK, Vienna (1998-1999) e il Mattress Factory di Pittsburgh (2002-2003).

In Giappone, le opere di questo artista sono esposte in diversi musei di grandi dimensioni, tra cui il 21st Century Museum of Contemporary Art, a Kanazawa e proprio l’installazione permanente al Museo d’Arte Chichu a Naoshima .

Nel museo giapponese che stiamo analizzando sono ospitati i lavori “Afrum – Pale Blue” (1968), “Campo aperto” (2000) e “Open Sky” (2004). Queste tre opere di Turrell sono collocate in sale comunicanti, nel livello posto centralmente di un lato del cortile di forma triangolare. Inoltre, a Tokamachi, Niigata, l’opera di James Turrell “Casa di Luce” è molto interessante: è possibile osservare il sorgere del sole attraverso il tetto aperto.

Per quanto riguarda gli eventi più recenti connessi all’attività dell’artista statunitense nel mese di ottobre 2009 è stato promosso il “Progetto Wolfsburg,” la più grande mostra su James Turrell in Germania fino ad oggi, che ha aperto nel mese di ottobre 2010. Tra le opere presenti nel “Progetto Wolfsburg” troviamo “Ganzfeld”, una serie di  installazioni luminose che coprono a 700 metri quadrati di superficie e 12 metri di altezza. Una grande retrospettiva su di lui è prevista al Solomon R. Guggenheim Museum di New York nel 2012 e in altri musei americani.

Walter De Maria

Vista dell'interno del Museo d'Arte Chicu.

Vista dell'interno del Chichu Art Museum di Tadao Ando. E' possibile notare al centro una delle installazioni permanenti, una sfera di granito lucido, realizzata dallo scultore americano Walter de Maria.

All’interno del museo d’Arte Chichu sono ospitate inoltre anche alcune sculture di Walter De Maria. Si tratta di un musicista e scultore americano. Anche esso nel corso della sua carriera ha sviluppato una predilezione particolare per lo studio dello spazio nelle sue produzioni.

Dal 1968 De Maria ha prodotto sculture minimaliste e installazioni, come ad esempio presso il  Erdraum di Monaco del 1968. Ha realizzato diversi progetti artistici nei deserti americani, con l’obiettivo di creare situazioni in cui il paesaggio e la natura, la luce e il tempo sarebbero diventate un intensa esperienza fisica e psichica. Dopo De Maria, il concetto di opera d’arte è destinato a rendere lo spettatore legato alla terra e a concepire il suo rapporto con l’universo. La pratica artistica di De Maria dunque è collegata con l’arte minimale, l’arte concettuale e il paesaggio.

Il Lightning Field (1977) è probabilmente l’opera di De Maria più conosciuta. Si compone di 400 pali in acciaio inox disposte in una griglia, calcolata su una superficie di 1 miglio × 1 km. L’ora del giorno e le condizioni atmosferiche modificano gli effetti ottici.

Nel 1989 De Maria ha completato una sfera di granito lucidato per l’Assemblée Nationale di Parigi, seguita nel 2000 e nel 2004 per l’installazioni presso  due musei giapponesi, quello di Naoshima Island (il Naoshima Contemporary Art Museum) e il Chichu Art Museum. Un analogo, una scultura di 25 tonnellate intitolata Grande Sfera Rossa (2002) è stato installato a Türkentor, Monaco di Baviera, nel 2010.

L’opera Sun/34 Moons (2002), ideato dall’artista in collaborazione con l’architetto Steven Holl, è stata inaugurata nel 2007 presso il Nelson-Atkins Museum of Art, Kansas City. Nel 2010, la 2000 Sculpture  (1992) fu la prima opera d’arte ad inaugurare il padiglione Resnick al Los Angeles County Museum of Art .

Le sculture di De Maria sono disposte su un’ampia scalinata di cemento, sovrastate da un soffitto dall’andamento leggermente concavo. I dipinti di Monet sono invece collocati in una sala costituita da pareti bianche con una pavimentazione anch’essa eburnea a mosaico.

Tadao Ando, il progettista del Chichu Art Museum

I lavori di Tadao Ando, l’architetto giapponese che si è occupato della progettazione del museo d’Arte Chichu, sono noti per l’uso creativo della luce naturale e per le architetture che seguono le forme naturali del paesaggio.

Gli edifici di Ando sono spesso caratterizzati da complessi percorsi tridimensionali per la circolazione. Questi percorsi si intrecciano tra spazi interni ed esterni  e portano a formare volumi di grandi dimensioni . Ad esempio La sua “Row House in Sumiyoshi” (Casa Azuma), è un piccolo edificio residenziale di due piani, realizzato in cemento gettato in opera, completato nel 1976, ed è una delle prime opere giovanili di  Ando in cui è già possibili individuare numerosi elementi del suo stile caratteristico. Si compone di tre volumi rettangolari di dimensioni identiche: i due volumi chiusi degli spazi interni separati da un cortile aperto.

Potrebbero interessarti anche:

    None Found

One Response to Il Chichu Art Museum di Tadao Ando a Naoshima, Giappone.

  1. Presentazione nuovo linguaggio pittorico.

    Grazie per l’attenzione
    Antonio Bosco Fiumanò

    Antonio Bosco Fiumanò
    23/11/2011 at 19:19
    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.



Altri articoli di giardinaggio che potrebbero incuriosirti:

La rappresentazione nel progetto di architettura.
Il disegno è sicuramente un elemento fondamentale nella costruzione e la presentazione del progetto. Ma in che modo può risultare davvero efficace? Qu...
Progettare sostenibile: il PLASTIC DINING ROOM
La sostenibilità ambientale e di conseguenza il progettare sostenibile ha, fortunatamente, invaso il pianeta. La maggior parte degli architetti orm...
PIRANESI DAY 2010: menzione per un ostello creato in 100 giorni
Il Piranesi Day 2010 si è concluso con una menzione speciale allo studio Up, uno studio di giovani che ha rifunzionalizzato un vecchio centro commerci...
Metodi di raffrescamento passivo per gli edifici.
La progettazione architettonica consapevole contempla certamente l'analisi e lo studio di sistemi in grado di interfacciarsi correttamente in relazion...
SOLAR EXPO e GreenBuilding. A Verona dal 4 al 6 Maggio 2011
Il taglio del nastro è avvenuto il 4 maggio. La dodicesima edizione del SolarExpo, in concomitanza con la quinta candelina della mostra-conveg...
Vetro traslucido e struttura metallica per l’Ambasciata Finlandese a Washington D.C.
L'ambasciata finlandese a Washington è un esempio di uso virtuoso di elementi metallici e di concezione di una architettura in simbiosi con l'ambiente...
La disposizione delle stanze nel progetto di una casa: l’ingresso ed il soggiorno.
Il soggiorno e l'ingresso per una abitazione sono luoghi fondamentali: come sviluppare un progetto che li possa valorizzare?
Rendering 3D, Virtual 3D e Prototipazione Rapida: un modo per prevedere il futuro
Il mondo di oggi si è sviluppato molto in ambito tecnologico consentendo alle persone di avere una vita sempre più semplice ed agiata. Una nuova fron...