Una città futuristica sulla SALERNO-REGGIO CALABRIA idee al concorso internazionale per le autostrade

Una città futuristica al concorso internazionale per le autostrade del sud

Siamo di fronte ad una città futuristica, impensabile ed inimmaginabile.

Il “parco solare Slow up Rising” è una delle proposte infrastrutturali emerse dal concorso internazionale per le autostrade del sud dove come oggetto c’era la progettazione di un tratto autostradale della Salerno-Reggio Calabria.

Il tema proposto dal concorso richiedeva un parco solare per rinnovare, almeno parzialmente, una parte del territorio occupato dall’autostrada.

autostrada solare SALERNO-REGGIO CALABRIA

Tratto autostradale del bando di concorso

Lo studio canadese JA, seppur uscendo dalla richiesta del bando, ha deciso di inviare la sua proposta di città solare.

Lo studio di architettura ritiene che sia necessario dare una nuova prospettiva sul tema delle autostrade dismesse.

I componenti di JA, credono fermamente nella necessità di convogliare il “macro” con il “micro”, considerando come macro l’autostrada e come micro “la cittadina”.

Il PROGETTO della città verticale

Partendo da questo concept, hanno creato una città verticale collegata univocamente con la nuova autostrada.

Loro la definiscono una vera e propria “piattaforma verticale” che collega l’autostrada, al vertice, fino al fondo della valle tramite la progettazione di una cittadina che si amplia verticalmente.

Una città futuristica sulla SALERNO-REGGIO CALABRIA

Una città futuristica sulla SALERNO-REGGIO CALABRIA

Sicuramente ci troviamo davanti ad un nuovo concetto urbano.

Partendo dall’autostrada e creando quindi lo scheletro, la popolazione può radicarsi al di sotto della struttura, proprio come fosse un albero con i suoi rami.

La piccola dimensione torna a prendere piede scavalcando le grandi infrastrutture senza paura riappropriandosi del proprio spazio.

Questo porta ad una coesistenza attualmente inesistente.

Il bando del concorso richiedeva la realizzazione di un parco solare; in realtà loro non hanno dato molto spazio alla richiesta, ma hanno preferito realizzare una sorta di eco-parco interconnesso con la tecnologia ingegneristica più avanzata.

Dubbi e preplessità sul progetto

Anche se ritengo che la loro possa essere stata una provocazione senza grandi pretese, sono molto scettica rispetto questo progetto.

Ritengo che spesso l’architettura futuristica si dimentichi del contesto, dell’uomo e della natura.

Sicuramente è un’idea nuova, di diverso aspetto e costruzione, ma la ritengo fantastica e non realizzabile.

idee al concorso internazionale per le autostrade

La città verticale sotto l'autostrada

Trovo questa soluzione molto lontano dalla ricerca del rispetto dell’ambiente e del paesaggio.

Ogni cosa che l’uomo decide di realizzare in campo architettonico, può dettare trasformazioni sociali e paesaggistiche enormi, che spesso hanno provocato più danni che altro.

Quindi, ammettendo la possibilità di trovare nuove forme e soluzioni, che possono spaziare a 360°, credo anche che nessuno debba mai dimenticarsi di tutto ciò che ci circonda, perchè è con quello, che dobbiamo fare quotidianamente i conti.

Inoltre ritengo che più si parla di eccesso e più si scavalca il giusto.

E’ necessario durante lo studio progettuale ricercare l’adeguato connubio tra innovazione (assolutamente necessaria e amata) e realtà.

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