La Classe Energetica degli edifici

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Da anni sentiamo parlare di Classe Energetica per quanto rigurda gli elettodomestici e siamo tutti ormai attenti e sensibili nell’acquistare prodotti (frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, ecc.) che ci consentano risparmio energetico ed economico nel loro utilizzo, ma solo negli ultimi anni si parla anche di Classe Energetica degli edifici.

Se si pensa che un elettodomestico viene utilizzato solo per qualche anno ed ha un costo che mediamente si aggira sul alcune centinaia di euro mentre in una casa ci viviamo tutta la vita ed ha costi molto più alti di acquisto e di gestione, si può capire l’importanza di applicare il concetto di Classe Energetica agli edifici.

Dlgs 3 marzo 2011 n. 28

classe energetica edifici

La classe energetica degli edifici

Maggior sensibilità nei confronti della Classe Energetica degli edifici si è ottenuta in parte anche grazie al Dlgs 3 marzo 2011, n. 28, che nell’articolo 13, comma 1, lettera c, cita:

Nel caso di offerta di trasferimento a titolo oneroso di edifici o di singole unità immobiliari, a decorrere dal 1° gennaio 2012 gli annunci commerciali di vendita riportano l’indice di prestazione energetica contenuto nell’attestato di certificazione energetica”.

Quindi la normativa vigente prevede l’obbligo di indicare l’indice di prestazione energetica negli annunci di vendita degli immobili (in Lombardia anche per le locazioni) di qualsiasi tipo essi siano.

Cos’è l’indice di prestazione energetica?

L’indice di prestazione energetica, espresso in kWh/mq per anno, indica il grado di risparmio energetico di una unità immobiliare.

La Classe Energetica degli edifici

attestato certificazione energetica

Attestato certificazione energetica

Sulla base dei valori di prestazione energetica l’edificio viene suddiviso in classi energetiche, lettere che rappresentano il consumo di energia dell’edificio stesso, la classe A+ indica il consumo più basso quindi un maggior risparmio, via via si scende sino ad arrivare alla classe G alla quale si associa il consumo più alto e quindi maggiori spese di riscaldamento e raffrescamento dell’immobile.

Il valore dell’indice di prestazione energetica, dal quale si ottiene la classe energetica dell’edificio, si ricava dall’Attestato di Certificazione Energetica (ACE), documento redatto da un professionista abilitato che riporta i consumi energetici dell’edificio insieme agli interventi da realizzare per migliorare le prestazioni energetiche.

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