Come si riconosce un materiale ecocompatibile?

Materiali per costruire in modo naturale

Nel xx secolo l’avanzare della tecnologia ha fatto si che ci si soffermasse maggiormente sulla parola innovazione.

Ad oggi, ormai resisi conto del disastro ambientale creato dall’uomo su tutti i fronti, il materiale da costruzione è stato sottoposto ad un nuovo severo esame.

Il vetro, il mattone, il calcestruzzo e ogni elemento utile per realizzare un’opera architettonica sono in grado di rispondere alle esigenze dell’uomo e della natura?

Ed è proprio alla conclusione di questo esame che  sono nati materiali in grado di rispondere alle necessità concrete della costruzione e dell’ambiente.

i materiali da costruzione biocompatibili sono quelli che rispettano la salute e l'ambiente

DEFINIZIONE DI MATERIALE DA COSTRUZIONE ECOCOMPATIBILE

I materiali ecocompatibili sono materiali che per tutto il loro ciclo di vita hanno un impatto rispettoso dell’ambiente e dell’uomo.

Ogni volta che scegliamo un materiale è necessario porsi alcune domande; intanto dobbiamo informarci sull’origine del materiale stesso; bisogna considerare che un materiale da costruzione può inquinare già sin dalla sua estrazione in cava, senza contare i costi ambientali del suo trasporto.

E’ necessario quindi considerare tutto il processo dalla nascita alla posa prima di definire un materiale ecocompatibile.

Di conseguenza le cose più importanti che dobbiamo conoscere ogni volta che scegliamo un materiale sono:

  • l’origine della materia prima usata per costruire;
  • il dove e  il come il materiale viene lavorato;
  • considerare la lavorazione in cantiere e la sua messa in opera;
  • in caso di dismissione, è necessario valutare ogni passo della sua demolizione oppure della sua rimozione
  • concludere con la valutazione dello stoccaggio, della possibilità di riciclaggio o dello smaltimento in natura.

Dopo avere preso coscienza di questi passaggi importanti appartenenti all’intero ciclo di vita di un semplice materiale da costruzione, dobbiamo soffermarci sugli aspetti energetici e cioè analizzare le qualità che un materiale fornisce a priori o aiuta a fornire all’intero complesso edilizio in termini bioecologici.

argilla materiale ecocompatibile

RICONOSCIMENTO E VALUTAZIONE DEI MATERIALI PER LA BIOEDILIZIA

La prima cosa da valutare è che il materiale sia realizzato tramite l’uso di materie prime abbondantemente disponibili.

Dobbiamo poi verificare che non abbia al suo interno sostanze dannose, come i VOC, che possono provocare il rilascio di sostanze chimiche dannose per la vita del fruitore.

Successivamente è necessario valutare che non avvenga un  rilascio di particelle radioattive, polveri che intacchino ambiente e uomo.

Scegliere materiali da costruzione riciclabili per la piena ecocompatibilità

Il materiale ecocompatibile deve inoltre essere riciclabile o smaltibile limitando i rischi ambientali.

Il materiale non deve essere dannoso né per il fruitore, come accennato in precedenza, né da parte dei lavoratori che che lo producono; deve garantire sicurezza in caso di incendio, mantenere un ottima resistenza meccanica e proteggere dall’inquinamento acustico.

Dopo tutte queste valutazioni sarà necessario controllare che abbia una bassa emissività e, ovviamente abbia una ridotta  trasmittanza termica.

Solo alla fine si potrà considerare un materiale ecocompatibile. Un componente di questo tipo ha qualità ottimali sia nei confronti dell’aspetto formale che per quello tecnico, rispettando l’uomo e l’ambiente.

In tutto questo bisogna dire che i costi di costruzione degli edifici ecologicamente sostenibili sono più elevati (anche perchè nel costo non si conteggia mai quello ambientale) ma non bisogna dimenticarsi che i costi di gestione nel tempo sono nettamente inferiori e  che creano un giovamento nella qualità della vita del fruitore.

L’Unione Europea, le Regioni e i Comuni ormai incentivano gli edifici realizzati con materiale ecocompatibile o che rispondono alle esigenze ambientali con ottime soluzione di risparmio energetico.

Viene incentivata la ricerca a nuove soluzioni, nuovi materiali che, provenendo dalla natura stessa, portano un grande beneficio al contesto urbano e metropolitano nel quale viviamo oggi.

Un ritorno alla natura per la natura stessa e per l’uomo.

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