CRUISE TERMINAL di Lisbona di Carrilho da Graça

Tra i vari progettisti coinvolti nell’ambito del concorso per la progettazione di un nuovo terminal a Lisbona hanno partecipato diversi progettisti di grosso calibro, come Aires Mateus e Gonçalo Byrne, William Consuegra, ARX e Zaha Hadid e Carrilho da Graça. Quest’ultimo ha  vinto il concorso e il suo progetto è stato selezionato come proposta soddisfacente per il terminal per crociere nel capoluogo lusitano.

Questo intervento è molto importante perche offre l’opportunità di progettare uno spazio significativo, compreso tra la città e il fiume, in un’area precedentemente occupata da un antico molo. La creazione del terminale si inserisce nell’ambito di una serie di iniziative promosse dalla amministrazione pubblica per la valorizzazione di alcuni comparti di Lisbona.

CRUISE TERMINAL di Lisbona

Il progetto si sviluppa attraverso la concezione di un unico volume inserito in un’area verde pubblica che ospiterà una serie di servizi per la collettività.

L’architetto portoghese promotore dell’intervento ha dichiarato che uno dei punti chiave della proposta è il mantenimento della struttura del molo esistente, in modo tale da ribadire la sua esistenza e il carico storico che esso porta con se, lasciando ampi spazi aperti e recuperando le antiche mura.

Lisbona

Vista della città di Lisbona

Si tratta di un progetto interessante che ridisegna il rapporto tra la città e l’accesso al fiume oltre che definire un nuovo approdo turistico per le navi da crociera in visita.

L’edificio che costituisce il corpo architettonico del progetto è costituito da un piccolo volume, una sorta di piastra che presenta dei movimenti in copertura e che si affaccia su un piccolo specchio d’acqua.

L’edificio in realtà osservato più attentamente presenta una discreta complessità a livello formale: l’accesso è garantito attraverso una rampa che si staglia dal piano terreno e permette l’ingresso all’interno.

La scelta di forme pure che poi vengono in qualche modo modellate e sviluppate dal progettista è sottolineata anche dalla presenza in copertura di un elemento circolare.

La copertura è calpestabile e consente una notevole vista verso il fiume e la città di Lisbona.

La restante parte dell’area è concepita come una area a verde attraverso l’inserimento di una serie di alberature che costituiscono un nuovo spazio aperto e un piccolo parco urbano.

Con questo progetto Carrihlo da Graca raggiunge un elevato livello di sintesi progettuale attraverso la sua proposta di intervento per il nuovo terminal e riesce a sviluppare un sistema coerente con l’intorno urbano in grado però di concepire un immagine nuova ed efficace dell’area di progetto.

Le foto del progetto sono visibili sul sito del progettista Carrilho da Graça  http://jlcg.pt/lisbon_cruise_terminal.html

Carrilho da Graça, il progettista

 João Luís Carrilho da Graça è un architetto portoghese nato nel 1952 a Portoalegre in Portogallo; si è  laureato presso l’ ESBAL di Lisbona nel 1977 e ha tenuto conferenze presso la Facoltà di Architettura dell’Università Tecnica di Lisbona tra il 1977 e il 1992.

Dal 2001 l’architetto portoghese è stato professore presso il dipartimento di architettura dell’Università Autonoma di Lisbona e, a partire dal 2005, presso l’università di Évora. E’ stato invitato in diverse università, ha partecipato a numerosi seminari e conferenze in tutto il mondo.

Ha ricevuto il premio internazionale d’arte Critics Association nel 1992 per le sue opere, il premio “Relação com o Sítio – menzione d’onore (premio di architettura nazionale assegnata dalla associazione portoghese degli architetti) nel 1993 per la piscina comunale Campo Maior, il premio “Secil ” 1994 per la scuola politecnica di giornalismo, il premio Valmor  nel 1998 e il premio ” fad “nel  1999 per il padiglione della Conoscenza dei mari. Inoltre ha ricevuto ” Luzboa 2004 “, il premio per la prima biennale d’arte internazionale di Lisbona, nonché diverse candidature per il “Mies van der Rohe”, un  premio importante di architettura europea e recentemente è stato candidato dal “Ordem dos Arquitectos” per il premio “Auguste Perret”.

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