Detrazioni 55%. La telenovela continua: approvato nuovo emendamento proroga

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Legge stabilità 2011

Legge stabilità 2011

La telenovela continua e ci sembra sempre più evidente che il Governo non si è ancora pienamente chiarito le idee sulla sorte delle detrazioni del 55%. Pare sia stato approvato a conferma di questo tira e molla un emendamento dell’ultima ora che andrà ad integrare il ddl di stabilità. Pare infatti sia confermata la presenza della detrazione del 55% oltre il 2010. Esiste però una novità che riguarda l’ammortizzare dei costi: la diluizione della detrazione non avverrà più in 5 anni, come previsto fino a fine 2010,  ma bensì in 10 anni.

Ecco uno stralcio dell’emendamento approvato

Il passo successivo, o meglio la prossima puntata, avverrà all’approvazione definitiva in senato della legge di stabilità.

Per dovere di cronaca vi riportiamo il testo dell’emendamento approvato: “Art. 1 Comma 47-bis. Le disposizioni di cui l’articolo 1, commi da 344 a 347, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, si applicano, nella misura ivi prevista, anche alle spese sostenute entro il 31 dicembre 2011. La detrazione spettante ai sensi del presente comma è ripartita in dieci quote annuali di pari importo. Si applicano, per quanto compatibili, le disposizioni di cui all’articolo 1, comma 24, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e all’articolo 29, comma 6 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, della legge 28 gennaio 2009, n.2.”.

Detrazione fiscale

Detrazione fiscale

Soddisfazione speriamo duratura

Ovviamente enorme la soddisfazione di chi è coinvolto per primo, tra tutti, l’Uncsaal che aveva già manifestato nei giorni passati il proprio disappunto nei confronti dell’iniziale idea di interrompere la detrazione. Il cambiamento di rotta è assolutamente positivo e risponde alle migliaia di richieste  di proroga giunte al Governo e agli organi parlamentari principalmente da costruttori, progettisti e operatori del settore, ma anche da istituzioni locali e semplici cittadini.

Credo sia presto per mettere la parola fine a questa vicenda. Facendo il conto dei danni che questa decisione tardiva sta già arrecando a svariati settori non possiamo far altro che rimanere in attesa per ulteriori sviluppi e soprattutto conferme.

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