NON PIU’ LA DIA MA LA SCIA

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Il ministero per la semplificazione normativa in data 16 settembre 2010 ha sostituito la DIA (Dichiarazione di Inizio Attività) con la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività).

la SCIA per inizio lavori

La SCIA porterà ad uno sveltimento dell'inizio lavori

La semplificazione normativa risponde ad una logica di riduzione degli oneri amministrativi soprattutto per quanto riguarda il privato, consentendo di iniziare i lavori dalla data di presentazione della segnalazione alle amministrazioni locali di competenza.

In questo modo non sarà più necessario attendere i 30 giorni previsti dalla procedura precedente.

Nel caso in cui si riscontri una carenza di requisiti nel progetto e nella sua realizzazione, l’amministrazione locale ha 60 giorni di tempo dalla ricezione della segnalazione per adottare eventuali provvedimenti che possono arrivare sino al divieto di prosecuzione dei lavori.

Passati i 60 giorni vale la regola del silenzio-assenso a meno che non si riscontrino problematiche dannose per la salute e/o la pubblica sicurezza.

La nuova norma richiede espressamente che alla segnalazione di inizio attività vengano allegate le “attestazioni e osservazioni di tecnici abilitati” con gli elaborati grafici e progettuali necessari per consentire eventuali verifiche successive di competenza dell’amministrazione.

la scia al posto della dia

Lo sveltimento procedurale per un'ottimizzazione dell'organizzazione di cantiere

Il nuovo articolo 49 commi 4-bis e seguenti della legge n.122 del 2010 sostituisce direttamente, dall’entrata in vigore della legge di conversione quella della “dichiarazione di inizio attività” presente in tutte le normative statali e regionali.

La sostituzione non è sempre automatica in quanto la SCIA non viene fatta nei casi di interventi edilizi soggetti a permesso di costruire che, invece, possono essere realizzati con la DIA.

Come nella DIA preliminarmente all’avvio dell’attività edilizia è necessari presentare una relazione dettagliata con la firma di un progettista abilitato e degli elaborati progettuali che attestino l’osservanza normativa del progetto da realizzare.

La disposizione della SCIA si applica nella materia edilizia mantenendo il campo applicativo della DIA.

In caso di intervento edilizio in zona sottoposta a vincolo, non può essere applicata la SCIA in quanto permane l’obbligo di acquisizione di dati e allegazione della segnalazione certificata dell’assenso dell’ente preposto a tutela del vincolo stesso.

cantiere edile

In caso di DIA effettuate precedentemente l’entrata in vigore della legge, dovrà applicarsi la disciplina legislativa precedente salvo che il privato decida di avvalersi degli effetti positivi della SCIA.

Molti vedono in questa semplificazione una possibile soluzione alla crisi economica nel settore dell’edilizia.

Sveltendo la parte burocratica, molti problemi dettati dall’attesa, possono essere risolti permettendo al progettista di avere un lavoro continuativo e senza causare continue interruzioni dettate dalla legislazione.

Allo stesso modo il Ministero per la semplificazione normativa, mantiene la possibilità di effettuare controlli mirati, in modo da non creare delle situazioni di “inquinamento” edilizio che provocherebbe problematiche gravi e situazioni di difficile ritorno.

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