Un ecovillaggio e una casa passiva per il futuro verde della Svezia

Come spesso avviene, è dal nord Europa che ci giungono gli esempi significativi in materia di soluzioni bioedilizie più all’avanguardia.

ecovillaggio

Realizzato dal recupero dell'area portuale della cittadina di Melmo, in Svezia, questo ecovillaggio è un ottimo esempio di bioarchitettura e di sviluppo sostenibile di un intero quartiere

E’ vero infatti che la tradizione nordica in campo di progettazione ecologica, attenzione verso l’ecologia e comportamenti ecologicamente corretti, vanta primati invidiabili e sicuramente si tratta di soluzioni da prendere come esempio corretto di comportamenti sostenibili da seguire.

Gli svedesi sono considerati tra i popoli più “green”.
Vantano infatti il primati di essere tra le nazioni che riciclano maggiormente, scelgono di abitare appartamenti più piccoli, utilizzano poco l’automobile e prediligono l’uso della bicicletta.

Vediamo qualche esempio delle ultime realizzazioni bioecologiche che ci giungono dalla Svezia.

Quartiere ecologico in Svezia

Sorge a Malmo, una ridente cittadina nel sud della Svezia, un nuovo quartiere residenziale, recentemente costruito: si tratta del quartiere Bo01 ( tradotto dallo svedese, “bonollet” significa abitare).

Si tratta di un vero e proprio ecovillaggio dove, grazie al sapiente utilizzo dei principi fondamentali e delle tecniche costruttive proprie dell’edilizia eco-sostenibile, affiancati alla scelta di impiegare fonti di energie rinnovabili per fornire il nuovo villaggio, si è riuscito a dar vita quella che potrebbe essere tranquillamente considerata una città del futuro.

Il governo svedese ha stanziato, a partire dal 2001, un piano di fondi per permettere un intelligente recupero architettonico di numerose zone industriali, ormai in disuso. Questo programma dalla durata ventennale prevedeva inoltre fondi che potessero includere opere per il recupero di cantieri navali.

piste ciclabili

Verde pubblico, rete urbana studiata per favorire il trasporto pubblico e piste ciclabili. L'urbanizzazione del villaggio ecologico ha seguito pienamente la linea "green"

Grazie a questi incentivi statali, l’amministrazione locale di Malmo ha quindi provveduto ad effettuare la bonifica in chiave sostenibile ed ecologica della sua area portuale, in declino da tempo.

L’eco quartiere Bo01 è composto da circa cinquecento abitazioni, suddivise in blocchi, disposte in edifici alti cinque piani.

Le strutture sono state pensate con una facciata realizzata completamente in vetro, orientata verso sud, per poter essere colpite dai raggi del sole in maniera ottimale da rendere ogni edificio un perfetto esempio di struttura eco climatizzata.

L’intera zona è dotata di abbondanti aree verdi ed esse sono provviste di un sistema di drenaggio sostenibile.

Lo studio urbano del progetto è stato molto attento agli aspetti inerenti il trasporto: sono stati privilegiati percorsi che possano favorire il trasporto pubblico, a discapito di quello privato e sono state incluse numerose piste ciclabili, organizzate in una rete di percorsi utili e pratici.

Il quartiere testimonia un approccio spiccatamente orientato all’utilizzo delle energie sostenibili: Bo01 è autosufficiente grazie ad un sistema di pannelli solari, impianti eolici e fotovoltaici che contribuiscono enormemente a ridurre al minimo l’uso di energia.

La casa passiva Thermos-House

Sempre dalla Svezia giunge un altro progetto, questa volta in piccola scala.  Si tratta della realizzazione di una abitazione, denominata Thermos-House, capace di ridurre sensibilmente le emissioni di co2.

casa passiva

Abitazione progettata dal famoso architetto svedese Gert Windgård, la casa passiva è il premio di un concorso denominato " One thonne project"

La casa automobilistica svedese Volvo ha permesso che questa struttura venisse eretta, permettendo ad una famiglia risultata vincitrice di un programma sperimentale, il One Thonne Project, di abitare in questa abitazione decisamente ecologicamente avanzata.

Il progetto può essere tradotto come “una tonnellata”, ossia, la quantità annua di emissioni co2 normalmente prodotte da ogni individuo.

La struttura si sviluppa su due piani, costruiti totalmente in legno ed è dotata di ben cinque posti auto per vetture elettriche.

Il prototipo ha preso vita grazie alla mano del famoso architetto svedese Gert Windgård.

La casa non risulta essere completamente passiva. Riesce in ogni caso ad ottimizzare la produzione della quantità di energia necessaria a soddisfare le esigenze di consumo dei suoi abitanti grazie ad un sistema di rivestimento con pannelli solari, comprensivo di tecnologia solare termica e fotovoltaica, posizionato lungo tutta la superficie di una delle pareti esterne.

Autosufficiente per circa l’80% del fabbisogno energetico, il rimanente 20% lo recupera da una fonte rinnovabile, attingendo alla produzione della centrale eolica ed idroelettrica di Vattenfall.

casa ecologica

Interni di design, molto curati e arredati con gusto, a dimostrazione che uno stile di vita ecologicamente corretto non precluda lo stile ricercato!

Per quanto riguarda gli impianti di riscaldamento sono stati posizionati a pavimento, mentre, il sistema di condizionamento è basato sul principio di ricircolo dell’aria.

La struttura presenta un ottimo sistema di isolamento ed è dotata di un sistema di doppie finestre.

La famiglia che si è aggiudicata questo originale premio ha inoltre ottenuto in dotazione dalla casa automobilistica una Volvo elettrica, ricaricabile con l’energia prodotta dai pannelli solari installati sulla facciata della casa stessa.

Tra sei mesi gli abitanti dell’appartamento saranno chiamati a produrre una relazione che possa descrivere come sia abitare in una abitazione di questo tipo.

Qualora l’esito del resoconto fosse ritenuto positivo, non è da escludere che l’esperimento innovativo possa essere ripetuto.

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