Un edificio ad impatto zero in Africa: la nuova sede dell’Unep

L'Africa: il cuore pulsante dell'ambiente e della natura

Oggi vi voglio parlare di un grande progetto concluso e inauguratosi nel marzo 2011.

E’ il più grande edificio ad impatto zero in Africa e costituisce un esempio di ammirevole importanza a livello mondiale.

L’edificio in questione è la nuova sede dell’Unep “Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente” e di Un-Habitat “Programma delle Nazioni Unite per gli Insediamenti Umani”.

Il segretario generale dell’Onu Ban Ki Moon, ha dichiarato che il complesso è un modello di architettura sostenibile per l’Africa e non solo.

L’intento del progetto è quello di avere una struttura “amica dell’ambiente” capace però di rispondere al comfort ed alle esigenze lavorative interne.

Il segretario generale dell’Onu ha inoltre asserito che questo è l’esempio di come dovrebbe essere il futuro, perchè se la popolazione continua a crescere, diventerà sempre di più necessario provvedere alla realizzazione di progetti intelligenti come questo, in grado di massimizzare la capacità delle risorse naturali riducendo al minimo gli sprechi.

Ma vediamo insieme le caratteristiche intrinseche del progetto.

Il progetto prevede l’impiego del fotovoltaico

La componente chiave di questo progetto è il sistema fotovoltaico che fornisce tutta l’energia elettrica necessaria per far funzionare i personal computer, l’illuminazione e l’impianto di condizionamento. Per far fronte a questa richiesta energetica, sicuramente di un certo livello, sono stati previsti 6.000 metri quadrati di moduli fotovoltaici, composti più precisamente da 1620 moduli di Shott Solar in silicio policristallino e 2510 pannelli Kaneka in film sottile.

L’energia fotovoltaica è stata progettata dal General Contractor, il Gruppo Energiebau che ha sottolineato l’importanza del progetto che porta l’esempio di come le energie alternative non debbano essere un’esclusiva dei paesi ricchi, ma che invece possono essere una soluzione importante ed efficace per fornire energia a tutto il pianeta, nel massimo rispetto dell’ambiente.

Oltre al fotovoltaico tutto il progetto vuole essere eco-friendly, ad esempio i moduli fotovoltaici sono stati verniciati con sostanze ecologiche. Inoltre tutti i dispositivi di illuminazione sono a risparmio energetico, è previsto poi un sistema di raccolta dell’acqua piovana per usi non potabili e ovviamente dei sistemi di raccolta.

Tutto questo fa si che possa essere un vero e proprio esempio ecologico fondamentale per la crescita sociale ed economica dell’Africa.

La struttura è completamente immersa all’interno del contesto naturale africano e si compone di una serie di bassi fabbricati con coperture sfruttate al massimo per l’acquisizione energetica.

Diamo i numeri

E' il rispetto dell'uomo nei confronti della natura che garantirà la vita nel tempo

L’ultimo rapporto ambientale del Pianeta, stilato propri dall’Unep sui consumi energetici, ha identificato come gli edifici siano una delle principali fonti di dispendio energetico mondiale, in quanto rappresentano la causa principale di emissione di CO2 nell’atmosfera (l’IPPC – Intergovernmental panel on climate change, ha previsto per il 2020, 11 miliardi di tonnellate di emissioni di CO2) da aggiungere al resto dell’inquinamento.

L’edificio dell’Unep, proprio per il ruolo che ricopre e per l’importanza di sensibilizzare in primis il pianeta, ha deciso mostrare un vero e proprio risultato concreto traendone benefici. Proprio per questo motivo ha messo in funzione gli impianti nel febbraio 2011, prevedendo una produzione annuale di 750.000 Kwh ed evitando un’emissione di CO2 pari a 420 tonnellate.

Concludendo direi che si tratta di un progetto esempio di come l’uomo sia in grado di apportare benefici e aspetti positivi per l’uomo e per l’ambiente.

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