Un edificio scolastico ecosostenibile: Istituto di Lingue,University of New South Wales, Sydney

Archiviato in:: Architettura,Architettura Bioclimatica,Bioarchitettura |

L’istituto di lingue presso l’università del Nuovo Galles del sud a Sydney è stato realizzato verso la fine del secolo scorso nell’ambito del progetto di ampliamento del campus universitario. Serviva dunque realizzare una nuova scuola di lingue per gli studenti provenienti da ogni parte del mondo.

L’edificio è localizzato a Sydney in Australia caratterizzato da un clima mite; durante il periodo invernale le temperature medie stazionano intorno ai 7 gradi mentre d’estate superano i 30 gradi centigradi. In particolare si trova all’ingresso del Randwick campus, con un orientamento lungo l’asse est-ovest. Si trova davanti alla trafficata King Street in un lotto che per molti anni è stato occupato da un grande deposito di autobus pubblici. L’edificio ha ricevuto diversi premi come il Royal Australian Insitutite of Architects Sustainability Award nel 2000 e l’Architecture Show Magazine and the Francis Greenway Society Green Buildings Gold Medal nel 2001.

Il team di progettisti selezionato dal committente è stato combinato in relazione all’esperienza dei tecnici in relazione alle tematiche di sostenibilità ambientale e la capacità progettuale in relazione alla realizzazione di edifici scolastici.

Gli architetti Jackson Teece Chesterman e Willis, che furono anche i responsabili dell’intero masterplan di ampliamento, sono stati selezionati attraverso un concorso pubblico e sono stati coadiuvati nel processo di progettazione dal team di ingegneri dell’università Steensen Varming.

Vista esterna della facciata sud.

Vista esterna della facciata sud.

La squadra di progettisti ha disposto una serie di soluzioni alternative che potessero soddisfare le richieste di sostenibilità ambientale, di flessibilità e che rientrassero nel budget messo a disposizione dall’università.

L’edificio è stato poi realizzato su tre piani ed è essenzialmente un semplice aggregato di una serie di classi di forma quadrata che si sviluppano da nord a sud lungo un corridoio centrale, con un foyer di ingresso sul lato ovest.

L’edificio si caratterizza dunque per grandi facciate sui lati nord e sud e per piccole facciate sui lati est e ovest. Le facciate a nord e a sud sono trattate prevalentemente con un tamponamento trasparente (vetro).

La facciata nord è protetta dalla radiazione in eccesso attraverso una serie di sistemi di ombreggiamento orizzontali e delle piantumazioni arboree. Il trattamento per quanto riguarda la facciata sud è praticamente identico con sistemi in grado di fornire ombra durante i periodi più caldi, dalla mattina alla sera.

Le classi a piano terra possiedono delle aperture su terrazze esterne e i divisori tra le varie classi non sono fissi ma è possibile operare ampliamenti e riduzioni delle capienze in funzione delle esigenze di spazio.

Un sistema innovativo è l’utilizzo di un doppio muro lungo il corridoio principale che consente la possibilità di innescare per effetto camino la ventilazione naturale.

Il questionario relativo alla valutazione delle prestazioni dell’edificio è stato somministrato e compilato da 36 persone costituite dal 80 % da individui di sesso femminile e per il 20 % da individui di sesso maschile che rappresentano un terzo di tutti gli occupanti nel momento della rilevazione(effettuata nel 2004).

In relazione agli otto  fattori operativi l’edificio supera il livello dei benchmark predefiniti tutti. La maggior parte degli altri fattori operativi considerati si attesta a livello dei benchmark stabiliti e spesso li supera.  Per quanto riguarda le temperature interne la percezione durante il periodo invernale è piuttosto positiva,così come la percezione durante i periodi più caldi. All’interno degli uffici la presenza di luce artificiale viene considerata talvolta eccessiva per l’uso mentre l’apporto di luce naturale è considerata buono. L’aspetto relativo alla ventilazione, con i sistemi di gestione e controllo elencati in precedenza, è molto apprezzato e ha riscosso valutazioni positive. . Il problema del rumore è certamente quello rilevato dalla maggior parte delle persone, prevalentemente di  provenienza interna(altri uffici , corridoi, aule) e soprattutto dovuto alla formazione di gruppi di persone in sosta fuori dalle aule nel corridoio centrale.  (I dati del questionario di valutazione sono tratti da ” Users’ perceptions of health and productivity in sustainable buildings di Baird, G. and Oosterhoff, H.”)

Potrebbero interessarti anche:

    None Found

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.



Altri articoli di giardinaggio che potrebbero incuriosirti:

COABITARE: Nuovi concetti di vita per l'architettura moderna cohousing
Dal Nord Europa è arrivato questo nuovo fenomeno del cohousing: 20 o 30 famiglie, ma a volte anche un numero inferiore, decidono di condividere degli ...
Calcestruzzo sostenibile
Quando parliamo di sostenibilità ambientale, definiamo il processo di conciliazione tra le attuali esigenze della società e le necessità di vita quali...
Il controllo ambientale in architettura. Parte terza
Concludiamo il breve excursus sulle evoluzioni delle tecniche di controllo ambientale attraverso alcune riflessioni su alcuni possibili scenari di rif...
La RIDUZIONE dei CONSUMI ENERGETICI di un edificio
Per ridurre i consumi di energia di un edificio è possibile predisporre diversi interventi in grado di migliorare le prestazioni. Vediamo alcuni aspet...
La riqualificazione energetica di un edificio: le coperture
L'efficienza energetica può essere raggiunta mediante precisi interventi di manutenzione o attraverso una corretta progettazione. In particolare cerch...
Una casa nel verde
Villa Van Acker Sissau è la sintesi di un progetto che mira a coinvolgere lo spazio verde esterno nella concezione degli spazi interni. Cerchiamo di a...
L'architettura passiva
L'architettura passiva si fonda sui principi della architettura sostenibile e presuppone un forte legame tra architettura natura e luogo.
Un esempio di sostenibilità in architettura: 40 Albert Road, Melbourne
L'edificio presente in Albert Road rappresenta uno degli episodi di architettura sostenibile più efficienti del continente australiano. Cerchiamo di c...