Edilizia bio-ecologica: in arrivo le prime certificazioni di garanzia

E’ arrivata la prima certificazione totalmente italiana nel campo dell’edilizia bio-ecologica; essa ha già fornito garanzie e certificato dieci aziende edili e oltre venticinque classi di prodotti.

Intonaci con calce naturale, prodotti isolanti in sughero, ceramiche e laterizi porizzati con sostanze naturali. I promotori della nuova iniziativa sono l’Anab (Associazione nazionale architettura bioecologica) e Icea (Istituto per la certificazione etica ed ambientale).

materiali isolamento termico

Tra le novità della bio-edilizia si sta diffondendo l'uso della perlite espansa per l'isolamento termico

Così come ormai sono conoscenza comune i danni provocati dall’inquinamento atmosferico, ancora poco noti si rivelano quelli causati dall’inquinamento cosiddetto indoor, domestico, e quello provocato da altre sostanze inquinanti contenute negli intonaci, nei pavimenti e altri materiali comunemente utilizzati in edilizia.

L’edilizia bio-ecologica fissa limiti e rigorosi criteri di misurazione delle emissioni di composti organici volatili che danno origine alla polvere in casa, i Cov, da parte dei materiali, al fine di portare entro i margini di sicurezza la presenza delle sostanze nocive all’interno dell’ambiente domestico. Per controllare questo genere di rischio e contemporaneamente offrire ai consumatori e al mercato una garanzia sicura, è nata, da un accordo tra Anab e Icea la prima certificazione italiana per l’edilizia bioecologica.

Per essere certificati, in generale, i materiali adoperati nella bio-edilizia devono rispondere ad una serie di specifici requisiti, come ad esempio devono derivare da materie prime facilmente rinnovabili e ricavate utilizzando pratiche agricole e forestali sostenibili, oppure essere composte da minerali estratti con basso impatto ambientale; non devono inoltre contenere sostanze nocive per l’uomo e per l’ambiente; devono garantire una riduzione del consumo energetico durante tutto il ciclo di vita, quindi a partire dalla fase di preparazione, fino ad arrivare a quella di uso e di recupero; altro fattore fondamentale, devono comprendere specifiche informazioni inerenti i processi di installazione e di manutenzione, che devono essere messe a disposizione dei progettisti e degli utilizzatori futuri.

laterizi per edilizia

tradizionalmente resi porosi e alleggeriti con il polistirolo, i laterizi possono essere porizzati con sostanze naturali e non nocive

Altro aspetto importante che permette alle aziende produttrici dei materiali di poter ottenere la certificazione è che i materiali non contengano ed emettano sostanze inquinanti note o sospette di causare malattie e discomfort ai fruitori degli ambienti costruiti.

Attualmente le aziende edili che hanno ottenuto la certificazione sono una decina e sono compresi ventisei prodotti, come detto prima, tra intonaci realizzati con calce naturale, ai laterizi alleggeriti e resi maggiormente porosi, grazie all’utilizzo di farina di legno sostituita al comune uso del polistirolo.

(Nella produzione laterizia tradizionale la porosità viene ottenuta inserendo del polistirolo all’impasto di argilla. Durante la cottura, il polistirolo si volatilizza, lasciando piccoli pori nel materiale. La novità è data proprio dalla scelta di sostituire al polistirolo dei materiali naturali come la farina di legno proveniente da scarti di lavorazione del legno, pula di riso o sughero). Questi, non solo non presentano emissioni inquinanti o nocive, ma sono rinnovabili: a differenza del petrolio, destinato ad esaurirsi, il legno ed altri materiali possono essere riprodotti.

Una sostanza che si sta diffondendo negli ultimi tempi, grazie alla maggior consapevolezza del problema ecologico, nel settore edile, è la perlite espansa.

Si tratta di un inerte di origine naturale, inorganico e molto leggero che si ricava dall’espansione, ottenuta ad elevate temperature, di una particolare varietà di roccia vulcanica.

pannelli per isolare termicamente

pannelli per isolare termicamente di nuova generazione sono in abete, naturali, non nocivi all'uomo e all'ambiente, i rosso e cemento.

Le sue caratteristiche principali, soprattutto l’essere sterile e materiale non combustibile, rendono questo materiale un ottimo alleato nella produzione di sistemi atti all’isolamento termico.

Il processo produttivo, inoltre, è positivamente caratterizzato dall’assenza di emissioni nocive, fibre, gas tossici e particelle ritenute pericolose; questi aspetti fanno in modo che la perlite espansa possa trovare largo impiego in edilizia e si prevede una grande diffusione futura, all’insegna di un’edilizia rispettosa dell’uomo e dell’ambiente.

Un ulteriore aspetto che si pone al centro dell’attenzione in una visione bio-edile e che purtroppo, ad oggi, in Italia è stato molto sottovalutato e poco approfondito, è quello che riguarda la radioattività domestica.

Partendo dal dato di fatto che ogni materiale rilascia una certa radioattività, all’interno delle abitazioni le emissioni di questo tipo da parte dei materiali utilizzati in costruzione possono superare i livelli accettabili.

Per rispondere a questo problema, la bio-edilizia ha studiato ed introdotto controlli specifici e misurazioni sui materiali e fissato dei limiti per quanto concerne le emissioni radioattive.

In alcuni paesi, come ad esempio in America, sono già stati legiferati precisi limiti da rispettare a riguardo; in Italia non esistono ancora regolamentazioni specifiche.

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