ENERGIA in MOVIMENTO: il Centro Ricreativo Marino a Steinhude

Questo interessante progetto è stato realizzato per l’Expo del 2000 di Hannover dal Randall Stout Architects e Archimedes GmbH a Steinhude in Germania.

Si tratta di una struttura totalmente autosufficiente, in grado dunque di soddisfare interamente il proprio fabbisogno energetico in loco mediante sistemi solari attivi e passivi e sfruttando le energie rinnovabili.  Come spiegano i progettisti è l’integrazione di questi sistemi a rendere possibile l’autosufficienza energetica: “Oltre a coprire le esigenze di illuminazione ed elettricità e a ricaricare una flotta di otto imbarcazioni fotovoltaiche, i sistemi producono un surplus di elettricità da re immettere in rete”.

Caratteri climatici e del sito

Questo edificio sorge su un isola all’estremità sud dello Steinhude Meer, un lago molto vasto nella Bassa Sassonia.

La struttura è stata realizzata su una banchina preesistente costruita per limitare l’erosione causata dal vento.

Il clima che caratterizza la regione è sufficientemente mite durante la stagione invernale e durante la stagione estiva.

I progettisti spiegano le caratteristiche dei sistemi solari impiegati nel progetto della struttura ricreativa marina: “ Abbiamo pensato all’orientamento (planimetria del sito), all’incidenza dei raggi del sole (aggetti), ai materiali (opacità, trasparenza e semitrasparenza), e alle aperture (illuminazione naturale) dalla fase di progettazione fino a quelle di realizzazione.

Perché  le strategie sostenibili siano efficaci  è necessario che siano sintetizzate e integrate sin dall’inizio”.

In una intervista concessa ad Art and Architecture Online i progettisti proseguono: “Questo edificio è piuttosto interessante nel senso che ogni prospetto è così radicalmente diverso dagli altri. Non è sempre possibile individuare la fonte visiva o la caratteristica preminente di un edificio e della sua genesi, perché l’immagine propria evolve da lato a lato e in base al punto di osservazione. Il complesso ricorda in qualche modo una figura distesa, forse inclinata che sulla spiaggia si espone ai raggi solari da sud.” (Art and Architecture Online, Design Profiles, Volume 5). E ancora : “La posizione degli elementi è determinata dalla funzione. Il caffè e la stazione di salvataggio guardano verso la spiaggia e il porticciolo. La piattaforma di osservazione, alta 9 metri, ha una apertura visiva totalmente libera ed è dotata di pannelli grafici che indicano i punti salienti del litorale e la storica isola di Wihlelmstein[…].Di notte l’edificio risplende, creando scenografici effetti luminosi che ne esaltano la forma[…]. Il lato sud rimane particolarmente basso tanto che sembra quasi affiorare dal paesaggio.  La forma della copertura si curava verso le berme di terra creando una articolazione armoniosa tra forme naturali e costruite.” (tratto da www. Stoutarc.com).

centro ricreativo

Vista dal lago del centro ricreativo.

Caratteristiche di progetto

Oltre che una attenzione particolare agli aspetti legati alla radiazione luminosa, gli architetti hanno curato anche ciò che riguarda l’utilizzo delle acque meteoriche e il loro reinserimento in rete per usi specifici.

Le acque grigie recuperate dal verde terrazzato sono utilizzate per i servizi igienici. Questo edificio è ruotato di 180 rispetto al tipico orientamento a sud, quindi le parti maggiormente aperte si trovano sul lato nord.  Questo perché si è privilegiato l’aspetto paesaggistico a nord, aprendo grandi vetrate per favorire la vista sul lago.

A sud sono integrate celle fotovoltaiche e collettori solari a tubi sottovuoto per produrre acqua calda.

Gli aggetti delle coperture sono realizzati in modo da attenuare l’esposizione solare.

L’edificio in pianta curva leggermente lungo il lato est-ovest.

Gli spazi per i visitatori e per il personale sono collocati nella parte più bassa dell’edificio (che si sviluppa su più livelli che comprendono anche una torre di osservazione a tre piani posizionata a nord).

La torre è caratterizzata da vetrate a tutta altezza e da una copertura curva con piattaforma panoramica. Le finestre apribili favoriscono l’ingresso dell’aria durante la stagione estiva.

Impianti e sistemi tecnologici

I sistemi passivi installati forniscono una adeguata ventilazione e illuminazione mentre i sistemi attivi come il pannelli solari termici si preoccupano di fornire acqua calda sanitaria, al riscaldamento e all’approvvigionamento elettrico mediante sistemi fotovoltaici , pompa geotermica e una microturbina a cogenerazione alimentata a olio di colza.

L’edificio produce energia non solo per il proprio funzionamento ma si occupa anche di altro: “ L’edificio non è solo autosufficiente: ricarica una flotta di otto imbarcazioni a energia solare e genera un surplus da vendere alla rete. Le celle dei pannelli fotovoltaici sono distribuite all’interno di unità vetrate isolate che li rendono idonei a più funzioni: copertura, fonte di luce naturale e generatore elettrico.

I pannelli (con trasformatore e batterie) bastano ad illuminare l’intero edificio. L’acqua calda sanitaria è prodotta dai collettori solari ad acqua calda (generatore a tubi cilindrici con doppio vetro)[..]. La microturbina a cogenerazione ad olio vegetale (colza) assicura energie di riserva in caso di nuvolosità prolungata e quando gli elettrodomestici della ristorazione determinano momenti di massimo carico. Il risparmio energetico è garantito da soluzioni avanzate di ventilazione naturale, accumulo di massa termica e building automation[…]. La destinazione di alcune parti dell’edificio alla sola fruizione estiva le esclude dalla climatizzazione meccanica.” (tratto da: AIA COTE Top Ten).

ENERGIA IN MOVIMENTO

Planimetria del piano terra.

Le caratteristiche probabilmente più interessanti dunque di questo sistema architettonico è la cura nello sviluppo di sistemi in grado di ridurre i carichi energetici in ingresso e alla riduzione dei consumi complessivi attraverso una adeguata e consapevole progettazione e l’installazione di impianti efficienti.  Analizzando dunque le caratteristiche della Struttura ricreativa marina si evince che sono stati presi in considerazione durante la fase di progettazione molteplici aspetti e diverse problematiche relative alle modalità di interazione tra edificio, contesto e clima.

 

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