Una copertura giardino per l’Exhibition Hall Art Gallery a Bonn

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Gustav Peichl si è occupato della progettazione di questi spazi espositivi localizzati nella città di Bonn in Germania e portati a compimento nel 1992.

Peichl è un architetto versatile che aprì il suo personale studio di progettazione a Vienna a metà degli anni 50 del seconolo scorso. Insieme a Hans Hollein ha fondato the architecture and urban development journal bau nel 1964.

Nel corso della sua lunga carrier ottiene prestigiosi riconoscimenti fra cui il diploma onorario di architettura della città di New York (1965), il premio di architettura della città di Vienna (1969), il Gran Premio statale austriaco (1971), il premio Mies Van der Rohe (1986) e il Berliner Architekturpreis (1989).

Dal 1955 disegna per il quotidiano viennese Die Presse come caricaturista politico con lo pseudonimo “Ironimus”.

I disegni di Peichl, prodotti anche per altre importanti testate nazionali, sono esposti alla sezione grafica dell’Albertina di Vienna e presso il Museum of Modern Art di New York.

Si tratta di un architetto certamente di grande fama e prestigio internazionale; dal 1973 al 1996 Gustav Peichl è docente all’Accademia di Belle Arti e nel 1991 fonda lo studio Peichl & Partners, che viene rifondato nel 2002 con soci differenti.

La sua architettura si conforma sull’essenziale espressività del mondo tecnologico e dell’estetica della macchina, in parte rifiutando le opere della tradizione architettonica anteriore al Movimento Moderno ma inserendo nelle sue architetture dei chiari riferimenti ad essa.

Tra le numerose realizzazioni ricordiamo: casa Peichl, padiglione austriaco all’Esposizione Mondiale di New York, Convento delle Domenicane (Vienna-Hacking), centro di riabilitazione (Vienna-Meidling), edifici della Radio-Televisione Austriaca (ORF) costruiti negli anni 1970-72 e 1978-81, impianto per l’eliminazione dei fosfati (PEA) a Berlino, ampliamento dello Städel Museum di Francoforte, ristrutturazione dello spazio espositivo Kunstforum di Vienna (1989) e Kunsthalle di Bonn.

Nelle sue realizzazioni normalmente utilizza il cemento armato come materiale strutturale.

Il progetto della galleria d’arte

 galleria d'arte

Vista della copertura della galleria con i caratteristici elementi di forma conoidale. Il progettista ha realizzato una semplice operazione concettuale: ha riportato il terreno in copertura e costruito una galleria sotto.

Ma veniamo al progetto per la galleria d’arte a Bonn; si tratta di un edificio caratterizzato da una volumetria pura.

E’ situato vicino al museo cittadino ed è costituito da un grande basamento quadrato di circa 95 metri per lato.

L’accesso principale avviene da nord-est, dallo spazio condiviso con il museo ed è costituita da una apertura nel grande parallelepipedo che porta ad un patio centrale aperto.

Il reticolo strutturale è modulato attraverso un sistema reticolare di passo 9×9 e divide l’edificio in una banda perimetrale e quattro grandi aree centrali: il foyer di ingresso, il Forum auditorium, la hall principale e l’atrio.

La banda perimetrale invece include uffici, negozi, sale conferenze, una biblioteca e gallerie d’arte.

copertura giardino

Vista generale del complesso architettonico della galleria d'arte.

Le aree dedicate alle mostre offrono diverse tipologie di stanze (piccole, medie e grandi) che possono essere utilizzate singolarmente o simultaneamente attraverso un sistema di gestione degli spazi flessibile.

La copertura giardino

Esiste anche uno spazio sopraelevato a circa 11 metri di altezza in cui sono state piantate delle essenze arboree.

Si tratta di un giardino che spesso ospita mostre ed eventi e che è caratterizzato dalla presenza di 3 torrette dalla forma conica e tre elementi metallici di forma triangolare e appuntita di colore giallo.

La hall principale è molto grande, di forma rettangolare caratterizzata da uno spazio a doppia altezza illuminata dallo skylight perimetrale posto lungo due dei lati e attraverso le torrette coniche poste in corrispondenza del giardino sovrastante.

Nell’atrio due grandi scale fluttuano tra i muri tra il patio e lo spazio interno a doppia altezza. Insieme formano la zona centrale circondata dal livello superiore. Qui è posizionata una seconda torretta mentre la terza è situata in corrispondenza degli assi nord-est sud-ovest dell’edificio che incorporano la sezione della hall tra il foyer e l’auditorium.

All’interno del Forum auditorium si tengono simposi, rappresentazioni di tipo teatrale e musicale, rappresentazioni cinematografiche e dibattiti tra personaggi del mondo dell’arte e della cultura. Questi eventi possono essere in relazione con la mostra presente o essere indipendenti dal programma generale del museo d’arte. Il forum include anche uno studio televisivo; come una finestra sul mondo esterno, un filo conduttore tra interno ed esterno, tra cultura e scienza, tra arte e tecnologia.

I materiali impiegati

L’edificio è stato costruito in cemento armato per quanto riguarda le strutture (l’auditorium è ulteriormente rinforzato da una struttura metallica).

Il rivestimento corrugato in facciata è realizzato anche esso con materiale metallico.

Le torrette di forma conica in sommità sono rivestite da un mosaico di colore blu.

Il progetto risulta ben concepito in relazione anche alla flessibilità nella organizzazione spaziale che è molto importante, soprattutto in relazione al fatto che si tratta di spazi che ospitano mostre ed esibizioni.

Lo stile è indubbiamente una sintesi del progetto di un moderno container multi-funzione e del tradizionale museo con riferimenti evidenti alle architetture del passato (torrette e cupole).

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