Formazione continua obbligatoria anche per gli architetti

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Per molte categorie professionali la formazione continua e obbligatoria è già in vigore da tempo, per quanto riguarda gli Architetti si attende solo l’approvazione da parte del Consiglio Nazionale, e quindi il successivo passaggio al Ministero della Giustizia.

La riforma e gli aggiornamenti continui

Il Regolamento per l’aggiornamento, la formazione continua e lo sviluppo professionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori attua l’articolo 7, comma 1, del Dpr 137/2012,  cioè della riforma degli ordinamenti professionali.

Anche gli architetti tornano a scuola

Anche gli architetti tornano a scuola

Secondo questo regolamento ogni professionista ha l’obbligo di aggiornare con continuità le proprie competenze professionali. In caso contrario sono previste delle sanzioni per violazione delle norme deontologiche.

Per ora esiste solamente un testo provvisorio di tale provvedimento. Ma non mancano le polemiche in merito. Federarchitetti ha infatti aspramente contestato tale percorso formativo, accusando il Consiglio Nazionale degli Architetti di autoreferenzialità.

Cos’è la formazione continua

Non è ancora molto chiaro in cosa consista effettivamente la formazione continua e obbligatoria. Secondo la bozza presentata per “aggiornamento e sviluppo professionale continuo” si deve intendere ogni forma di attività in grado di migliorare le competenze professionali e le abilità personali utili allo sviluppo di architettura, società ed ambiente.

Consiglio Nazionale degli Architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori

Consiglio Nazionale degli Architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori

Tutti gli iscritti ai rispettivi albi degli APPC dovranno acquisire ogni anno un numero, ancora da definire, di crediti formativi professionali (CFP) prestabilito, una parte di questi crediti dovranno essere ottenuti su temi di Deontologia, Previdenza e Compensi professionali.

Fino ad ora, nonostante la confusione e la frammentarietà delle informazioni, pare sia certo il fatto che gli iscritti possano decidere autonomamente le attività formative da frequentare, in più ogni ora di attività formativa corrisponderà ad un credito.

Come attuare la formazione continua per gli architetti  

Per facilitare l’attuazione della formazione continua e permanente sarà realizzata una piattaforma informatica dove il Consiglio Nazionale degli Architetti inserirà tutti gli eventi formativi utili all’acquisizione di crediti da parte degli iscritti ai relativi ordini professionali. Su tale portale, inoltre, ogni iscritto dovrà inserire il proprio curriculum vitae, con la possibilità di aggiornarlo con i crediti formativi maturati dopo aver frequentato attività specifiche.

Sia l’aggiornamento che la supervisione delle attività di formazione saranno svolti dal Consiglio Nazionale degli Architetti (CNAPPC), ma anche dai rispettivi ordini territoriali.

Formazione continua obbligatoria

Formazione continua obbligatoria

Il consiglio si occuperà di proporre i propri eventi formativi, di validare quelli esteri, e di fissare i criteri valutativi per ogni attività formativa da svolgere; il compito degli Ordini sarà quello di promuovere i corsi e  valutare quelli provenienti da soggetti terzi, svolgendo anche attività di controllo su questi.

Saranno validi anche i corsi on line, a patto che vengano approvati dal Consiglio Nazionale.

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