Frits Philips Concert Hall: nuovo re-styling fra musica e tecnologia

La sala da concerto di Eindhoven è stata inaugurata il 9 ottobre, dopo i lavori di re-styling progettati dallo studio olandese Van Eijk & Van der Lubbe.

E’ quanto più ci si può aspettare dalla combinazione fra musica, tecnologia, luce e design. Gli architetti Niels van Eijk e Miriam van der Lubbe hanno curato ogni singolo elemento dell’intervento di re-styling della Frits Philips Concert Hall. Idea centrale del progetto è porre la sala da concerto come punto focale. La Frits Philips Concert Hall si trova nel centro di Eindhoven e vuole essere un centro per la musica del futuro, dove innovative soluzioni tecnologiche si integrano con illuminazione e design degli interni.

Frits Philips hall - Facciata- Foto Frank Tielemans

Frits Philips hall - Facciata- Foto Frank Tielemans

Una facciata interamente vetrata di 25 metri di larghezza per 13 metri di altezza è il cambiamento più importante già visibile dall’esterno. Ciò contribuisce  a rendere il foyer parte integrante della città.

L’edificio è stato svuotato e ricomposto totalmente e vive fra luce artificiale e luce naturale proveniente anche da ampie aperture laterali. L’effetto è quello di creare un ambiente confortevole da godere durante tutto il giorno.

Nel foyer del piano terra spicca il grande “muro-animato” composto di migliaia di luci a LED: la parete di fondo è un’installazione dell’artista visivo Gerard Hadders; si tratta di migliaia di led luminosi, su cui proiettare opere d’arte e concerti.

Grazie ad una scenografica scalinata centrale si accede ai piani e alle due sale concerto. Gli arredi e i rivestimenti interni sono stati realizzati con l’esperienza delle aziende olandesi Keijsers Interior Projects e Lensvelt.

Il duo di Geldrop, che da anni è impegnato a cambiare il punto di vista sugli oggetti e su come li usiamo, si è occupato di disegnare anche le stoviglie del bar e le divise, anche in questo caso basate su un attento studio del colore e della decorazione.

Il progetto dell’ammodernamento, circa undicimila metri quadrati di superficie, per circa dieci milioni di euro, è frutto di un complesso lavoro collettivo condiviso con il Philips Ambient Experience Design e con i consulenti londinesi Hypsos – per la tecnologia di suono, luci e immagini – e olandesi Rapenburg Plaza, per l’illuminazione.

Frits Philips hall - Foto Frank Tielemans

Un ambiente intuitivo e un’esperienza sensoriale

L’orientamento intuitivo è uno dei temi cardine di questo progetto; per la Philips si tratta della prima realizzazione su larga scala per quanto riguarda l’Ambient Experience Design al di fuori della progettazione in ambiente sanitario.

Luci indirette al LED cambiano colore sul soffitto del foyer per indicare i percorsi che i visitatori possono seguire per trovare ad esempio il bar durante le pause degli spettacoli. La grande parete multimediale di circa 50 metri quadrati da informazioni. Anche altri elementi come le speciali poltrone collocate sempre nel foyer sono di tipo sensoriale.

Con FacilitylinQ sono stati progettati tutti i sistemi di sedute degli spazi conviviali: “Sei prodotti diversi, facilmente posizionabili, ma strettamente connessi fra loro, sviluppati come se fossero degli strumenti di luce e musica”, precisa la Van der Lubbe. Veri strumenti per l’ascolto sono le poltrone nelle quali è possibile perdersi nelle tracce dei cd in vendita nel nuovo negozio Bullit Klassiek: “Sono progettate per una fruizione multimediale, si ascolta la musica, dai cd, e si possono consultare informazioni sugli artisti”. Come il box office, il negozio sembra fondersi nelle pareti del foyer.

Anche le sedie delle sale concerto sono state realizzate su un progetto ad hoc, dall’azienda specializzata belga Jezet Seating. “Non abbiamo solo semplicemente scelto di dare dei colori alle sedie. In primo luogo le abbiamo immaginate dal punto di vista degli orchestrali e poi che emergessero dal buio, proprio come i musicisti durante i concerti. Sono sedie speciali perché è speciale il luogo. Le sedie devono dare immediatamente la comprensione del luogo in cui ci si trova, dove tutto è studiato per la resa acustica migliore. Risuonano insieme, ma alcune emergono con note distinte”. Continua la Van der Lubbe.

Frits Philips hall - Foyer- Foto Frank Tielemans

Frits Philips hall - Foyer- Foto Frank Tielemans

A creare tutto questo tipo di esperienza sensoriale contribuiscono anche i tre lampadari giganti collocati sempre nel foyer che di sicuro colpiranno l’immaginario del visitatore.

La particolarità di questi ambienti è data dalla possibilità di selezionare temi diversi a seconda delle occasioni: combinazioni di proiezioni, illuminazioni e animazioni possono essere selezionati in base al genere di musica che viene eseguita dal vivo. Inoltre il grande logo “M” che caratterizza il centro musicale collocato sulle pareti esterne si modifica anch’esso a seconda del tipo di concerto che si sta tenendo all’interno; in maniera tale da creare anche una suggestione per i passanti.

L’esterno, spiega Miriam van der Lubbe. “È pensato come una segnaletica per il pubblico e per i passanti, un modo per interpretare lo spazio e lasciarsi guidare dalla luce”.  Continua Miriam der Lubbe: “Il sistema di illuminazione interno crea atmosfere di colore e varia in base a quello che sta accadendo all’interno delle sale”.

Si tratta di un’esperienza unica

La Concert Hall di Philips è solo l’ultimo di una lunga serie di installazioni che sono in grado di fornire un’esperienza sensoriale completa. I primi ambienti realizzati seguendo questi criteri sono strutture sanitarie; questo tipo di artifici di luci, musiche e colori risultano utili per alleviare l’ansia del paziente e migliorarne le condizioni. In più si trattava anche di un miglioramento dell’immagine dell’ospedale o della clinica che non poteva che giovare alle condizioni lavorative del personale.

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