Le Glasshouses ai Giardini Botanici di Graz, Austria.

Nel 1982 lo stato dell’Austria organizzò un concorso di idee per conto dell’Università di Graz per la costruzione di nuove glasshouses (letteralmente case di vetro) per i giardini botanici della città. Il progetto definitivo appartiene al team guidato dall’architetto Volker Giencke, fu costruito in due fasi: una nel 1989-1990 e l’altra nel 1993-1994.

Volker Giencke è stato docente all’Universita tecnica di Graz dal 1983. Durante la sua carriera gli sono stati riconosciuti numerosi riconoscimenti: Josef Frank Prize, Friedrich Zotter Memorial Award, Austrian State Scholarship for Visual Arts, Prizewinner of the Shinkenshiku Residential Design Comp. /Tokyo, Humboldt Scholarship, Scholarship of the Berlin Academy of Arts, Austrian Award for Housing, Constructec Prize /Hannover, “Mensch-im-Raum” Prize, Prize of the ZV (Central Association of Austrian Architects) ’87, ’91, ’94 and ’98, Architectural Prize of Mecklenburg-Vorpommern, Architectural Prize of Carinthia 1991, 2000, Dedalo Minosse Prize, Vicenza 2002.

Il progetto per le glasshouses 

case di vetro

Particolare della Glasshouse.

Il progetto per le glasshouses si caratterizza per la presenza di una serie di percorsi che si innestano con quelli esistenti all’interno dei giardini.

Esse occupano una piccola parte del complesso dei giardini e consistono in tre cilindri parabolici e un prisma tronco con una copertura inclinata che incontra il terreno.

I tre cilindri sono aperti al pubblici e sono dedicati al clima subtropicale, arido e temperato.

Il cilindro principale si sviluppa lungo l’asse nord sud, perpendicolare al percorso.

Lungo il lato nord del percorso è localizzato l’asilo e la copertura di essa sembra emergere dalla terra lungo il lato ovest.

All’interno dei cilindri è possibile attraversare gli ambienti mediante passerelle, ponti sospesi in un continuo contatto con la natura, costituita da vegetazione, acqua e luce.

Questo progetto è caratterizzato, come prevedibile, da una tecnologia molto avanzata sia in fase di progettazione che in fase di realizzazione e gestione.

La sezione dei cilindri è molto sottile ed è composta essenzialmente da vetro e da alluminio molto sottile che consente di fare filtrare il 98% della radiazione solare che colpisce gli elementi.

Gli impianti delle “case di vetro”

Fase molto complessa come detto è stata quella della predisposizione e realizzazione degli impianti.

L’impianto di riscaldamento è basato sull’uso di acqua caldaattraverso una serie di condotti nella struttura parabolica per creare condizioni ottimali per il mantenimento del clima.

glasshouse

Vista dall'alto delle glasshouses.

Il raffrescamento è invece realizzato mediante un nuovo sistema propulsivo (misto acqua e aria) per creare vapore acqueo che nebulizzando riduce le temperature anche di 5 gradi senza bisogno di ombreggiamento.

All’interno degli ambienti sono individuate quattro zone climatiche caratterizzate da un range di temperature che va daigli 8 gradi ai 24 gradi e tassi di umidità che oscillano tra il 50% e l’80%.

La casa caratterizzata dalla presenza di clima tropicale ospita piante tropicali, orchidee, mangrovie.

L’area invece caratterizzata dalla presenza di un clima mediterraneo ospita agrumi, eucalipti e altre specie tipiche.

La vegetazione che possiamo trovare in Sud America o in Australia cresce nell’area caratterizzata da clima continentale (possiamo trovare ad esempio piante che prediligono anche i climi aridi come i cactus).

I numerosi percorsi interni conducono dunque il visitatore lungo un ipotetico percorso che attraversa alcune delle aree verdi che caratterizzano il nostro pianeta a diverse condizioni climatiche.

La vetrata che costituisce i cilindri è costituita da due strati di lastre acriliche che coprono la struttura come pelle. Alcune unità sono apribili per favorire l’ingresso dell’aria esterna. La linea generatrice di queste tre cilindri è  orizzontale leggermente inclinata verso nord. Questo avviene per motivi legati alla tipologia di ambienti presenti all’interno che necessitano una maggiore apertura verso lato nord.

Si tratta dunque di ambienti che ospitano percorsi davvero interessanti, una avventura particolare e un connubio tra natura che in qualche modo è il sistema prevalente con elementi di raffinata tecnologia.

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