Grandi magazzini Selfridges a Birmingham, Regno Unito.

Si tratta di un edificio molto particolare caratterizzato da lineamenti curvilinei e da un rivestimento esterno realizzato tramite dischi di metallo lucidi che ospita i Grandi magazzini Selfridges, una realtà commerciale importante nel centro di Birmingham.  Esso costituisce la parte estrema di un’ala del nuovo centro commerciale in prossimità di una stazione ferroviaria, una chiesa dell’ottocento, una piazza e un parcheggio multipiano.

La calotta costituita da dischi di metallo è interrotta talvolta da vetrate orizzontali al piano terreno e da alcune aperture curvilinee nelle zone superiori. Un percorso vetrato coperto si sviluppa da una di queste finestre fino al parcheggio. Sulla copertura un ristorante si affaccia su una grande terrazza centrale al cui centro c’è il soffitto vetrato del grande atrio che si sviluppa a tutta altezza lungo i quattro piani dell’edificio.

magazzini Selfridges

Vista dei magazzini Selfridges dall'esterno.

La struttura portante è realizzata in acciaio mentre la facciata curvilinea è realizzata in cemento armato e rivestita in acciaio. Lo scopo della “griglia” colonna e telaio strutturale dell’edificio era quello di sostenere la facciata dell’edificio  oltre che a creare grandi spazi aperti che ben si adattano per  le aree commerciali. Attraverso una accurata progettazione sono state creati tutti i pezzi strutturali necessari per realizzare in un modo economicamente fattibile e allo stesso tempo efficace una combinazione di molte tecnologie tradizionali per sviluppare una soluzione innovativa per l’edilizia.

Nel progettare il layout strutturale per il grande magazzino, Arup, sviluppò un griglia standard di forma irregolare, ma fu considerata già da subito inadeguata e incompatibile con gli obiettivi architettonici.
Successivamente fu creata invece  una griglia di colonne con la parte esterna del modulo a 12 metri di passo.

Siccome la forma di ogni piano dell’edificio è leggermente diversa dalle altrea causa della curvatura della facciata, le travi secondarie sono a sbalzo a varie distanze a bordo per sostenere il pavimento di cemento. Le travi sono realizzate in lamiera di acciaio.

Il problema di progettazione più importanti in termini di fattibilità architettonica ed economica era relativa al modo in cui rendere la facciata ricurva l’edificio. La curva era troppo particolare e non era possibile utilizzare qualsiasi sistema standard composto da pezzi uniformi quali sistemi con montanti in acciaio e pannelli prefabbricati in calcestruzzo.

Future Systems Kaplicky,Levete

Particolare dei dischi metallici del rivestimento esterno.

Diverse opzioni sono state esplorate: prima si provò attraverso l’uso di spray su sottofondo in calcestruzzo, che sarebbe in grado di sviluppare una struttura con curvature complesse oltre ad avere la forza di resistere ai carichi di vento laterale sulla edificio ed essere in grado di controllare lo spessore del getto.
Per costruire la facciata, la rete metallica è stata piegata in loco e il calcestruzzo è stato spruzzato dall’esterno dell’edificio per uno spessore di 175 mm.

Il disegno del rivestimento esterno invece è stato mutuato dal mondo della moda ed è composto da una serie di dischi di alluminio che copre la facciata dei magazzini di Selfridges . Un totale di 15.000 dischi di alluminio sono stati utilizzati per il rivestimento degli esterni e il costo era paragonabile a una qualsiasi facciata standard di metallo e vetro degli edifici circostanti. Ogni disco ha passato una serie di test di qualità molto accurata ed è stato esposto a invecchiamento accelerato per testare la sua durata complessiva nel tempo e verificarne la resistenza. Addirittura il sistema di ancoraggio dei dischi è stato pensato per resistere ad eventi eccezionali come la scalata di qualche buontempone che potrebbe trovare interessante arrampicarsi su di esso.
L’ingresso principale, situato al primo piano, direttamente sotto l’ingresso al ponte, conduce all’atrio centrale principale e lo spazio circolazione.

I progettisti: Future Systems

Future Systems era uno studio di architettura e design con sede a Londra, presieduta dagli amministratori Jan Kaplicky e Amanda Levete.

Future Systems è stata fondata da Kaplicky dopo aver lavorato con Denys Lasdun, Norman Foster, Renzo Piano e Richard Rogers. Il lavoro di Future Systems può  essere classificato una architettura high-tech caratterizzata da forme organiche e a volte indicata come “blobitecture”.

Nelle loro realizzazioni spesso prendono tecnologie proprie di altre professioni, tra cui (le più comuni) le strutture curve guscio monoscocca che è possibile individuare nel design di automobili, nel design di aeromobili, e di barche.

Tra i progetti più interessanti che utilizzano queste tecnologie possiamo trovare il Media Centre a Lords Cricket Ground di Londra (completato 1999), e appunto l’edificio che ospita i grandi magazzini  Selfridges (completato 2003). Per il primo intervento, Kaplicky ha ricevuto il premio Stirling.
Dopo Future Systems ha vinto il premio Stirling, e successivamente la ditta ha ricevuto grandi commissioni tra cui il Museo Maserati a Modena, Italia (2009) e la nuova Biblioteca nazionale ceca.

Nel 2008 Kaplicky e Levete decidono di dividere la società e lavorare in proprio.

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