Grattacieli nel mondo SOSTENIBILI: la tecnologia guarda verso l’alto

L’edilizia contemporanea, soprattutto quella delle grandi star dell’architettura, trova nei grattacieli il giusto connubio tra modernità e stravaganza.

Il grattacielo ha sempre rappresentano la tipologia edilizia in grado di sfidare l’estremo volgendo lo sguardo sempre verso l’alto e verso nuove sfide ingegneristiche e architettoniche.

I grattacieli newyorkesi hanno fatto la storia, ma sicuramente non sono mai stati esempio di sostenibilità ambientale, in quanto all’epoca non era un argomento trattato.

Oggi invece, l’ecocompatibilità ed il rispetto per l’ambiente sono un valore fondamentale da porre al primo posto nell’ambito dell’edilizia comune e non.

Cerchiamo allora di vedere alcune nuove torri simbolo di un presente legato al futuro skyline mondiale ed altri, come quelli di New York, che grazie alla riconversione, riusciranno ad inserirsi senza problemi nel nuovo concept sostenibile dell’intero pianeta.

Un grattacielo a Dubai ad energia eolica

 GRATTACIELO a DUBAI ad energia eolica

“10 MW Tower” è il grattacielo di DUBAI che produrrà energia eolica

Si chiama “10 MW Tower” ed è il grattacielo progettato dallo studio americano Studied Impact.

Si tratta di una Torre di 50 piani con una superficie complessiva di 130.000 metri quadrati in grado produrre 10 MW di energia cosi distribuiti: 2 MW attraverso l’ausilio di un impianto termodinamico, 3 MW con un sistema in grado di catturare l’energia solare e 5 MW raccolti da una turbina eolica.

Come ormai è noto sapere, Dubai è il luogo che consente di realizzare e “sperimentare” nuove e complesse tecnologie soprattutto per le possibilità economiche messe a disposizione dai grandi magnati del luogo.

Si può considerare Dubai come il teatro dell’architettura contemporanea, fatta anche di eccessi e stravaganza.

A parte questo, la “10 MW Tower” disporrà anche di un tetto giardino che ospiterà una grande pala eolica. Lo studio di architettura ha effettuato una serie di ricerche in grado di garantire il pieno recupero di tutta l’energia consumata per la sua costruzione in pochissimi anni.

Inoltre di è calcolato che riuscira a produrre 20 milioni di kWh all’anno di energia, che corrisponde a 10 volte in più dell’energia consumata dall’intero edificio.

Ci sarà un Bosco Verticale a Milano

Bosco Verticale Milano

Un Bosco Verticale a Milano grazie ai due grattacieli di Boeri

L’idea è quella di realizzare due torri, rispettivamente di 110 e 76 metri di altezza, che rappresenteranno un vero e proprio bosco all’interno della città. Si chiama “Bosco Verticale” e porta la firma dell’architetto Stefano Boeri, professore di spicco del Politecnico di Milano.

Il progetto in costruzione nel 2015, rappresenterà uno degli esempi italiani di architettura sostenibile.

Le due torri verranno completate da 10.000 metri quadrati di arbusti con distribuzione regolare su tutta l’altezza.

La foresta progettata verrà irrigata grazie ad un sistema integrato che prevede il recupero delle acque.

Inoltre, la presenza di alberi, consente di migliorare le condizioni critiche derivate dall’inquinamento acustico, fungendo da veri e propri fonoassorbenti naturali.

La presenza massiccia di verde permetterà di migliorare il microclima dell’intorno aumentando la presenza di aria “buona” (ossigeno), catturando l’anidride carbonica.

Si tratta di una vero e proprio rimboschimento cittadino che sfrutta grandi quantita di superfici senza occupare suolo orizzontale.

Un grattacielo sostenibile a New York 

Un grattacielo sostenibile a new york

Un grattacielo sostenibile a New Y quello dello studio Cook+Fox Architects

Si trova nel cuore di Manhatan ed è la Torre della Banca d’America in Bryant Park.

E’ stato completato nel 2009 e oggi rappresenta il secondo grattacielo di New York per altezza.

La struttura si erge per 54 piani ed ha una superficie di 195.000 metri quadrati.

Il grattacielo prevede una riduzione drastica dei consumi. Il materiale da costruzione utilizzato è composto per il 50% da materiale riciclato e per evitare inutili consumi su gomma per il trasporto, una buona parte del materiale è autoctono e ricavato da siti a non oltre 500 miglia di distanza.

Anche l’acqua è un aspetto importante: si è calcolata una riduzione del consumo pari al 50% grazie allo sfruttamento di metodi alternativi quali il recupero delle acque per la parte riguardante le acque grige e l’uso razionale delle risorse per quella potabile.

L’intento dello studio Cook+Fox Architects è quello di creare un edificio sostenibile a 360° che, oltre a porre l’attenzione sui consumi, fa riferimento anche alla produzione, dal progetto alla realizzazione.

Inoltre l’edificio è in stretta relazione con il Bryant Park grazie alla presenza di passaggi verticali ed orizzontali che attraversano il giardino interno e lo collegano con l’esterno.

Un progetto di recupero sostenibile: Empire State Building

 recupero sostenibile: Empire State Building

Un progetto di recupero sostenibile: Empire State Building

Come esempio di recupero sostenibile nell’ambito dei grattacieli si può mettere in luce l’esempio dell’Empire State Building, uno degli edifici più importanti e rappresentativi di New York.

Il progetto è stato commissionato dai facoltosi proprietari che hanno pensato ad una riconversione globale dell’edificio in modo da diventare un esempio mondiale di edilizia sostenibile.

Il progetto prevede una riduzione del consumo energetico del 40%, quasi la metà.

L’investimento di 20 milioni di dollari, estremamente elevato, verrà ammortizzato in pochi anni, in quanto si prevede un risparmio annuo di circa 4 milioni di dollari.

 Protocollo LEED per 2 grattacieli in Cina

Vicino a Shanghai, a circa 180 km, sorgeranno due torri sostenibili.

Il progetto porta la firma della coppia di architetti olandesi Ben van Berkel e Caroline Bos con la consulenza ingegneristica di Ove Arup.

Si tratta di due grandi grattacieli di 60 piani che si distingueranno nel panorama cinese e mondiale per la lora sostenibilità ambientale.

 Protocollo LEED per 2 grattacieli in Cina

Protocollo LEED per 2 grattacieli in Cina

Per dimostrare questo i progettisti applicheranno il protocollo LEED.

Il Raffles City Hangzhou è un progetto molto ambizioso di 400.000 metri quadrati, che comprenderà attività al dettaglio, uffici abitazioni e strutture ricettive entrando a far parte del contesto cittadino del nuovo quartiere Quianjiang.

I grattacieli rappresentano il futuro. Ritengo però che, per quanto siano esempi accattivanti e sostenibili dell’architettura contemporanea, non ci si debba mai dimenticare delle radici, della storia e della cultura che ci ha rappresentato. Realizzare opere ad “altezza uomo” non rappresenta il passato, ma indicano un futuro che, necessariamente, deve viaggiare a pari passo con la struttura a torre.

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