Il piccione: animale molesto urbano per eccellenza

Sporca, imbratta ed è rumoroso. Si tratta della specie più comune di volatile molesto che prolifica nelle nostre città, deturpando i nostri centri.
In più questo animale crea enormi problematiche sotto il profilo igienico, disseminando ovunque escrementi ed agenti patogeni macro e microbiologici.

Legislazione: piccione animale domestico

come allontanare piccioni

Piccione animale domestico per legge

Nonostante quanto appena illustrato secondo la nostra legislazione  il piccione viene considerato un animale domestico proprio come un cane o un gatto, e in quanto tale non può essere assolutamente perseguitato.

Secondo la legge n. 968 del 27/12/1972, sono “bene ambientale” e “patrimonio indisponibile dello Stato”.

Ovviamente non possono quindi essere né avvelenati né sterminati, ma anche solo per un’eventuale sterilizzazione o cattura è necessario il permesso delle autorità competenti (ASL).

Mediante l’utilizzo di mezzi passivi di dissuasione e di sostanze innocue è però possibile allontanare  questi volatili modesti da case, monumenti, fabbricati in piena ottemperanza della legge sopra citata.

Strumenti e mezzi da utilizzare per allontanare i piccioni: Dissuasori meccanici

Dissuasori a spilli.

Costruiti interamente in acciaio inossidabile, resistenti alle intemperie con ampie garanzie di durata, affidabilità ed efficacia. 
L’applicazione risulta essere anche piuttosto semplice; vanno infatti incollati, avvitati, o fissati in altro modo, sulle superfici preventivamente pulite. Numero e posizione variano a seconda dell’utilizzo. Questa metodologia è per l’animale totalmente innocua.

Dissuasori a spillo per piccioni

Dissuasori a spilli per piccioni

Dissuasori a filo.

Si tratta di un filo in acciaio che ostacola la sosta del volatile. Si trova nelle due varianti di filo avvolto o a molla. La superficie diventa instabile e impedisce l’atterraggio e conseguente sosta del volatile. Si usa prevalentemente per proteggere davanzali, cornici e grondaie. Sono soluzioni piuttosto economiche e con un impatto visivo esterno piuttosto limitato.

Dissuasori a rete.

Viene ancorata una rete all’edificio da proteggere. In questo modo si blocca l’accesso. Le reti utilizzate sono in propilene e acciaio; possono variare le dimensioni delle maglie e i colori. Solitamente vengono utilizzate per chiudere cortili interni, per coprire tetti o isolare sottotetti. In questo modo la protezione della struttura diventa definitiva e duratura.

Colombi di città: le strategie integrate di gestione e metodi di controllo

Dissuasori a filo per piccioni

Dissuasori a filo per piccioni

La risoluzione di questo problema non può essere affidata al singolo cittadino, poiché nessun metodo, se utilizzato singolarmente o in maniera episodica potrà offrire risultati apprezzabili.

E’ necessaria una politica gestionale di tipo ecologico, integrato e selettivo per far fronte a questo problema diffuso. In più i provvedimenti da adottare  devono essere economicamente sostenibili, durevoli, sicuri per l’ambiente e tecnicamente validi.

Per definire una strategia si dovrà prima di tutto realizzare uno studio preliminare che valuti in maniera completa il problema. I migliori risultati si potranno ottenere impiegando tecniche indirette come per esempio limitando la fornitura del cibo fornito direttamente o indirettamente da cittadini e operatori.

E’ necessaria una campagna di educazione e informativa del cittadino, accompagnata da un miglioramenti della pulizia e dell’igiene ambientale dei luoghi attraverso interventi tempestivi dei servizi pubblici. In luoghi con alta attrattiva quali porti, silos, discariche si dovranno utilizzare protezioni passive e si dovrà fare una maggiore attenzione alla dispersione nell’ambiente di sostanze commestibili.

Qualora venissero eseguiti interventi sulle strutture durante operazioni di restauro si dovranno limitare i luoghi di nidificazione e sosta utilizzando dissuasori e chiudendo le cavità in maniera da impedirne l’ingresso.

Alte metodologie che possono essere applicate per limitare il problema coinvolgono modifiche di tipo ambientale.

Si potranno per esempio tenere dei prati con erba alta oppure bonificare ristagni d’acqua che spesso ospitano stormi di volatili.

Utile, se possibile, è anche l’allestimento di habitat alternativi utilizzati per attirare le specie problematiche in luoghi dove la loro presenza non provoca interferenze con le attività antropiche.

Tecniche di allontanamento spesso molto utilizzate come dissuasori e repellenti ad azione ottica, acustica, tattile e chimica perdono presto di efficacia, in quanto gli uccelli sono in grado di comprendere rapidamente la non reale pericolosità.

Dissuasori a rete

Dissuasori a rete

Il ricorso alla sterilizzazione (farmacologica, attraverso la somministrazione di mangime trattato, oppure chirurgica, tramite vasectomia dei maschi) ha dimostrato numerosi limiti e controindicazioni: entrambe sono tecniche costose e dispendiose, e per avere efficacia devono poter intervenire su una parte consistente della popolazione.

L’utilizzo di predatori naturali si è rivelato piuttosto efficace, anche sotto il profilo ecologico ed educativo. Gli uccelli utilizzabili in contesti urbani sono dei rapaci. Va tenuto comunque presente che tale mezzo di contenimento ha un’efficacia limitata poichè il numero delle prede nelle nostre città tende ad essere sempre e comunque sovrabbondante rispetto al numero dei predatori.

Il mezzo più efficace risulta essere un’informazione corretta e adeguata. Vanno evitati allarmismi ingiustificati, valutazioni numeriche frettolose ed errate ed iniziative  pericolose per l’ambiente. Soltanto con un’informazione corretta e con lo sviluppo di una politica gestionale integrata sarà possibile avere una pacifica convivenza tra esseri umani ed altri animali, anche nei contesti fortemente urbanizzati.

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