Il progetto di architettura: alcune dritte sulle verifiche dimensionali degli ambienti.

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Nel momento in cui si progetta o si intende costruire uno spazio di qualsiasi tipo che possa ospitare diverse funzioni è necessario compiere inizialmente una verifica dimensionale, ovvero prevedere o verificare lo sviluppo spaziale in relazione all’ingombro di attrezzature, arredi e degli spazi d’uso. Ma come sviluppare una corretta planimetria?

Innanzitutto è necessario partire da presupposti che possiamo definire oggettivi, legati essenzialmente a fattori interni, ovvero relativi a come vengono utilizzati gli spazi e fattori esterni legati essenzialmente alla interazione dell’edificio con l’ambiente.

Gli stili di vita e i comportamenti degli individui determinano la qualità degli spazi: è necessario dunque stabilire un contatto con il cliente per verificare le necessità e le esigenze fondamentali che esprime in termini d’uso degli ambienti. Sarà possibile dunque poi avere una idea più precisa su come articolare le zone funzionali in relazione agli occupanti (spazi giorno-notte, privacy ecc…). Anche le caratteristiche degli utenti influiscono in maniera decisiva sul tipo di spazi: gli anziani avranno certamente esigenze diverse rispetto a una giovane coppia o un single. Tutte queste informazioni però non potranno essere usate sempre in maniera libera ma andranno a scontrarsi sulle caratteristiche dell’ambiente (se si tratta di una riorganizzazione degli spazi) e soprattutto sui fattori ergonomici e le normative tecniche.

Il modulor è una scala di proporzioni concepita da Le Corbusier in funzione delle dimensioni dell'uomo.

Il modulor è una scala di proporzioni concepita da Le Corbusier in funzione delle dimensioni dell'uomo.

I primi nascono dallo studio del corpo umano e l’interazione tra esso e l’ambiente:  per esempio le altezze dei mobili, degli arredi, degli scaffali per una corretta fruizione debbono essere stabilite in relazione a chi utilizza questi elementi.  Le normative tecniche invece, norme improrogabili contenute nel regolamento edilizio e nel regolamento di igiene del vostro comune stabiliscono criteri minimi in termini di dimensionamento locali, areazione, illuminazione e regole d’uso.

L’organizzazione spaziale inoltre deve seguire regole di ottimizzazione d’uso degli spazi per consentire uno sviluppo controllato ed efficace degli spazi. Inoltre gli ambienti debbono perseguire obiettivi di benessere ambientale e salubrità (stabiliti dal regolamento d’igiene per quanto riguarda le dotazioni minime). E quasi ovvio citare il riferimento alla disponibilità economica e alla disponibilità di spazi come elementi imprescindibili per lo sviluppo del progetto.

Per quanto riguarda i fattori riguardano essenzialmente la progettazione ex-novo di edifici, come è logico pensare, perché nel caso di riorganizzazioni spaziali su ambienti esistenti è possibile solo in parte intervenire su di essi.

Innanzitutto è necessario stabilire un corretto orientamento e soleggiamento naturale in relazione ai fronti di affaccio che corrispondono alle facciate e alle finestre in funzione dell’asse elio termico. Il corretto posizionamento delle aperture finestrate non solo consente un rendimento energetico migliore ma anche un benessere psico-fisico decisamente più alto. E’ importante inoltre avere chiare le caratteristiche geografiche, paesaggistiche per sviluppare una migliore relazione con il sistema ospitante e le caratteristiche della viabilità per stabilire un miglior contatto con le strutture esistenti.

L'orientamento dell'edificio è fondamentale per garantire adeguate condizioni di comfort e di ottimizzazione dei consumi di energia.

L è fondamentale per garantire adeguate condizioni di comfort e di ottimizzazione dei consumi di energia.

Il sistema esigenziale stabilito con il cliente rappresenta le informazioni essenziali nella redazione del progetto di architettura. Si tratta di individuare le esigenze dell’utenza in termini di fruizione, di caratteristiche ambientali, fisiologiche e culturali.

Le articolazioni spaziali poi devono fare i conti con il concetto di privacy, che viene declinato normalmente nell’ideazione degli ambienti domestici con il concetto di privacy progressiva, secondo il quale gli ambienti più intimi si collocano nelle zone più lontane dall’ingresso. Questo consente poi di individuare zone pubbliche (come ingressi, soggiorno …), di servizio (cucina, bagni, lavanderie, garage, cantine, guardaroba) e private (camere, bagni, studi e soffitte).

In generale lo sviluppo di un sistema planimetrico coerente si articola secondo principi riassumibili in una ricerca ed identificazione chiara e precisa della distribuzione degli spazi,nel controllo del posizionamento degli oggetti, nell’ottimizzazione degli spazi, nelle verifiche tecniche ed ergonomiche e nell’assimilazione delle richieste specifiche del cliente in relazione anche alla sua condizione d’uso.

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