IMU: sanzioni per i ritardatari

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Il fatidico giorno è arrivato, l’IMU si deve pagare. Dopo mesi a discutere su aliquote più o meno probabili, confronti con la vecchia ICI, code ai patronati e in banca il temuto 18 giugno è arrivato.

Sono in molti gli italiani che hanno sfidato code e caldo per consegnare in tempo il loro modulo F24, l’unico valido per il pagamento dell’IMU. Ma sono molti anche gli italiani che non possono o che hanno deciso di non pagare questa tassa, un po’ perché convinti di rimanere impuniti, un po’ perché sembrava che il mancato pagamento non comportasse sanzioni, un po’ perché si tratta del solito malcostume italiano dove i più furbi sono quelli che non pagano e gli stupidi tutti gli altri.

IMU 2012

IMU 2012

Spiace comunicare al popolo dei non paganti che le sanzioni esistono, inizialmente irrisorie, poi via via in crescendo. Ovviamente si dovrà vedere se lo Stato è pronto a batter cassa anche dagli insolventi.

Cosa succede in caso di ritardo pagamento IMU

L’IMU non è diversa dagli altri tributi dello Stato, se si paga in ritardo sono previste delle sanzioni. Se si sceglie la strada del “ravvedimento operoso” (cioè si decide di pagare in ritardo) sarà conteggiato un aumento in base ai giorni di ritardo nel pagamento.

Se il ritardo è compreso tra 1 e 14 giorni alla tassa si deve applicare una sanzione pari allo 0,2% dell’imposta per ogni giorno di ritardo, inoltre a questa si devono aggiungere i “dietimi”, cioè gli interessi di mora calcolati sul tasso di interesse legale annuo (che attualmente è fissato sul 2,5%, in ogni caso è data la possibilità ai singoli Comuni di alzarlo fino ad un massimo del 5,5%). Un esempio per cercare di capire un po’ meglio a quanto ammonta la mora in caso di ritardo minimo, per prima cosa moltiplicate l’importo IMU da pagare per i giorni di ritardo nell’effettuare il pagamento, successivamente moltiplicate la cifra ottenuta per il tasso di interesse legale annuo, la cifra ottenuta andrà poi divisa per 36.500.

Se il ritardo è compreso tra i 15 e i 30 giorni in questo caso si prevede una sanzione fissa del 3%, naturalmente devono essere aggiunti gli interessi di mora. Superati i 30 giorni si avrà una sanzione del 3,75% (più ovviamente gli interessi di mora).

Se siete ritardatari, e avete intenzione di pagare, potete effettuare il pagamento utilizzando sempre i moduli F24.

E se si decide di non pagare l’IMU?

Grazie anche alla presa di posizione di alcuni partiti politici molti italiani hanno deciso di non pagare l’IMU. Forse non tutti sanno però che chi non paga rischia accertamenti dei comuni, questi possono essere effettuati in qualsiasi momento, soprattutto se a scadenza il gettito dei pagamenti sarà molto più basso delle previsioni.

Calcolare le sanzioni

Calcolare le sanzioni

In caso di accertamenti da parte dei Comuni non è più possibile procedere con la strada del “ravvedimento operoso”, si dovrà pagate una sanzione pari almeno al 30% in più, con un minimo di 51 euro.

In caso di multa si consiglia al cittadino di ricorrere all’accertamento con adesione, si tratta di una specie di patteggiamento che permette uno sconto di un terzo della multa.

In caso di errori?

Anche pagando in tempo è possibile incorrere in errori, anche in questo caso il contribuente è soggetto a sanzioni.

In questo caso si presentano due differenti strade: se è il cittadino che si accorge dell’errore è possibile segnalare “l’infedeltà della dichiarazione”, in questo caso grazie al “ravvedimento operoso” è possibile pagare il 3,75% entro un anno. Se invece sarà l’amministrazione a contestare la dichiarazione si applicheranno sanzioni dal 50 al 100% di maggiorazione dell’imposta da pagare.

Vedremo cosa capiterà nei prossimi giorni per capire come si comporteranno Comuni e Stato per riscuotere da tutti quelli che non hanno pagato l’IMU.

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