Indice di prestazione energetica obbligatorio: ad un mese dall’entrata in vigore del Dlgs 28/2011 tutti i dati

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Annunci immobiliari e prestazioni energetiche: il Dlgs 28/2011 

E’ passato un mese dall’entrata in vigore del Dlgs 28/2011 che ha aggiunto il comma 2-quater all’articolo 6 del Dlgs 192/2005 nel quale si afferma che  a partire dal 1° gennaio 2012 gli annunci commerciali degli immobili, siano essi edifici o singole unità immobiliari, dovranno obbligatoriamente riportare l’indice di prestazione energetica contenuto nell’attestato di certificazione energetica, solo il 12,7% degli edifici in affitto o in vendita lo possiede.

I dati ci vengono forniti da Immobiliare.it, il cui Amministratore Delegato, Carlo Giordano, ci fa sapere che da un’analisi effettuata su 700mila annunci del mese di Gennaio presenti sul loro sito si è rilevato che le inserzioni in regola rappresentano solo il 4,7%, dopo un mese quindi si è avuto un certo miglioramento ma con differenze notevoli tra regione e regione.

La percentuale più alta di annunci con certificazione energetica spetta al Nord Est (18,9%), viene poi il Nord Ovest, con il 15,6%, il Centro , con l’8,8% ed infine il Sud Italia con solo il 3,8%.

Le province con il maggior numero di certificazioni sono Bolzano (25,6%) e Trento (22,0%), seguono Milano con il 11,3% e Torino con il 10,2%. Roma ha solo il 5,2% di certificazioni, mentre ultima è Palermo con solo lo 0,9%.

Dlgs 28/2011 sulla prestazione energetica

Il Dlgs 28/2011 rende l'indice di prestazione energetica obbligatorio per gli annunci immobiliari

Solo la regione Lombardia sanziona il mancato adempimento dell’obbligo con multe che arrivano fino a 5.000€ anche se, comunque, è stata costretta dalle proteste di proprietari di casa e professionisti del campo a mitigare l’introduzione della norma, se il contratto è stato stipulato entro il 31 dicembre 2011 gli annunci non sono sanzionabili.

Notevoli differenze ci sono poi tra annunci pubblicati da privati, dei quali solo l’1,5%  presenta l’ indicazione della classificazione energetica e annunci pubblicati da agenzie con il 12,9% .

Immobiliare.it ci fa sapere che considera validi solo gli annunci che riportino sia la classe energetica sia l’indice di prestazione energetica dell’immobile, presente nell’Attestato di Certificazione Energetica (ACE).

Ma cos’è l’indice di prestazione energetica?

L’indice di prestazione energetica è un parametro che serve per valutare l’efficienza energetica di un edificio, indica infatti il consumo totale di energia che serve per il riscaldamento in inverno in regime continuo per 24 ore, riferito all’unità di superficie utile (kW/mq ann) o di volume lordo (kWhmc anno).

La classe energetica degli immobili oggi

Secondo Immobiliare.it oggi il 14 % degli edifici appartiene alla classe energetica A, la migliore, il 24% appartiene alla classe C, una classe media e la stessa percentuale appartiene invece alla classe più bassa, Classe G , cioè la peggiore; si tratta in genere di vecchi immobili che non potrebbero mai riuscire ad ottenere la classe A, nemmeno con dispendiosi e pesanti interventi di ristutturazione.

Giordano sostiene giustamente che la normativa  sulla classificazione energetica, rappresenta un aiuto per chi acquista che può sapere in anticipo quanto consumerà mediamente l’edifico e non deve quindi essere vista come un limite al mercato immobiliare.

Per quanto riguarda l’incidenza della classificazione energetica sul costo del fabbricato si può dire che, indicativamente, immobili simili che presentano però diverse classi energetiche possono subire una variazione del prezzo di vendita  che può arrivare anche al 30%, a seconda che siano in classe A o G.

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