ISOLAMENTO TERMICO degli edifici: alcuni accorgimenti

Nell’economia del funzionamento del nostro edificio e per quanto riguarda gli equilibri ambientali sappiamo quanto sia importante l’isolamento termico per evitare la dispersione del calore e quindi dovere incrementare l’apporto interno fornito per mantenere un microclima ideale.

L’importanza che assume dunque il problema della protezione termica sotto gli aspetti climatici e economici è valutabile secondo i fattori che condizionano il comportamento termico dei tamponamenti perimetrali e delle strutture dell’edificio. Ad esempio un adeguato abbassamento della trasmittanza, ovvero della capacità di un elemento di farsi attraversare da un flusso di calore, delle pareti agendo sui materiali che le compongono e in corrispondenza dei serramenti adottando  doppi vetri e altri accorgimenti sugli infissi consente di diminuire di notevoli quantita le dispersioni termiche e quindi il consumo di combustibile per la produzione energetica.

Esistono in generale alcuni principi per quanto riguarda la realizzazione di sistemi costruttivi efficaci in termini di isolamento termico.

Isolamento termico delle pareti

Il posizionamento dello strato isolante nelle pareti, come già accennato, è certamente importante ai fini di costituire un elemento in grado di interagire correttamente con il sistema ambiente; è necessario però stabilire dove sia più corretto posizionarlo.

Normalmente è consigliato posizionare l’isolante verso l’esterno quando si utilizzano in maniera continua impianti di riscaldamento a funzionamento perpetuo, in modo da consentire alle pareti di conservare internamente il calore accumulato durante il giorno e rilasciarlo durante la notte.

Questo tipo di soluzione è utile anche durante il periodo estivo quando le abitazioni sono prive di un impianto di condizionamento e sono situate in ambienti ventilati. Infatti durante il giorno la temperatura all’interno degli ambienti non risentirà particolarmente dell’irraggiamento solare, mentre durante la notte attraverso una opportuna ventilazione sarà possibile fare uscire il calore accumulatosi nelle pareti.

Isolamento termico pareti

Parete con isolamento termico

Per quanto riguarda locali utilizzati saltuariamente come ad esempio le case di villeggiatura, in cui è necessario compiere processi di riscaldamento o raffrescamento quasi immediati è necessario invece posizionare lo strato isolante all’interno della parete poichè in questo modo si riesce a modificare velocemente la temperatura superficiale interna che consente di raggiungere più rapidamente le condizioni di equilibrio termico ricercate.

Esiste infine una terza possibilità ovvero inserire lo strato isolante all’interno di una intercapedine d’aria, normalmente posizionata in posizione centrale rispetto al setto murario composto da diversi strati.

Questa soluzione consente una maggiore protezione dello strato isolante rispetto al posizionamento interno ed esterno da urti e azioni meteoriche e consente una minore possibilità di formazione di condensa sullo strato isolante.

Inoltre questa soluzione consente di abbassare la conduttività termica dell’intercapedine limitando lo sviluppo di moti convettivi nello strato d’aria dell’intercapedine stessa. Generalmente questa soluzione viene considerata di compromesso in quanto tende generalmente a soddisfare differenti esigenze.

Isolamento termico dei tetti

Gli strati isolanti ovviamente non vanno posizionati solamente in corrispondenza delle pareti perimetrali ma anche in relazione alla presenza di coperture.

Isolamento delle coperture piane

Isolamento termico dei tetti

Isolamento termico di una copertura piana

Per quanto riguarda le coperture piane la soluzione normalmente accettata è quella di posizionare lo strato isolante sopra il rustico di solaio, previa la posa di un’adeguato strato impermeabilizzante.

E’ possibile tuttavia adottare soluzioni con intercapedine che consente di avere notevoli vantaggi: durante il periodo invernale la depressione che si forma in corrispondenza del materiale isolante consente il passaggio del vapore acqueo proveniente dal solaio evitando la formazione di condensa mentre nel periodo estivo l’aria all’interno della intercapedine tende a fare evacuare l’eccessivo calore penetrato.

Isolamento dei tetti a falda

Per quanto riguarda invece le coperture tradizionali a falda i sistemi di isolamento variano a seconda della natura del sottotetto (abitabile o non).

Nel caso in cui nel sottotetto vi sia il passaggio o il soggiorno di persone lo strato di isolante deve essere fissato all’intradosso (nella parte interna) della copertura, preferibilmente non adeso al solaio ma distanziato.

Nel secondo caso il sistema isolante può essere posizionato invece sul solaio non praticabile e anche qui è preferibile lasciare una intercapedine tra sistema isolante e orizzontamento.

I ponti termici

Capita molto spesso anche in condizioni di copertura totale di isolante di imbattersi in alcuni punti critici del nostro edificio nei cosidetti ponti termici, ovvero punti in cui l’errato posizionamento o il mancato posizionamento anche per porzioni molto piccole di isolante consente il trasferimento di calore tra esterno ed interno rendendo quasi inefficaci le misure adottate in precedenza.

Per evitare dunque la formazione dei ponti termici è necessario che ci sia una perfetta continuità nell’isolamento tra le pareti perimetrali, la struttura, la copertura e solai. Spesso il nodo muratura-solaio se non adeguatamente progettato è critico perchè normalmente la muratura poggia sul solaio e se l’isolante è posto internamente o in posizione centrale esiste una discontinuità tra gli elementi isolanti.

I sistemi a cappotto

Una soluzione largamente utilizzata è quella di adottare dei sistemi denominati “a cappotto” che consentono dunque, posizionando l’isolante esternamente (con le condizioni che implica questa scelta già affrontate in precedenza) di evitare soluzioni di continuità dei materiali protettivi.

La risoluzione di queste condizioni di disagio è spesso controversa e non di semplice risoluzione sopratutto in sistemi tecnologicamente complessi ma è necessariamente da affrontare per limitare le problematiche associate al bilancio energetico e al mantenimento di condizioni climatiche sufficientemente valide.

Questi particolari costruttivi dunque possono dare luogo alla formazione di ponti termici che modificano la trasimittanza e il funzionamento dell’intero sistema: durante le stagioni invernali aumentano le dispersioni di calore con una diminuzione dell’isolamento termico medio che può portare, oltre che a maggiori consumi energetici e condizioni termiche non ottimali, alla formazione di condensa localizzata o diffusa.

E’ possibile inoltre che vi siano possibilità di infiltrazioni d’aria ad esempio in corrispondenza di serramenti con tenute non ottimali oppure di materiali posati a secco con giunti non particolarmente performanti (in corrispondenza del manto di copertura per esempio). E’ possibile dunque agire su questi elementi per evitare un eccessivo ingresso d’aria che può compromettere l’efficienza del sistema e delle condizioni climatiche interne.

Questi sono solo alcune problematiche relative alla predisposizione di sistemi isolanti che sono ribadisco fondamentali per il corretto funzionamento bioclimatico di un edificio. E’ necessario dunque studiare e progettare sistemi in grado di rispondere positivamente a queste istanze per migliorare le condizioni interne dei nostri ambienti e sviluppare tecnologie in grado di interagire in maniera positiva con l’ambiente che ci circonda.

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