Jean Nouvel: Centro culturale e per congressi, Lucerna, Svizzera

Si tratta di un progetto molto interessante sviluppato dall’ateliers di Jean Nouvel a Lucerna in Svizzera. Si tratta di un centro culturale collocato presso il lago di Lucerna; l’idea iniziale dei progettisti era quella di sviluppare la volumetria dell’edificio verso l’acqua ma successivamente si è passati ad una soluzione diversa. Si è scelto di rendere il lago un elemento che fosse contenuto nel progetto, di renderlo centrale e protagonista.

Si tratta di un sistema multifunzione costituito essenzialmente da tre elementi: una sala concerto localizzata ad est, dotata di alcuni servizi come bar e ristorante che affacciano direttamente sul lago. Ad ovest invece sono collocate alcune gallerie, dei ristoranti, un auditorium e una sala conferenze. La parte centrale, ovvero il nucleo dell’edificio, è in posizione arretrata rispetto alle rive del lago e la sua volumetria di forma cubica si sviluppa in posizione orizzontale rispetto ai rilievi montuosi presenti.

Centro culturale e per congressi

Vista esterna dal lago del Centro.

I tre elementi dunque si sviluppano intorno allo specchio d’acqua e sono messi in relazione tra loro da una serie di collegamenti orizzontali pedonali.  Gli interni sono decorati in maniera essenziale e semplice, attraverso la monocromia, alterata saltuariamente da alcuni inserti colorati. Il complesso degli edifici è messo a sistema attraverso una grande copertura di rame che avvolge la zona centrale e va a sbalzo sulla piazza antistante.  La parte inferiore della copertura è staccata rispetto all’edificio lungo tre lati in modo da evidenziare ulteriormente lo sbalzo, creando un notevole effetto visivo.

Dall’interno è possibile ammirare il paesaggio circostante attraverso piccole griglie metalliche applicate alle pareti esterne, che filtrano la luce in modo tale da diffonderla dolcemente all’interno.

Due canali d’acqua separano la parte dell’edificio con la sala da concerto dalla Sala Lucerna e il Foyer, che è a sua volta separato dall’area che ospita la sala conferenze e il museo.

Questi tre elementi della costruzione sono allineati uno accanto all’altro come navi su una banchina, ognuno con la propria identità formale. Essi sono uniti da l’ampia distesa del tetto sporgente, che copre una grande parte della sottostante Europaplatz. La spina dorsale di tutta la struttura è un ala di servizio, che mette in relazione e serve ogni unità dell’edificio.

La Concert Hall

La trasparenza dell’edificio è in netto contrasto con la Concert Hall, caratterizzata da opacità. Jean Nouvel ha deciso di utilizzare colori insoliti per la sezione Concert Hall: granato, verde scuro e blu notte. Nella sua configurazione questa parte dell’edificio ricorda le grandi  teatri d’opera d’Europa.

La Concert Hall  è rivestita con pannelli di legno in un tono rossastro lucente. La forma curva del muro esterno sviluppa dei rigonfiamenti nel foyer angolare, come la cassa di uno strumento a corda. Le finestre collocate ad una altezza piuttosto bassa forniscono una vista formato cartolina vista, focalizzando l’occhio sul paesaggio della città e dei dintorni di Lucerna. I corridoi che conducono nella sezione sala concerti sono stati tenuti volutamente bassi per enfatizzare l’impatto, che risulta impressionante, entrando nella Sala Concerti.

Jean Nouvel,Concert Hall

Particolare dell'area di ingresso.

Il complesso di Lucerna è di natura multifunzionale e ha caratteristiche di sobrietà in apparenza. Un cubo di spazio per compensare la parte posteriore della sala offre spazio per una splendida sala orientata verso il lago, caratterizzata come una scatola nera con pavimentazione in legno blu.

La sezione della sala conferenze e del museo di fronte alla stazione ferroviaria è racchiuso in un effetto visivo diaframmatico di espansione e contrazione, un intreccio che interpreta la facciata come uno schermo trasparente, come una variazione sul tema architettonico delle “brise-soleil”.

Il progettista l’architetto Jean Nouvel

Jean Nouvel è nato nel 1945 a Fumel, un villaggio nel sud-ovest della Francia. Ha lavorato con uno studio di architettura mentre frequentava la scuola. Nel 1975, apre il suo ufficio e ha partecipato a vari concorsi che lo hanno reso celebre a livello internazionale.

Da quando ha aperto il suo ufficio, Nouvel ha lavorato per creare un linguaggio stilistico diverso da quello predicato dal modernismo e post-modernismo. Rifiutando la stretta obbedienza a Le Corbusier, il grande architetto svizzero che aveva “soggiogato” gran parte dell’architettura moderna, Nouvel inizia ogni progetto con idee nuove, svincolato da forme e valori tradizionali. Proprio in linea con questo ragionamento alla fine del secolo scorso progetta il nuovo centro culturale e per congressi nella città svizzera.

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