Kingspan Lighthouse: stile di vita ecologico.

Questo progetto di edilizia residenziale si configura come un sistema esemplare per quanto riguarda la progettazione sostenibile.

La Light House è stata realizzata all’interno dell’Innovation Park a Watford, in Inghilterra. E’ il primo intervento in Inghilterra a emissioni zero ed ha ottenuto lo standard più elevato (livello 6) del Code for Sustainable Homes.  L’Innovation Park comprende una comunità di residenze dimostrative a basse emissioni, che sperimentano nuove strategie di design ecosostenibile.

Caratteri climatici e del sito

L’edificio è posizionato ad una latitudine di 51 gradi nord e vicino al mare; questo ha comportato ad una particolare attenzione per quanto riguarda il riscaldamento invernale. Durante il periodo estivo invece, essendo un clima mite, è stato necessario sviluppare sistemi in grado di fornire un moderato raffrescamento durante i periodi più caldi.

La presenza costante di nuvole rendono il luogo non particolarmente soleggiato e quindi l’installazione di impianti solari passivi era piuttosto problematica e non redditizia anche per la presenza di edifici in prossimità del sito di intervento.

L’edificio è orientato secondo l’asse longitudinale est-ovest con la copertura solare (l’unico punto in grado di ricevere un soleggiamento sufficiente) verso sud.

Per raggiungere adeguati livelli di autosufficienza energetica è necessario che l’edificio produca energia per il funzionamento degli elettrodomestici, per l’illuminazione e per gli impianti attraverso un collettore solare e un sistema fotovoltaico che è stato collocato, per i motivi individuati in precedenza, in copertura.

In relazione a ciò, il progettista Alan Shingler afferma: “ Se non avessimo dovuto rispettare i criteri così stringenti per le emissioni zero, avremmo forse operato scelte diverse: ad esempio non avremmo orientato tutte le coperture verso il lato sud”. Questa affermazione rende solido un principio fondamentale che spesso ricorre nella progettazione sostenibile: i requisiti tecnici sono prioritari e influiscono in maniera decisiva sul progetto di architettura, anche stravolgendo le idee originarie.

Kingspan Lighthouse: caratteri di progetto

Kingspan Lighthouse

Vista esterna della Kingspan Lighthouse

Le facciate poste sui lati nord e sud presentano aperture minime che garantiscono una maggiore privacy in questo tipo di contesto caratterizzato dalla presenza di altri edifici.

Il progetto della Light House è modulare e può essere adattato a diverse esigenze come la richiesta di superfici maggiori per la volontà di inserire uffici, appartamenti separati o un autorimessa.

Il modulo abitativo stesso è configurabile attraverso un sistema costituito da più unità abitative (bifamiliari) a schiera, a corte per eventuali interventi edilizi più consistenti.

La presenza non continua della radiazione solare ha necessitato una riduzione delle superfici vetrate e una particolare attenzione per quanto riguarda l’isolamento termico: questo consente di utilizzare il riscaldamento per soli quattro mesi all’anno.

Le condizioni climatiche instabili inoltre hanno portato alla concezione di un sistema termico non basato esclusivamente sulla radiazione solare ma un sistema ibrido che utilizza una modalità prevalentemente passiva per il raffrescamento e la ventilazione per l’estate e i periodi interstagionali e una modalità attiva per il riscaldamento e la ventilazione invernale.

In relazione a ciò anche il posizionamento dei locali ha subito un adattamento specifico in relazione alle caratteristiche proprie del sito: normalmente le camere da letto e i locali notte sono posizionati nei piani superiori ma in questo caso, vista la bassa percentuale di superficie vetrata rispetto ai valori tradizionali, per creare spazi ricchi di luce naturale questi spazi sono stati collocati a piano terra.

Quindi il piano terreno è caratterizzato dalla presenza dell’ingresso, scala, locale di servizio, bagno e due camere da letto. La zona giorno del piano rialzato invece contiene la cucina nella sua zona centrale e la sala da pranzo.  Un mezzanino posto più in alto domina lo spazio del soggiorno.

In relazione al tipo di spazio sono state previste diversi tipi di aperture: per le camere le finestre sono poste nella parte alta per garantire privacy ma comunque un minimo di ingresso luminoso diffuso; nella cucina le finestre sono strette e alte mentre la zona pranzo gode di aperture panoramiche.

Una serie di finestre posizionate sul lato ovest consente un flusso in ingresso di luce verso il buio lato nord.  Tutti questi accorgimenti consentono di raggiungere livelli di esposizione luminosa naturale molto alti nonostante la radiazione non sia particolarmente intensa e continua.

In posizione sommitale è collocato un sistema tipo torre del vento in grado di veicolare internamente il vento e la brezza marina e attraverso un dispositivo di riflessione anche luce.

stile di vita ecologico

Sezioni della Light House.

Caratteri tecnologici e impiantistici

La Light House dunque non è  da considerarsi un vero e proprio edificio passivo tradizionale: la massa termica, indispensabile per mantenere condizioni microclimatiche accettabili, è garantita dalla presenza di materiali particolari come copolimeri e cera paraffinica che al raggiungimento di valori di temperatura superiori ai 20 gradi passa dallo stato solido a quello liquido, contribuendo a stabilizzare le temperature stagionali.

Trattasi di un materiale innovativo simile ad un pannello in fibra che è posto all’interno della soletta. Il rivestimento esterno è in doghe in castagno mentre il basamento è realizzato con calcestruzzo a vista. La copertura è inclinata di 40 gradi per ottimizzare le prestazioni del generatore fotovoltaico e dei collettori solari termici.

Gli impianti installati consentono di raggiungere bassi consumi stimati intorno agli 80 kWh/mq. I consumi sono ripartiti nei seguenti modi: 35% acqua calda sanitaria, 24% elettricità, 19% riscaldamento, 11% preparazione cibi, 5% illuminazione, 4% impianto di ventilazione meccanica, 2% per ventole e pompe. Tutti gli impianti ovviamente sono a basso consumo.

Il problema del cambiamento climatico e dell’adattamento spesso non viene considerato nello sviluppo del progetto sostenibile che si rapporta in maniera virtuosa con un particolare clima ma spesso fa fatica se alcune condizioni mutano: nel caso della Light House questo problema è stato affrontato attraverso i sistemi impiantistici passivi e di controllo dell’accumulo termico.

Spiega Shingler a proposito: “ Abbiamo considerato anche il cambiamento climatico prevedendo aumenti di 2,5 gradi centigradi rispetto ai picchi normali estivi. Per ovviare a questo aumento della temperatura dell’aria non abbiamo previsto l’introduzione della climatizzazione ma la stabilizzazione delle temperature interne mediante le persiane regolabili nella parte ovest per ridurre l’accumulo termico e la torre del vento sul tetto. A ciò aggiungiamo la massa termica formata dall’intonaco formato a base di compound nel soffitto che raffredda lo spazio durante la notte e stabilizza le temperature interne”.  Come si dice in questi casi, prevenire è meglio che curare.

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