La qualità degli interventi di recupero edilizio in ambito rurale.

La predisposizione di regole che indirizzino gli interventi di recupero edilizio e ambientale sono certamente fondamentali al fine di valorizzare e tutelare il nostro patrimonio storico-artistico-ambientale. Si tratta dunque di stabilire regolamentazioni urbanistiche, tecnologiche e architettoniche.Nei secoli lo sfruttamento del territorio ha spesso stravolto l’equilibrio sul lungo periodo attraverso disboscamenti, sterminio di specie animali, diffusione di colture. Questo ambiente comunque antropizzato ha assunto però un carattere di naturalezza perchè sono stati utilizzati materiali locali e le pratiche costruttive e di intervento sono proprie del sito e sperimentate da tante generazioni.

Nel corso degli ultimi anni si è però assistito ad una crisi di questo sistema locale, di questo modo di abitare il paesaggio e quindi bisogna porsi il problema di intervenire a sostegno della tutela e valorizzazione delle identità proprie di un luogo.Prendiamo ad esempio il contesto rurale in cui sono più forti questi caratteri.

Una prima via potrebbe essere quella di mantenere una immagine inalterata del sistema paesaggio, anche se anacronistica ovvero che fa riferimento a qualcosa che non c’è più almeno nella configurazione e nei risvolti ormai passati rispetto ai modelli attuali. Il mondo è cambiato, la manutenzione del territorio non è più fatta spontaneamente e quindi si andrebbe a costituire un paesaggio finto, una maschera.

Un secondo modo invece è quello di promuovere e governare una trasformazione coerente con processi sostenibili, ovvero mirare alla conservazione dell’autenticità, intesa come naturale processo di adattamento del territorio e dei manufatti alle nuove istanze.  Autenticità significa anche evoluzione. Ad esempio per quanto riguarda gli edifici rurali il termine autenticità è utilizzo di ciò che esiste, a cui devono ispirarsi criteri di manutenzione.  Uscire dall equivoco ” incompatibili i materiali in quanto recenti e compatibili i materiali in quanto tradizionali”. Non tutte le tecniche tradizionali sono ancora disponibili e bisogna fare fronte anche ai costi, sopratutto in contesti in cui gli investimenti sono piuttosto bassi. E poi i materiali e le tecniche “tradizionali” hanno subito variazioni rispetto al passato, e possono essere equiparate in sostanza a processi industriali.

E’ utile quindi fornire indicazioni che valorizzino la manutenzione spontanea, soluzioni anche non perfette ma fattibili e non ancorate spasmodicamente a tecniche tradizionali, ma più autentiche.Vediamo brevemente e in termini generici i caratteri delle costruzioni rurali, quali possono essere i problemi di dissesto o degrado più frequenti e alcuni consigli di intervento.

Paesaggio rurale.

Paesaggio rurale.

I caratteri delle costruzioni.

Premesso che ogni contesto ha caratteri propri, proviamo a dare alcune indicazioni generali a riguardo delle costruzioni rurali. Solitamente è abbastanza diffuso l’utilizzo di materiali lapidei, sopratutto in zone di montagna o collina e la tecnica impiegata è  a secco, attraverso l’accurato posizionamento delle pietre, oppure a umido con elementi resi  solidali attraverso un legante.

I paramenti murari possono essere costituiti a corpo unico o a due paramenti e le direzioni dei corsi possono essere varie. In base al luogo varia il tipo di pietra ma solitamente l’opera veniva realizzata esclusivamente o quasi con materiali propri del territorio.Per quanto riguarda ad esempio le coperture si utilizzava solitamente il legno per la struttura e coppi o elementi lapidei per il manto. Nelle zone con climi più rigidi la struttura portante del tetto è decisamente più grossa per essere in grado di sostenere il peso della neve.

Elementi di degrado e dissesto.

I fenomeni di degrado delle strutture murarie possono essere distinti in lesioni strutturali e in deterioramenti dei materiali e delle superfici. Solitamente le lesioni più evidenti si hanno in corrispondenza dei cantonali, con un distacco tra i paramenti della muratura, delle aperture, dovute a cedimenti strutturali o da cattivi ammorsamenti tra due murature e lesioni in corrispondenza del tetto. I degradi dei materiali invece sono riferibili, nel caso della pietra, a rotture e erosioni, dovute anche a muffe e vegetazione infestante. Come riuscire a capire le cause dei dissesti? Normalmente vengono fatte delle rilevazioni per capire quali siano le cause che hanno prodotto il problema.

Si verifica il tipo di lesione, il suo direzionamento, il livello di coinvolgimento dell’intera struttura.Si verifica la verticalità e l’orizzontalità degli elementi, gli ammorsamenti, la tenuta all’acqua della copertura.  Insomma si dovrebbe già capire in fase preliminare quale sia la causa di tali dissesti; se si tratta di cedimenti strutturali oppure derivati da azione di agenti esterni come infiltrazioni d’acqua ,ecc…

Le coperture invece presentano spesso problemi relativi alla carente manutenzione e alla debole difesa contro gli agenti atmosferici, che generano infiltrazioni, sconnessioni del manto di copertura che possono compromettere la stabilità della struttura stessa, scarso isolamento termico.

I solai solitamente sono costituiti da travature in legno di diversa tipologia e orditura con pavimentazione in pietra o in terra battuta.

muro in pietra.

muro in pietra.

L’intervento

L’intervento non dovrà essere certamente invasivo, dovrà rispettare le caratteristiche originali dell’edificio, dal punto di vista formale e costruttivo. Nel caso di lesioni della scatola muraria è preferibile integrare porzioni di muro instabili o crollate piuttosto che inserire nuove strutture che modifichino il comportamento strutturale; si predilige l’inserimento di elementi di rafforzamento come catene o l’inserimento di contrafforti piuttosto che realizzare elementi  in cemento armato.

Nel caso di deterioramento delle superfici e dei materiali provvedere alla rimozione di vegetazione e muffe, rinforzare eventualmente i giunti di malta con materiali analoghi a quelli esistenti e proteggere le superfici con materiali impermeabilizzanti. Evitare l’inserimento di nuove aperture, l’uso materiali non coerenti con gli elementi presenti, la modifica eccessiva della distribuzione degli ambienti interni.

La copertura necessita una manutenzione periodica perchè rappresenta un punto piuttosto vulnerabile dell’edificio, essendo la zona più esposta. E’ utile quindi compiere frequenti disinfestazioni, pulizie della struttura specialmente se è lignea, in caso di instabilità inserire elementi di rinforzo quali catene e sostituire gli elementi danneggiati con altri analoghi per forma e materiale, potenziare la coibentazione attraverso il posizionamento interno di elementi isolanti.E’ sconsigliato sostituire ad esempio tetti a falda di struttura lignea con coperture in cemento, realizzare nuovi manti con materiali diversi da quelli esistenti o propri del contesto,variare le imposte di colmo e di gronda.

I solai lignei hanno come principale problema l’attacco di muffe e agenti biologici che possono provocare degradi strutturali. Può capitare anche che siano i sovraccarichi a  generare rotture localizzate. Anche qui è utile attuare una pulitura e disinfestazione degli elementi costituenti la struttura e agire attraverso rinforzi metallici o lignei. E’ meglio evitare di sostituire il solaio con strutture in calcestruzzo armato, modificare la quota d’imposta dei solai e realizzare nuovi solai in calcestruzzo o laterizio  in edifici privi di orizzontamenti.

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