MALTE, INTONACI e TINTEGGIATURA nell’edificio bioclimatico

Le malte

La malta non è altro che un impasto uniforme che è composto da un legante, che normalmente è formato da calce aerea, idraulica o base cementizia, da acqua e da inerti come la sabbia.

Sulla base della composizione e della consistenza la malta viene utilizzata dunque per mettere insieme, rendere solidali i materiali da costruzione come i laterizi, le pietre o i blocchi e per intonacare le pareti per consentire una adeguata protezione dall’umidità, dal fuoco e dai rumori.

Una delle caratteristiche fondamentali per quanto riguarda il funzionamento delle pareti di un edificio è che esse siano in grado di respirare, ovvero di mantenere internamente, grazie all’interazione con l’ambiente, adeguate quantità d’acqua e di calore.

La traspirabilità è legata alla qualità degli intonaci mentre l’ antiumidità è riconducibile alla qualità del sistema costruttivo. Se un elemento è stato realizzato con imperizia è molto probabile che sorgano problematiche relative alla sua capacità di funzionare correttamente in relazione agli agenti esterni.

La posa dell'intonaco in una civile abitazione.

La posa dell'intonaco in una civile abitazione.

Gli intonaci

L’intonaco dunque è uno strato di malta con spessore piuttosto ridotto che viene applicato sulla superficie delle murature per proteggere le stesse da attacchi esterni.

Gli intonaci vengono normalmente classificati in diversi modi: esiste l’intonaco rustico che è formato da due strati (rinzaffo interno e arricciatura esterna), l’intonaco civile che è costituito da tre strati e l’intonaco spruzzato che è composto da malta miscelata con inerti di grosse dimensioni che conferiscono alla superficie una certa rugosità.

L’intonaco a calce ha una grande lavorabilità e consente di raggiungere buoni livelli di traspirazione delle murature.

Il grassello di calce è un prodotto invece che può essere utilizzato per la sua consistenza come pittura murale e ha una grande resistenza a muffe e batteri. E’ utilizzato normalmente per gli interni per decorare pareti, colonne, soffitti e lesene.

L’intonaco di gesso è costituito da un legante idraulico che proviene dalla cottura di particolari tipi di rocce. A seconda della temperatura di cottura assume svariate caratteristiche: con cotture a basse temperature è possibile creare gesso fino utilizzato dai ceramisti e scultori per lo stucco; il gesso comune ha temperature di cottura leggermente superiori, mentre il gesso forte che possiede una notevole resistenza è cotto ad alte temperature (superiori ai 300 gradi).

La tinteggiatura

Un tipo di tinteggiatura particolarmente efficace negli edifici bioclimatici è la tinteggiatura all’acqua, ovvero una pittura di superficie murale caratterizzata da una grossa quantità d’acqua.
Altri tipi di tinteggiatura sono: pittura a latte di calce, ai silicati, la tempera al latte, la tempera all’uovo, pittura ad affresco, alla caseina, al rosso d’uovo, stucco marmorato.

Il coccio pesto

In particolare poi possono essere individuati diversi prodotti utilizzabili per intonacature di pareti.

Il coccio pesto è un materiale che si caratterizza per notevoli resistenze alla compressione ed è altamente consigliabile per zone caratterizzate da alti gradi di umidità. Come legante si utilizza normalmente il grassello di calce molto fine e come inerti la sabbia di cava e cotto tritato.

Per l’applicazione di questo tipo di intonaco è necessario pulire e bagnare decisamente la muratura; successivamente applicare uno strato di livellamento del muro con malta a rinzaffo e dopo avere atteso l’asciugatura stendere un secondo strato e iniziare la lavorazione superficiale con il frattazzo.

Infine ripetere l’operazione per stendere il terzo strato di finitura.

La pittura murale

La pittura murale invece è indicata per ambienti interni o esterni. Si tratta dunque di una pittura caratterizzata da grande traspirabilità e resistenza alle muffe.Per quanto riguarda la posa è necessario rimuovere eventualmente vernici che non siano calce e stendere l’intonaco con pennello o rullo dopo avere bagnato la superficie.

Per le superfici murare composte da materiali friabili come pietre è necessario porre dei consolidanti e impermeabilizzanti in grado di intervenire efficacemente per quanto riguarda la protezione degli stessi.

Si tratta di prodotti di origine naturale che aumentano notevolmente la compattezza della superficie trattata rendendola, pur mantenendo la traspirazione, resistente all’acqua e alle infiltrazioni. Questi prodotti sono essenzialmente composti da olii vegetali miscelati con resine naturali provenienti da conifere e altre sostanze di origine vegetale.

Per la realizzazione di questo trattamento è necessario assicurarsi che la superficie da trattare sia asciutta e solo a quel punto applicare con il pennello il prodotto e ripetere l’operazione trascorse 24 ore dalla prima.

Gli smalti

Per le superfici invece di carattere ligneo è necessario, affinchè possano essere rese protette, applicare degli smalti, sempre di origine naturale. Si tratta di un prodotto ad elevata aderenza, costituito da oli vegetali molto efficaci su questo tipo di superfici.

Per quanto riguarda la protezione di apparecchiature come i termosifoni è possibile utilizzare smalti coprenti di origine naturale.

Questo prodotto consente di trattare le superfici mediante componenti come oli vegetali di lino.

La superficie da trattare deve essere pulita e sgrassata; in seguito è necessario carteggiare eventualmente per opacizzare le superfici metalliche. Successivamente è necessario applicare il prodotto sulla superficie con uno strato sottile. La seconda mano deve essere applicata uno o due giorni dopo.

Materiali per bioedilizia

E' importante utilizzare materiali di origine naturale.

Gli antiruggine

Anche i prodotti denominati antiruggine possono essere ricavati da elementi naturali per proteggere le superfici metalliche normalmente posizionate in ambienti esterni.

Si tratta di prodotti anche qui che provengono da oli vegetali e grafite in grado anche di isolare lo strato di ruggine esistente per evitare danneggiamenti più seri alle strutture metalliche.

Esistono moltissimi altri esempi di materiali e composti per intonaco da potere utilizzare per le finiture dell’edificio.

E’ molto importante in un’ottica sostenibile utilizzare solo prodotti che possano garantire un corretto funzionamento nell’impiego e nell’esercizio per evitare la proliferazione di sistemi in grado di rendere instabili le condizioni del microclima interno deteriorandone gli equilibri.

Materiali per bioedilizia

E’ molto importante inoltre utilizzare prodotti di derivazione naturale che possano dunque esperire al loro compito senza compromettere la salubrità degli ambienti sia in fase di posa che sul lungo periodo.

Necessita dunque grande attenzione la posa degli elementi protettivi e sopratutto degli strati di finitura che se non correttamente preparati possono inficiare il comportamento degli strati sottostanti.

Sotto questo punto di vista la bioedilizia sta sviluppando sistemi di finitura superficiali non solo in grado di garantire notevoli capacità traspiranti ai prodotti ma anche di elevate attitudini disinfettanti e risananti che comprendono una serie di prodotti all’avanguardia dal punto di vista tecnologico.

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