Il Millenium Dome (O2 Arena).

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L’edificio temporaneo realizzato dalla Richard Rogers Partnership è stato destinato alla celebrazione dell’avvento del nuovo millennio ed è stato inaugurato il 31 dicembre 1999 nell’ambito dei festeggiamenti della notte di Capodanno.

La struttura è concepita come un elemento circolare dalla circonferenza di un chilometro e il diametro di 365 metri con un’altezza massima di 50 metri.

La tensostruttura è realizzata in forma di cupola ribassata realizzata in fibra di vetro e Teflon e sostenuta da una serie di piloni di acciaio alti 106 metri mediante oltre 70 chilometri di cavi in acciaio.

Sotto la copertura si trova un’area aperta destinata alle varie celebrazioni. I lavori sono partiti nel giugno 1997 con la realizzazione della struttura principale e successivamente è stata realizzata la diga, che è la più grande di una serie di costruzioni di questo tipo promosse dall’amministrazione cittadina per migliorare il trasporto fluviale urbano. L’isola artificiale, dove sono stati piantati diversi alberi, è stata completata a fine estate del 1999.

Progettato in collaborazione con gli ingegneri Buro Happold, gli obiettivi principali del progetto erano realizzare un edificio caratterizzato da una certa leggerezza, economia e velocità di costruzione.

Vista dall'alto del Millenium Dome.

Vista dall'alto del Millenium Dome.

La struttura ha risolto con grande eleganza il problema di come racchiudere e proteggere le aree dedicate alla mostra dai capricci del clima britannico.  Oltre 6 milioni di persone hanno visitato l’attrazione solo nel corso dell’anno 2000. Il Millennium Dome è ormai diventata la casa della O2, uno dei locali del Regno Unito di musica più conosciuti. Attualmente infatti la denominazione della struttura è O2 Arena.

Nel 1996 un nuovo governo laburista aveva sostituito i conservatori e il primo ministro Tony Blair accettò il progetto, che da questo momento stava procedendo sotto la supervisione di un comitato ad hoc. Un punto chiave da decidere era il luogo dove tale esposizione avrebbe dovuto essere situata e un sito promettente era stato identificato sulla punta della penisola di Greenwich. Era una zona di terreno incolto circondato su tre lati dal fiume Tamigi che si trova sul grado Meridiano 0. Questa posizione era di cinque miglia a est di Westminster e dal centro di Londra.

Anche se il sito era una posizione visibile da entrambi i lati del fiume e soprattutto dal nord, l’accesso ad essa attraverso la strada era piuttosto difficile.
Il sito stesso era stato precedentemente occupato da una serie di industrie dedicate alla produzione di gas, e successivamente era stato abbandonato per più di venti anni. Nel caso dunque si fosse intervenuto su di esso sarebbe stata necessaria una bonifica ambientale.

Tre studi di progettazione svolto un ruolo importante nel concetto di “Dome”. Il primo è stato Imagination, che era stato nominato dalla Commissione dedicata per trovare un sito adeguato e per sviluppare il progetto. La seconda azienda interpellata fu la Richard Rogers Partnership, che è stata nominata separatamente per sviluppare alcune  proposte per lo sviluppo della penisola di Greenwich, ma anche per contribuire alla bonifica di tutta l’area.

Il sistema strutturale in acciaio.

Il sistema strutturale in acciaio.

Va detto che il progetto fin dalle sue origini era messo sotto pressione da una stampa indifferente rispetto alle finalità del progetto e spesso ostile. Molti dubbi sono stati sollevati circa il finanziamento, sulla sua posizione e sul fatto che si fosse riusciti a costruirlo in tempo. Ma in realtà tutte queste voci furono smentite dai fatti.

Quindi dopo poco tempo emerse un edificio, spazialmente semplice, realizzato attraverso non una “cupola” in senso strutturale (cioè non una struttura di compressione), ma piuttosto attraverso una tensostruttura leggera costruita per un profilo sferico rivestito in PTFE. Tale tessuto ha un elevato fattore di trasmissione della luce, ottimo per illuminazione diurna degli spazi espositivi e display. Il tessuto PTFE per il rivestimento è anche in grado di soddisfare le esigenze di una lunga durata.

Questa struttura in tela a strati con un anello di 30 metri al centro è tenuto insieme da un sistema radiale di cavi tesi che controlla flessione e sistemi in cui è legata la copertura sostenuta da dodici alberi torreggianti. Gli alberi, realizzata in tubi di acciaio, sono alti circa 90m di lunghezza e ognuno di essi poggia su una base in acciaio alta 10 metri, permettendo così ad ogni incrocio di resistere maggiormente a qualsiasi movimento causato da forze di vento, pioggia o altro.

Sulle degli alberi sono bloccati  i cavi d’acciaio in tensione, organizzati attraverso collegamento con le cime dei cavi radiali, che definiscono la forma sferica della copertura del tetto.

Sulla parte inferiore del tetto ci sono cavi di collegamento alla base degli alberi e dell’insieme che forniscono un sistema tensionale, progettato per avere una resistenza tale che, nel caso di rottura di un solo albero,  non venga compromessa la sicurezza dell’intera struttura. Le due basi dei pilastri e i bordi della pelle tetto sono collegati a una serie di punti di ancoraggio in calcestruzzo, che circondano il perimetro della cupola.

Dalla fondazione dello studio di progettazione architettonica avvenuto nel 1977, Richard Rogers ha acquisito fama internazionale come architetto e urbanista. Nel 2007 è stato insignito del premio Pritzker Architecture, è stato vincitore del RIBA Gold Medal nel 1985 e nel 2006 del Leone d’oro alla carriera alla Biennale di Venezia). Fu nominato cavaliere nel 1991, ed è membro dell’Ordine dei Compagni d’Onore (CH) dal 2008.

Con il suo studio di progettazione ha realizzato numerosi interventi come il Lloyd’s building a Londra nel 1984, il Centro commerciale St. Herbain a Nantes, in Francia, nel 1987, la torre di controllo dell’aeroporto di Heathrow a Londra (terminata nel 2007), la Tower Bridge House sempre nella città londinese terminata nel 2005, il Daimler complez a Potsdamer Platz a Berlino nel 1999, il palazzo di Giustizia a Bordeaux in Francia nel 1999 e l’Hesperia Tower a Barcellona in Spagna nel 2005. Nel corso degli anni settanta ha sviluppato un sodalizio importante con Renzo Piano che ha prodotto alcuni interventi come l’Universal Oil Products a Tadworth, Inghilterra, il B&B Italia Headquarters a Como e il famoso Centro Pompidou a Parigi nel 1977.

Attualmente sta sviluppando alcuni progetti con la Rogers Stirk Harbour + Partners tra cui il Leadenhall Building a Londra, il Neo Bankside a Londra, la nuova stazione di Scandicci e il Barangaroo a Sydney in Australia.

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