Un moderno edificio religioso: Church of Chirst, Tokyo.

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Tradizionalmente lo sviluppo di un edificio religioso, in particolare in epoca antica, non è il frutto di un progetto di architettura ma il consolidamento graduale di uno spazio simbolico caratterizzato dal rito effettuato.

Fino ai nostri tempi l’architettura religiosa seguiva dunque canoni formali precisi, caratterizzanti e non era dunque un esercizio creativo totalmente libero per i progettisti.

Gli edifici religiosi moderni invece non emergono dal sacro ma piuttosto lo invocano. Cosi come è avvenuto per questo progetto di una chiesa a Tokyo, localizzato nel distretto di Tomigaya, che assume caratteri formali inconsueti per mano dell’architetto che ha curato la progettazione, il giapponese Fumihiko Maki . L’architetto ha individuato la sua idea di progetto attraverso la definizione del concetto di spiritualità come fenomeno di introspezione.

Fumihiko Maki è nato a Tokyo nel 1928 e dopo avere conseguito il diploma di laurea in Architettura presso l’università della capitale giapponese si è trasferito negli Stati Uniti e ha continuato il suo lavoro di ricerca e di progetto presso la Cranbrook Academy frequentando e conseguendo il master in Architettura e Design.

Moderno edificio religioso

Facciata principale della Church of Christ a Tokyo realizzata tramite un curtain wall vetrata.

Ha lavorato successivamente negli studi di architettura di New York di Skidmore, Ownings e Merrill e di Josè Luis Sert. Dopo questa esperienza americana è ritornato in patria nel 1965 e ha creato il proprio studio di progettazione.

Tra i progetti che ha seguito nel corso degli anni ricordiamo il museo di Arte Moderna a Kyoto, L’Osaka Prefecture Sport Center, il Fujisawa Municipal Gymnasium a Kanagawa, la Spirale a Tokyo, il Tokyo Metropolitan Gymnasium e il progetto per lo Yerba Buena Gardens a San Francisco negli Stati Uniti, con i quali ha vinto il prestigioso premio Pritzker e molti altri riconoscimenti importanti.

Per moltissimi anni la comunità di Tomigaya ha avuto una modesta chiesa in legno nella quale si sono svolte le cerimonie religiose locali.

Nel corso degli anni ’90 del secolo scorso poi è stato finalmente promosso il progetto di realizzazione di un nuovo edificio.

Il progetto di un moderno edificio religioso

Il progetto prevede uno sviluppo verticale su più piani; il primo piano ospita uffici, sala da pranzo, cucina, stanza per il riposo, stanza per i bambini e aule per i meeting.

La caratteristica peculiare di questo edificio è proprio questa: è stato concepito come un sistema complesso, utilizzabile in maniera totale dalla comunità non solo come luogo di culto ma anche per usufruire di una serie di servizi.

La chiesa ha una capienza molto grande che arriva a 700 posti per ospitare una comunità molto numerosa.

La copertura è realizzata con un sistema vetrato che consente l’ingresso dell’illuminazione solare e un contatto diretto con il cielo.

Curtain wall o shoji? 

curtain wall

Vista dello spazio interno della chiesa, si vede il curtain wall che si ispira allo shoji

Il prospetto frontale è realizzato anche esso con un curtain wall vetrato che prende spunto direttamente dalla tradizione giapponese dello shoji e che è stato concepito per creare una atmosfera che induce la introspezione e la preghiera e che consente l’ingresso della luce proveniente dall’esterno, inondando l’interno con una luce intensa e avvolgente, stabilendo un contatto spirituale.  

Oltre al vetro per gli esterni è stato concepito lo sviluppo di un elemento in cemento a vista su cui è poggiata la croce.

Gli interni invece sono stati realizzati prevalentemente con materiale ligneo per la pavimentazione, per gli arredi e i rivestimenti murari. Questa scelta è stata effettuata per produrre un senso di accoglienza e sviluppare ambienti più confortevoli per i fedeli.

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