Monumento alle vittime dell’Olocausto di Eisenman a Berlino

All’interno di una vasta area della città di Berlino è stato realizzato questo monumento alle vittime dell’Olocausto progettato dallo studio Eisenman Architects. Si trova al centro di una striscia che attraversa la città tedesca da nord a sud occupata un tempo dal Muro, circondata da palazzi per uffici, appartamenti e un parco.

Si tratta di una struttura a griglia composta da una serie di blocchi in cemento (circa 2700) di dimensioni 95 x 250 cm con altezze variabili fino ai 4 metri.

Tra un pilastro e l’altro vi sono ulteriori 95 cm e i blocchi non sono caratterizzati da una perfetta verticalità e la loro composizione risulta così mossa. Questo stretto spazio obbliga i visitatori a percorrere il passaggio in fila indiana, creando un senso di isolamento e favorendo dunque una silenziosa contemplazione. Un ulteriore movimento viene fornito da una certa ondulazione che caratterizza il terreno.

Alle estremità questi blocchi si sollevano appena dal terreno e verso il centro invece assumono altezze sempre maggiori. Nell’angolo sud-est è posizionato un piccolo centro visitatori caratterizzato da un soffitto cassettonato che riprende la texture dei blocchi esterni.

All’interno numerosi display luminosi illustrano la storia della persecuzione nazista. I blocchi di cemento non presentano incisioni o targhe lasciando spazio ad una forma di rappresentazione essenzialmente astratta.

Particolare dei blocchi in cemento che costituiscono l'essenza del progetto di Eisenman.

Particolare dei blocchi in cemento che costituiscono l'essenza del progetto di Eisenman.

Peter Eisenman, l’architetto progettista

Peter Eisenman è un architetto americano di fama mondiale, sia per il contributo teorico donato al mondo dell’architettura sia per le realizzazioni pratiche, che rappresentano certamente un patrimonio fondamentale per la disciplina.

Oltre al memoriale per le vittime dell’Olocausto a Berlino, tra i suoi progetti più conosciuti troviamo la Falk House (House II Eisenman), realizzata ad Hardwick nel Vermont(1969) la House VI a Cornwall nel Connecticut (progetto del 1972), il Wexner Center for the Arts, Ohio State University, a Columbus, Ohio (1989), il Nuotani Building ad Edogawa, Tokyo, Giappone (1991), il Greater Columbus Convention Center a Columbus in Ohio (1993), l’Aronoff Center for Design and Art presso University of Cincinnati (Cincinnati, Ohio, 1996) , La città della cultura della Galizia, a Santiago de Compostela, Spagna, (1999), Il giardino dei passi perduti, presso il museo di Castelvecchio a Verona (2004) e l’University of Phoenix Stadium a Glendale in Arizona (2006).

Potrebbero interessarti anche:

    None Found

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.



Altri articoli di giardinaggio che potrebbero incuriosirti:

L'abitazione come luogo sano e salubre.
La salubrità degli ambienti in particolare quelli domestici è un aspetto fondamentale della progettazione e la consapevolezza dell'utente nel mantener...
Progettare secondo i principi dell'architettura ecocompatibile
La progettazione ecocompatibile è un nuovo traguardo per architetti, ingegneri e progettisti: le prospettive e le soluzioni da considerare per un prod...
L'acqua e l'architettura: il recupero ed i sistemi di depurazione
L'acqua è uno degli elementi fondamentali nel mantenimento degli equilibri degli esseri viventi e della natura sul nostro pianeta. Le risorse idrichè ...
La sostenibilità in architettura
Il concetto di sostenibilità è di straordinaria importanza in relazione alla preoccupazione per il futuro delle prossime generazioni. Questo concetto ...
La casa di riposo di Vantaa, Finlandia
Il progetto per la casa di riposo a Vantaa in Finlandia ha caratteri fortemente innovativi rispetto alle tradizionali tipologie edilizie che ospitano ...
Il viadotto di Millau di Foster + Partners
Il viadotto di Millau non è solamente un ponte ma è un esempio di architettura molto interessante. Cerchiamo di capirne di più su questo singolare pro...
Alvaro Siza: padiglione del Portogallo, Lisbona Expo 98
Il padiglione del Portogallo di Alvaro Siza è un progetto realizzato nell'ambito dell'Expo di Lisbona. Cerchiamo di analizzare alcune caratteristiche.
Lusso frenato per Londra 2012
Con l'arrivo delle Olimpiadi di Londra 2012,  la città ha subito una serie di cambiamenti legati anche e soprattutto all'impianto architettonico-urban...