SANAA architects: Museo di Arte Contemporanea del XXI secolo, Kanazawa, Giappone.

Si tratta di un intervento situato all’interno del giardino di design nella città di Kanazawa, nella prefettura di Ishikawa in Giappone.  Si tratta di un edificio di forma circolare con un perimetro costituito da un rivestimento vetrato che consente la vista degli spazi interni dall’esterno e viceversa.

Il museo propone un modello particolare per potere vivere e apprezzare l’arte: le gallerie sono racchiuse in volumi separati al centro dell’edificio. E’ possibile l’accesso al complesso da diversi punti situati al piano terreno oppure dal parcheggio sotterraneo, che ospita anche magazzini e un piccolo auditorium.

L’anello invece posto all’esterno comprende una vasta sala conferenze, un piccolo laboratorio d’arte per i bambini, un salone, una biblioteca, un negozio, un caffè e alcuni uffici. Le sale espositive sono diciannove e presentano forme e dimensioni di diverso tipo: le gallerie più alte sporgono dalla superficie piatta della copertura come dei volumi verso l’esterno.

Vista dell'edificio che ospita il museo dall'alto.

Vista dell'edificio che ospita il museo dall'alto.

Le sale sono state concepite per consentire una notevole flessibilità nella distribuzione degli spazi, a seconda delle esigenze relative al tipo di esposizione. All’interno dell’edificio sono presenti quattro cortili completamente vetrate che consentono l’accesso della luce solare nelle aree più interne.

Il museo a Kanazawa riesce a ripensare radicalmente il rapporto tra volumi interni ed esterni e spazi,
tra la stanza, l’edificio e il resto della città. La sfida  tipologica del museo e la trasformazione del tradizionale altamente rappresentativo rappresenta il fulcro del sistema programmatico in un frammento esteso e delicato della città. La volontà di dematerializzazione del museo può essere motivato dalla convergenza degli opposti, come dentro e fuori, privato ​​e pubblico, sfera individuale e collettiva.

Il Museo del 21 ° secolo di Arte Contemporanea si trova nel centro della città e le zone di pubblico e museo intrecciate sono progettati per provocare l’interazione tra gruppi di utenti potenziali, con gli spazi pubblici che circondano il museo.
Il sito collega tra loro diverse funzioni comunali altrettanto importanti poste in prossimità di esso. Di forma circolare, l’edificio non ha alcun anteriore o posteriore e ciò permette l’esplorazione da tutti i lati nella medesima maniera.

Le corti interne, ognuna unica nel proprio sviluppo ,conferiscono ampia luminosità al centro dell’edificio. Ciò è coerente con l’intento tipologico promosso dai progettisti per aprire il museo e la sua architettura fino all’ambiente circostante, alla città, alle sue attività e alle numerose persone.
Le gallerie creano effetti di  trasparenza e sensazione di apertura segnato da prospettive molto particolari attraverso l’intera profondità dell’edificio.
Una passeggiata appena dietro il vetro curvo presente in  facciata esterna consente di sviluppare senza interruzione un panorama a 360 gradi del sito.

Gli spazi della galleria sono di varie proporzioni e forniscono diverse opzioni di illuminazione, come per esempio la luce diurna attraverso grandi  soffitti di vetro per gli spazi privi di ogni luce naturale. Le altezze interne sono variabili e vanno da 4 a 12 metri.

Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa (SANAA architects), i progettisti

Planimetria dell'edificio.

Planimetria dell'edificio.

I progettisti che hanno realizzato questo progetto è il gruppo SANAA architects (Sejima e Nishizawa e Associati) è uno studio di architettura giapponese.

E ‘stato fondato nel 1995 da Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa.

Nel 2010, Sejima e Nishizawa hanno ricevuto il Pritzker Prize, la più alta onorificenza dell’architettura.

Tra i numerosi progetti realizzati in carriera possiamo ricordare: Prada Beauty Store – 2000 ad  Arezzo, Italia, Installazione per il Japan Pavilion alla Biennale di Venezia – 2000 – Venezia, Italia, il Dior Omotesando Store – dal 2001 al 2003 – Tokyo, Giappone, Glass Pavilion al Toledo Museum of Art – dal 2001 al 2006 – Toledo, Ohio, The New Mercedes Benz Museum (Non realizzato) – 2002 – Stuttgart, Germania, Ampliamento del Rietberg Museum (Non realizzato) – 2002 – Zurich, Svizzera, Ampliamento dell’ Instituto Valenciano de Arte Moderno – iniziato nel 2002 e attualmente in fase di realizzazione- Valencia, SpagnaIssey Miyake Store by Naoki Takizawa – 2003 – Tokyo, Giappone, Zollverein School of Design – 2003 to 2006 – Essen, Germania, Naoshima Ferry Terminal – dal 2003 al 2006 – Kagawa, Giappone, The New Museum of Contemporary Art – dal 2003 al 2007 – New York City, New York, Novartis Office Building – 2003 e attualmente in fase di realizzazione – Basel, Svizzera, House for the CIPEA (China International Practical Exhibition of Architecture) – 2004 e attualmente in fase di realizzazione – Nanjing, China, Louvre-Lens – Lens, France, Serpentine Gallery Pavilion – 2009 – Londra, Inghilterra.

Potrebbero interessarti anche:

    None Found

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.



Altri articoli di giardinaggio che potrebbero incuriosirti:

Il radon come inquinante degli ambienti domestici
Il radon è una componente certamente pericolosa degli agenti inquinanti indoor. Cerchiamo di capire di cosa si tratta e quali rimedi apporre per sfavo...
Detrazioni 55%. La telenovela continua: approvato nuovo emendamento proroga
a telenovela continua e ci sembra sempre più evidente che il Governo non si è ancora pienamente chiarito le idee sulla sorte delle detrazioni del 55%....
L'acqua e l'architettura: il recupero ed i sistemi di depurazione
L'acqua è uno degli elementi fondamentali nel mantenimento degli equilibri degli esseri viventi e della natura sul nostro pianeta. Le risorse idrichè ...
Un progetto per tutti senza barriere architettoniche
Normalmente nelle fasi di sviluppo del progetto architettonico si seguono procedure standard per la progettazione degli spazi: ci si attiene dunque pi...
Lo Stetto di Messina secondo il progetto di un Archistar
Affidato a Daniel Libeskind, l'architetto di Ground Zero il progetto delle principali opere connesse all'infrastuttura sullo Stretto.
Facciate ventilate e sistema a cappotto per garantire il comfort abitativo
Il contenimento delle dispersioni grazie alla realizzazione di un involucro performante ad alte prestazioni è ugualmente importante sia per quanto rig...
Residenze per anziani WoZoCo apartments: una soluzione estrema ad un problema di spazio
Il trattamento della facciata e le scelte spaziali rendono l'edificio di Amsterdam, dello studio MVRDV, un progetto molto interessante.
Museo delle Belle Arti di Lille
Il progetto di ampliamento del Museo delle belle arti di Lille è stato promosso dagli architetti Jean-Marc Ibo e Myrto Vitart. Cerchiamo di capirne le...