Nikken Sekkei Building,Tokyo

Archiviato in:: Architettura Moderna,Bioarchitettura |

Il gruppo Nikken Sekkei è uno dei più importanti studi di architettura, pianificazione e di ingegneria del Giappone, e probabilmente del mondo, con circa 2000 persone impiegate negli uffici centrali in cinque città nipponiche e altre zone del sud-est asiatico. In questo approfondimento verrà trattato il progetto proprio dell’edificio che ospita la sede del Nikken Sekkei a Tokyo.

Il sito in cui è localizzato l’edificio è Chiyoda-ku, che si trova nel distretto di Lidabashi a Tokyo, ad una latitudine di circa 35° Nord e con temperature medie durante l’inverno di 0 gradi centigradi e 32 gradi centigradi.

L’edificio ha raggiunto il livello A nel sistema di valutazione CASBEE con una efficienza ambientale di buon livello.

Facciata ovest dell'edificio.

Facciata ovest del Nikken Sekkei Builging

Il progetto è stato sviluppato dai progettisti della Nikken Sikkei guidati dall’architetto Tadeo Kamei e l’ingegnere Takaharu Kawase. Dopo due anni di progettazione e un anno e mezzo per realizzare la costruzione l’edificio è stato aperto nel 2001.

La superficie occupata dall’edificio è piuttosto rilevante, si tratta di oltre 20.000 mq e la costruzione è orientata secondo l’asse nord est – sud ovest in prossimità di altri edifici.

Si tratta di un grande parallelepipedo di 54 x 20 metri di base alto circa 45 metri che si sviluppa su undici piani più gli spazi serventi posti in sommità.

Gli uffici si sviluppano dal livello 3 al livello 13, il livello 14 ospita una sala riunioni (250 posti più sala da pranzo), il livello 2 ospita spazi per meeting mentre il livello 1 ospita il parcheggio aziendale.

Le facciate vetrate si sviluppano sulle facciate ovest ed est e consentono di ricevere la radiazione solare durante la mattina e il pomeriggio (per riscaldare passivamente l’edificio già dalle prime ore di sole durante l’inverno). Durante i periodi estivi per limitare l’afflusso di radiazione che porterebbe al surriscaldamento degli ambienti interni sono stati predisposti dei sistemi di ombreggiamento meccanici regolabili dagli occupanti in relazione alle condizioni atmosferiche.

La centrale principale comprende una pompa di calore a gas e un sistema di raffreddamento ed è collocata in copertura con le singole unità di distribuzione di calore e di aria fresca in ogni singolo piano dell’edificio.

Il questionario relativo alla valutazione delle prestazioni dell’edificio è stato somministrato e compilato da 48 persone costituite dal 19 % da individui di sesso femminile e per l’ 81 % da individui di sesso maschile. Normalmente all’interno del centro il personale lavora mediamente 4  giorni e mezzo alla settimana per circa 9 ore e mezza al giorno.

Particolare in facciata dei sistemi di ombreggiamento metallici.

Particolare in facciata dei sistemi di ombreggiamento metallici.

In relazione agli otto fattori operativi l’edificio supera il livello dei benchmark in sette istanze, in maniera significativa in quattro istanze e si attesta sui valori dei benchmark in tre. Solo nel caso della valutazione degli spazi di lavoro (in termini di estensione e qualità) le valutazioni sono ritenute insufficienti.

Gli utenti hanno valutato i fattori ambientali in modo piuttosto positivo.

Le temperature sono considerate eccessivamente calde durante il periodo estivo e leggermente fredde durante il periodo invernale.

Le valutazioni in termini di illuminazione naturale e artificiale sono mediamente positive anche se in alcuni periodi la luce naturale è percepita come eccessiva e fastidiosa.

La valutazione sul rumore è risultata soddisfacente anche se le condizioni sono ancora migliorabili; è ancora leggermente fastidioso il rumore proveniente dagli spazi interni, mentre quello proveniente dall’esterno non è stato segnalato come un problema.

(I dati del questionario di valutazione sono tratti da ” Users’ perceptions of health and productivity in sustainable buildings di Baird, G. and Oosterhoff, H.”)

Potrebbero interessarti anche:

    None Found

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.



Altri articoli di giardinaggio che potrebbero incuriosirti:

Edilizia bio-ecologica: in arrivo le prime certificazioni di garanzia
E’ arrivata la prima certificazione totalmente italiana nel campo dell’edilizia bio-ecologica; essa ha già fornito garanzie e certificato dieci aziend...
Aerodinamica degli edifici: brevi considerazioni
Gli effetti del vento sono importanti al fine degli sviluppi progettuali in termini strutturali e di benessere degli ambienti. Cerchiamo di capire bre...
Arup Campus a Solihull, Inghilterra.
L'arup campus è un esempio interessante di progettazione architettonica sostenibile attraverso sistemi in grado di rendere l'edificio virtuoso dal pun...
Architettura sostenibile: Zicer Building, Università dell’east Anglia, Norwich, Inghilterra
L'edificio che ospita il complesso di scienze ambientali e gli altri dipartimenti è stato concepito e realizzato seguendo rigidi canoni di progettazio...
Sick building syndrome ridotta al minimo nel 60 Leicester Street a Melbourne in Australia
L'edificio in Leicester Street è un esempio interessante di riuso di un edificio esistente e della sua conversione ad edificio sostenibile.
Jean Nouvel: Centro culturale e per congressi, Lucerna, Svizzera
Il centro culturale e per congressi a Lucerna è un intervento molto interessante dell'architetto jean Nouvel. Cerchiamo di capirne le caratteristiche ...
SANAA architects: Museo di Arte Contemporanea del XXI secolo, Kanazawa, Giappone.
Questo progetto è molto interessante perchè definisce un particolare modo di declinare l'architettura museale. Cerchiamo di capirne di più attraverso ...
Herzog & de Meuron: la fondazione Laurenz a Basilea.
L'edificio di Herzong &amp; de Meuron è un episodio importante dell'architettura degli spazi museali: cerchiamo di capire perchè.