Cos’è la nuda proprietà e quanto conviene

Si sente spesso parlare di nuda proprietà, inoltre pare che nel 2012 si sia registrato un notevole incremento nell’acquisto della nuda proprietà di immobili, pari circa al 40% in più rispetto ai dati rilevati nell’anno precedente.

Ma cos’è la nuda proprietà? Cerchiamo di capire di cosa si tratta e perché porta ad un risparmio così elevato.

La nuda proprietà di un immobile rappresenta il valore venale di questo, decurtato dell’usufrutto quindi dell’utilizzo del bene vita natural durante.

Scegliere la nuda proprietà

Scegliere la nuda proprietà

Normalmente l’usofrutto si estingue con la scomparsa dell’usufruttario, il nudo proprietario potrà quindi acquisirne la piena proprietà. Esistono, naturalmente, anche casi di usufrutto predeterminato, senza quindi attendere la scomparsa dell’usufruttuario.

L’usufruttuario ha la possibilità non solo di abitare il bene, ma anche di affittarlo o venderlo. Ecco perché si tratta di una soluzione particolarmente vantaggiosa economicamente parlando.

Diritti di usufrutto, spese e manutenzione

I diritti di usofrutto e nuda proprietà sono regolamentati dal Codice Civile dagli articoli 978 a 1020.

Il prezzo di vendita dell’immobile si calcola partendo da una stima, a questo valore iniziale va poi applicato un coefficiente di riduzione che è direttamente proporzionale all’età dell’usufruttuario. I coefficienti sono tarati dal Ministero delle Finanze a seconda dell’aspettativa di vita nel nostro paese.

Per quanto riguarda le spese inerenti all’immobile la manutenzione straordinaria tocca al nudo proprietario, mentre la manutenzione ordinaria è a carico dell’usufruttuario, il quale ha il dovere di tenere l’immobile in buono stato.

Analizzando invece le imposte, Irpef e Imu, queste sono tutte a carico dell’usufruttuario, secondo Legge deve infatti pagarle chi ha a disposizione il bene. Ecco un altro ottimo motivo che rende vantaggiosa questa soluzione.

Un’operazione conveniente

La scelta di questa tipologia è indicata per chi decide di fare un investimento e non ha l’impellente necessità di abitare l’immobile acquistato. Per esempio si tratta di una soluzione indicata per un genitore che, in previsione futura, vuole acquistare un immobile al figlio.

Scegliere la nuda proprietà come forma di investimento

Scegliere la nuda proprietà come forma di investimento

Se si decide di mettere in vendita il proprio immobile scegliendo la strada della nuda proprietà è necessario tenere in considerazione il fatto che sarà necessario affidarsi a dei professionisti per ottenere una corretta valutazione del prezzo di vendita.

Come abbiamo già accennato il valore dell’immobile varia molto a seconda dell’aspettativa di vita del venditore, che poi diventerà il futuro usufruttuario. Da questa infatti dipenderà strettamente la durata del contratto stipulato dalle differenti parti.

Un vantaggio nella scelta di questa soluzione sta nella normativa legale che la regolamenta. E’ sempre necessario utilizzare un notaio per stipulare l’atto di vendita, non sono riconosciute scritture private o similari.

Per quanto riguarda il pagamento della nuda proprietà è possibile scegliere due differenti vie. O si salda interamente l’importo all’atto notarile, oppure – previo accordo tra le parti – questo può essere dilazionato fino al saldo finale dell’importo totale.

La nuda proprietà: un segnale della crisi

Il balzo delle offerte di vendita degli immobili in nuda proprietà, oltre ad essere un sistema vantaggioso, risulta comunque un segno tangibile della crisi che avanza e che coinvolge sempre di più gli italiani e il mercato immobiliare.

Gli anziani e la nuda proprietà

Gli anziani e la nuda proprietà

Il sindacato dei pensionati della Cgil ha reso noti i dati di un’interessante analisi riguardante il ricorso sempre maggiore degli anziani della vendita in nuda proprietà. Questi dati sono inoltre confermati anche da molte agenzie immobiliari e dal sito di immobili Casa.it.

Ecco le motivazioni di tale scelta, sostenute dalla Cgil: “La situazione attuale  porta gli over-65 a dover sacrificare la propria casa pur di avere una liquidità che gli possa garantire il proprio mantenimento a fronte di un potere d’acquisto delle pensioni drasticamente in calo e del costante aumento del costo della vita, dei servizi, dei prezzi e delle tariffe. Altrettanto determinante nella decisione dell’anziano di vendere il proprio immobile in nuda proprietà è la possibilità di avere le risorse con le quali aiutare figli e nipoti alle prese con la crisi occupazionale o con le difficoltà ad accedere al mercato del lavoro”.

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