Pagamento IMU: ancora tempo per i ritardatari

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Il 18 giugno sono scaduti i termini per il pagamento della prima rata dell’IMU ma ecco che scatta già il perdono per i ritardatari. E’ fissata al 2 luglio la prima scadenza per il ravvedimento spontaneo, per chi si ravvede e paga solo una piccola sanzione e minimi interessi.

In caso di pagamento errato dell’IMU

Per molti italiani il pagamento dell’IMU è stato una vera e propria doccia fredda. Oltre alla tassa da pagare ci sono state non poche complicazioni per definirne l’esatto importo.

Imposta Municipale Unica

Imposta Municipale Unica

Nonostante la massiccia comunicazione da parte di stampa e televisione non tutti sono stati in grado di reperire la rendita esatta della propria casa. Ed è per questo che lo Stato ha deciso che per quanto riguarda errori inerenti alla prima rata non saranno applicate né sanzioni né interessi.

Questo trattamento di favore verrà applicato nei confronti dei contribuenti che, anche con ravvedimento, hanno pagato un importo più basso rispetto a quanto dovuto.

Il 17 dicembre ci sarà il saldo dell’IMU per l’anno 2012, in quell’occasione ci sarà il conguaglio sulla prima rata.

Per chi è in ritardo o non ha pagato

Se si paga in ritardo la prima rata dell’IMU per i contribuenti è prevista una sanzione del 30%.

Per tutti quelli che optano successivamente per il ravvedimento sono previste delle riduzioni automatiche delle sanzioni normalmente applicate. Per poter usufruire del ravvedimento, e quindi di una sorta di sconto, è però necessario che non siano già state constatate le violazioni o che non siano già iniziate le verifiche.

In sintesi per usufruire delle “riduzione di pena” è necessario che il ravvedimento sia spontaneo e non a seguito di indicazione di accertamento.

Il ravvedimento spontaneo

IMU in ritardo

IMU in ritardo

Se siete tra i molti italiani che hanno deciso di non pagare l’IMU di seguito vi indichiamo in che cosa consiste il ravvedimento spontaneo e a quanto ammontano le sanzioni per il ritardo nei pagamenti.

Esistono tre tipo di ravvedimenti: il ravvedimento “sprint” (il più veloce per intendersi), il ravvedimento “breve” o “mensile”, e per ultimo il ravvedimento “lungo” o “annuale”.

Naturalmente la differenza tra le tre differenti tipologie di ravvedimento sta nella tempistica con la quale si provvede al pagamento.

Per quanto riguarda al forma di ravvedimento più breve, cioè lo “sprint”, può essere effettuato nei 14 giorni successivi alla scadenza della rata: in questo caso la sanzione applicata è dello 0,2% giornaliero.

Il secondo caso è quello del ravvedimento “breve”, la sanzione prevista è del 3%, e può essere effettuato a partire dal 15esimo giorno dopo la scadenza della rata fino al 30esimo giorno.

L’ultima forma di ravvedimento è quello “lungo”: può essere effettuato a partire dal 31esimo giorno dopo la scadenza dei termini di pagamento della prima rata. In

Capire le sanzioni

Capire le sanzioni

questo caso la sanzione è del 3,75%.

Il ravvedimento: un esempio per capire

Cerchiamo di facilitare il più possibile la comprensione facendovi un esempio di comportamento in caso di ravvedimento “sprint”.

Prendiamo il caso di un cittadino che non ha pagato entro i termini del 18 giugno ma vuole pagare entro la scadenza fissata per il 2 luglio. I giorni di ritardo sono 14, quindi dovrà applicare alla rata da pagare lo 0,2% in più per ogni giorno di ritardo, fino ad arrivare al 2,80%. In più a questa cifra è necessario aggiungere gli interessi del 2,5% annui sui 14 giorni di ritardo. Alla cifra da pagare si sommano entrambe le sanzioni e le si indicano sul modello F24 da utilizzare per i pagamenti della parte destinata al Comune e della parte destinata allo Stato.

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