Paul Getty Museum di Richard Meier

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Il Paul Getty Center, a Brentwood, Los Angeles, California, è un campus per le istituzioni culturali fondato dal petroliere J. Paul Getty. Il centro, che ha aperto i battenti il 16 dicembre 1997 si trova in cima a una collina, a Los Angeles, in California.

Il Paul Getty Museum

All’interno del centro si trova una delle due sedi del J. Paul Getty Museum. Questo ramo del museo ospita essenzialmente dipinti europei fino al 1700, disegni, codici miniati, sculture , opere dedicate alle arti decorative e fotografie  del 19 ° e 20 ° secolo.
Oltre al museo, il centro è costituito dalla casa del Getty Research Institute (GRI), il Getty Conservation Institute, il Getty Foundation, e gli uffici amministrativi del J. Paul Getty Trust, che possiede e gestisce il centro. Il centro dispone anche di sculture localizzate sui terrazzi e nei giardini.

Il centro è stato progettato dall’architetto Richard Meier, mentre il campus comprende un giardino centrale progettato dall’artista Robert Irwin. L’edificio separato del GRI contiene una biblioteca di ricerca con oltre 900.000 volumi e due milioni di fotografie d’arte ed architettura.

Il Paul Getty Center è situato su una collina nelle montagne di Santa Monica, nei pressi di San Diego. Da questo punto, i visitatori possono ammirare il paesaggio di Los Angeles, l’Oceano Pacifico, le montagne di San Gabriel e il vasto reticolo stradale della città. Ispirato al rapporto tra questi elementi, l’architetto Richard Meier ha progettato il complesso in modo tale da evidenziare questi aspetti naturali, che conformano il territorio.

Quando ci si avvicinava da sud, il complesso sembra crescere dalla collina sottostante. Il centro si staglia dunque imperioso dai rilievi collinari e stabilisce un rapporto diretto, quasi solenne con l’intorno, ergendosi ad elemento dominante del territorio circostante.

Il travertino chiaro che lo riveste proviene dall’Italia

Rivestito in travertino chiaro italiano, il campus è organizzato intorno ad una piazza centrale  da cui è possibile ammirare viste panoramiche sulla città. Elementi di design curvilineo e giardini naturali cercano di ammorbidire le linee squadrate della griglia creata dai quadrati di travertino.

Paul Getty Center

Vista dall'alto del Paul Getty Center

La pietra italiana è dunque uno degli elementi più notevoli del complesso. Di colore chiaro esso cattura la luce brillante del sud della California, e la riflette fortemente durante le ore mattutine, e crea un calore caldo e intenso nelle ore pomeridiane.

Meier ha scelto questa pietra per questo progetto, perché è spesso associata con l’architettura pubblica, basti pensare all’architettura romana, ed esprime le qualità del Getty Center in quanto esprime permanenza, solidità, semplicità e calore.

Le 16.000 tonnellate di travertino sono infatti ricavate dalla cava di Bagni di Tivoli, in prossimità di Roma. Meier e il suo staff hanno lavorato per un anno con le cave per sviluppare un processo di taglio tale da produrre una finitura unica nel suo genere.

La luce naturale è infatti uno degli elementi più importanti per il Getty Center nello sviluppo della sua architettura. I muri esterni realizzati in vetro permettono l’ingresso del sole per illuminare gli interni e le gallerie che ospitano i quadri al piano superiore del Museo sono tutte illuminate da luce naturale, con speciali filtri per evitare di danneggiare le opere d’arte.

Il progetto si sviluppa lungo due assi

Meier nel suo progetto ha sfruttato due dorsali naturali del territorio (che divergono con un angolo di 22,5 gradi) sovrapponendo due griglie lungo questi assi. Queste griglie servono a definire lo spazio del campus, e compongono la posizione degli edifici stessi. Lungo un asse si trovano le gallerie e lungo l’altro asse si trovano gli edifici amministrativi.

Meier ha sottolineato le due griglie con la costruzione di diverse linee visuali attraverso il campus.

Il principale asse nord-sud inizia con l’eliporto, include poi un passaggio stretto tra l’auditorium e gli edifici a nord, continua oltre la stazione del tram, attraverso la rotonda, oltre le pareti e le colonne di supporto del padiglione dedicato alle mostre, ed infine attraverso la rampa del padiglione ovest e il giardino centrale.
Il suo corrispondente asse est-ovest visivo inizia con il bordo dell’ala del Getty Research Institute (GRI), si sviluppa lungo la passerella tra il giardino centrale e il GRI, la piscina delle azalee nel giardino centrale, la passerella tra le autorità centrali e il padiglione ovest, e infine attraverso la parete nord del padiglione ovest e il cortile tra i padiglioni posti ad est.

La struttura a griglia primaria è costituita da elementi di circa 76 centimetri di forma quadrata.
Gli edifici al Getty Center sono realizzati in cemento e acciaio, con rivestimento in travertino o in alluminio. Il museo dispone di sette piani e di un garage sotterraneo con oltre 1.200 posti auto.

Richard Meier

Richard Meier è un architetto di origine ebraica ed è nato a Newark, nel New Jersey. Ha conseguito la laurea in Architettura presso la Cornell University nel 1957, ha lavorato per Skidmore, Owings e Merrill nel 1959, e poi per Marcel Breuer per tre anni, prima di fondare il suo studio a New York nel 1963. Nel 1972 ha fatto parte dei famosi The New York Five insieme a Peter Eisenman, Michael Graves, Charles Gwathmey e John Hejduk.Il suo primo grande progetto è proprio quello del Getty Center di Los Angeles, che lo ha portato al raggiungimento di una fama internazionale. Lo studio di Richard Meier & Partners Architects ha uffici a New York e Los Angeles con numerosi progetti in corso attualmente.

Gran parte del lavoro di Meier si ispira al lavoro di architetti del secolo scorso, in particolare alle esperienze di Le Corbusier, soprattutto della sua prima fase.

Vista interna del Paul Getty Museum

Vista interna del Paul Getty Museum progettato da Richard Meier

Il suo lavoro riflette anche le influenze di altri designer, come Mies Van der Rohe e, in alcuni casi, Frank Lloyd Wright e Luis Barragán. L’uso del colore bianco è stato promosso in molti edifici come simbolo architettonico nel corso della storia, prendendo spunto dalle cattedrali e dai bianchi villaggi della regione del Mediterraneo, in particolare della Spagna, dell’Italia meridionale e della Grecia.

Nel corso della sua carriera ha ricevuto diversi premi: nel 1984, Meier è stato insignito del Premio Pritzker, nel 2008, ha vinto la medaglia d’oro in architettura presso l’Accademia delle Arti e delle Lettere e il suo lavoro di Jesolo Lido Village è stato insignito del Premio Internazionale Dedalo Minosse.

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