Pavimenti e rivestimenti in materiali ecologici o bioclimatici

Pavimenti e rivestimenti in cotto

Normalmente il laterizio viene associato alla produzione di elementi costruttivi come i mattoni, che vengono impiegati per la realizzazione di murature. E’ possibile però utilizzare lo stesso materiale, con forma diversa, per realizzare anche pavimentazioni o rivestimenti. In relazione alla zona di escavazione, il cotto possiede caratteristiche chimiche, granulometriche, cromatiche differenti che spesso caratterizzano le architetture di un territorio.

Il cotto è un materiale che deriva dalla lavorazione della argilla che viene mescolata con l’acqua, inserita in appositi stampi e poi stagionata e cotta. Successivamente vengono effettuate delle prove di resistenza per verificare la qualità del materiale realizzato.

Il cotto è considerato un materiale tradizionale e può essere posato in diversi modi. E’ importante dopo la realizzazione della pavimentazione effettuare ciclicamente la manutenzione per consentire il mantenimento del prodotto in condizioni ottimali.

Per questo tipo di pavimentazione è sufficiente utilizzare stracci inumiditi con acqua e usare al massimo una o due volte l’anno la cera bianca. Sono sconsigliati i detersivi e i solventi che potrebbero intaccare il pavimento.

Pavimenti e rivestimenti in pietra naturale

pavimento pietraPer la realizzazione della pavimentazione o dei rivestimenti è possibile utilizzare anche la pietra naturale. Sotto questa denominazione sono raggruppati diversi materiali di origine lapidea anche dalle caratteristiche molto diverse tra loro; la pietra infatti è probabilmente il materiale di costruzione più antico utilizzato dall’uomo e spesso è possibile rintracciarlo nella costruzione di sistemi di pavimentazione per le sue caratteristiche materiche.

E’ molto importante utilizzare pietre di derivazione locale, cercando di evitare l’importazione da cave troppo lontane dall’ambito di intervento. Solitamente si utilizzano, per le pavimentazioni, marmi (rocce calcaree), graniti, travertini e le pietre.

In relazione alla loro natura, è necessario verificare la presenza di materiale radioattivo in corrispondenza del loro utilizzo sopratutto in ambienti confinati.

Pavimenti e rivestimenti in ceramica

Un altro materiale certamente molto utilizzato sono le piastrelle ceramiche, che spesso ritroviamo nella pavimentazione delle nostre abitazioni e talvolta nei rivestimenti esterni. Normalmente si utillizzano rivestimenti in maiolica sopratutto per le pareti interne mentre un altro prodotto di derivazione ceramica il cottoforte è utilizzato principalmente per la realizzazione di pavimentazioni e rivestimenti.

Negli ultimi anni per le sue caratteristiche estetiche e tecniche ha avuto grande diffusione il gres porcellanato, un materiale dalle caratteristiche meccaniche molto elevate che attraverso diversi processi tecnologici-produttivi è possibile realizzare con svariate finiture.

Pavimenti in legno: il parquet

Pavimento in parquet.

Pavimento in parquet.

Nelle abitazioni domestiche non è raro trovare realizzazioni di pavimentazioni in parquet, ovvero in legno.

Il legno naturale è un materiale bioclimatico caratterizzato da buone proprietà isolanti; il suo trattamento superficiale deve essere effettuato tramite l’uso di oli e cere naturali.

Il legno possiede una scarsa conducibilità termica quindi la pavimentazione in legno mantiene quasi del tutto costante la temperatura indipendentemente dalle condizioni esterne. Questo fa si che sia adattabile a qualsiasi clima. Il legno inoltre possiede un elevato isolamento acustico che permette di evitare la propagazione dei rumori esterni e interni.

La materia prima viene prelevata, stagionata ed essiccata per ottenere valori di umidità interni decisamente bassi, e stabilizzato. Successivamente viene lavorato per la realizzazione delle componenti.

Posa corretta del parquet

Per la messa in opera delle pavimentazioni lignee sono molto importanti le condizioni ambientali. E’ necessario dunque, ad esempio per l’impiego del parquet, eseguire la posa in opera in maniera corretta e in ambienti caratterizzati da una bassa presenza di umidità.

Prima di effettuare la posa dunque, è necessario procedere con una verifica igrometrica per stabilire le condizioni di umidità dell’ambiente, che in caso fossero critiche potrebbero inficiare la realizzazione.

Se vengono riscontrate al sottofondo livelli di umidità superiori alla soglia del 2%, queste condizioni potrebbero rovinare nell’arco di un tempo più o meno lungo le condizioni del parquet provocando problemi di sconnessioni e instabilità della pavimentazione.

Sottofondi per pavimenti lignei

I sottofondi maggiormente utilizzati sono di tipo cementizio e con pannelli di truciolare e multistrato. Il sottofondo cementizio è normalmente il più utilizzato ma è necessario attendere 60 giorni per stabilire condizioni di umidità ottimali per poi posare la pavimentazione lignea.

Invece la posa su pannelli di truciolare e multistrato garantisce numerosi vantaggi tecnici ed economici. Il massetto dunque viene sostituito da pannelli di truciolare o multistrato di spessore circa di 2 cm posati su inerti (sabbia) e su un foglio di guaina impermeabile. Successivamente la posa viene eseguita per chiodatura o incollaggio dei motivi in legno.

E’ possibile inoltre posare pavimenti in parquet su pavimenti esistenti, previo controllo e verifica della compattezza e stabilità della pavimentazione.

Manutenzione del parquet

Per quanto riguarda la manutenzione i pavimenti in legno richiedono un basso impegno poichè la manutenzione ordinaria è molto semplice; è sufficiente dunque spolverare rimuovendo lo strato di polvere e passare uno straccio inumidito con acqua su tutta la superficie.

In alcuni casi i pavimenti in legno sono trattati con cera: in questo caso è possibile effettuare periodicamente la lucidatura. Dopo diverso tempo, sarà necessario effettuare la manutenzione straordinaria, quando la pellicola di vernice trasparente che caratterizza questo tipo di pavimento, sarà ormai consumata o assottigliata; in questo caso il posatore provvederà a riverniciare il pavimento.

Esistono anche soluzioni in parquet realizzate con materiali resilienti. Ad esempio il parquet resiliente è composto da sughero e PVC, con base in PVC e supporto in sughero realizzato mediante incollaggio.

Pavimenti in linoleum

pavimento in linoleum

Esempio di pavimento in linoleum

Un altro materiale con cui è possibile realizzare pavimentazioni è linoleum che spesso viene utilizzato per realizzare i rivestimenti delle palestre.

Al contrario di quanto sembrerebbe, il linoleum è un materiale ecologico perchè viene prodotto totalmente attraverso l’uso di materie prime naturali quali l’olio di lino, resine naturali, juta e sughero.

Per questo tipo di pavimentazione è necessario provvedere ad una pulizia attraverso detergenti neutri e il passaggio di strofinacci.

In realtà esistono molti altri sistemi e tecnologie di realizzazione di pavimentazioni con materiali definibili bioclimatici, ovvero che per caratteristiche e prestazioni sono riferibili a tecnologie sostenibili; la scelta di questi materiali va fatta in relazione alle loro proprietà di resistenza, di stabilità e di durabilità del prodotto.

E’ molto importante questo aspetto poichè la pavimentazione e i rivestimenti in generale sono gli elementi che spesso sono a maggiore contatto con la movimentazione di persone, oggetti e sono dunque i più esposti all’usura e ai danneggiamenti; dunque è necessario prestare molta importanza alle loro caratteristiche al fine di garantire un funzionamento ottimale degli elementi.

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