Le piante in casa: per umidificare e depurare l’ambiente domestico

Le piante nelle nostre abitazioni non solo svolgono un ruolo prettamente ornamentale ma rappresentano certamente organismi in grado di modificare e interagire con il microclima degli ambienti confinati.

Le piante infatti emanano grandi quantità di vapore acqueo e umidificano naturalmente gli ambienti normalmente secchi (spesso grazie anche all’ azione dei termosifoni). Quindi la cura delle piante domestiche attraverso un costante irroramento della terra con l’acqua consente al vegetale di vivere e di equilibrare il sistema ambientale in cui è inserito.

Piante che depurano l’ambiente

Esistono tralaltro piante in grado di rimuovere alcuni agenti inquinanti come i VOC (Composti organici Volatili) e il monossido di carbonio attraverso l’interazione organismo-ambiente. Queste piante (se piantate esclusivamente su materiale assorbente come la terra) sono la gerbera (simile alla comune margherita), la sansevieria (della famiglia delle agavacee), lo spatifillo, e la comune dracena.

Altre piante depuranti sono il fico beniamino, il falangio, la palmetta, la miseria, l’aglanoema e il filodendro.

Piante velenose o tossiche

Alcuni vegetali però richiedono particolare attenzione poichè alcune parti se ingerite e/o toccate possono provocare disturbi. Ad esempio il colchico (spesso confuso con l’aglio selvatico), la mandragora (simile alla borragine), la celeberrima cicuta (scambiata per il prezzemolo), l’oleandro, la digitale e il mughetto sono pericolose e molto spesso mortali se ingerite.

L’edera può causare vomito e diarrea, così come fitolacca, ippocastano e il ciclamino. Molte piante comuni posseggono foglie e semi che contengono acido cianidrico (sebbene in quantità limitata) come ad esempio il mandorlo amaro, il prugno e l’albicocco. Alcune piante, se toccate, possono dare luogo a irritazioni cutanee come la stella di Natale, anemoni, eucalipti, ranuncolo e fico beniamino. Questo tipo di situazione è certamente più probabile in individui particolarmente sensibili ai contatti cutanei.

Filtri naturali

Anche la terra contenuta nei vasi aiuta alla purificazione degli ambienti se mantenuta sana attraverso periodici rinnovi; difatti si comporta come spugna che assorbe e filtra fumi e cattivi odori. Questo accade anche per le piante collocate su davanzali e terrazzi che svolgono una importante funzione di filtro nei confronti di polvere e smog, alcune specie allontanano gli insetti e attraverso fronde fitte è possibile schermare parzialmente i rumori provenienti dall’esterno.

Per quanto riguarda l’illuminazione delle piante normalmente esse prediligono una luce non diretta ma diffusa poichè in genere provengono da foreste in cui i raggi del sole sono filtrati da altre fronde. Sono assolutamente da evitare solitamente ambienti troppo caldi e secchi, troppo illuminati o bui.

La posizione da privilegiare è ovviamente quella verso sud (verso le principali fonti luminose); per quanto riguarda le piante ornamentali è meglio collocarle in funzione di schermatura rispetto alle polveri e allo smog, mentre per quanto riguarda i vegetali commestibili è preferibile collocarli in ambienti meno esposti.

L’orto in balcone o in terrazza

Si può dunque sperimentare la costruzione di un piccolo orticello anche in terrazza poichè non si possiede un’area a giardino propria.

E’ importante dunque scegliere un area come detto riparata sia dalle polveri che dal vento in cui alloggiare le piantine. Le piante possono essere posizionate in piccole cassette riempite di terriccio fertile dove collocare semi di insalata, basilico, menta, pomodori e zucchine. Le piante aromatiche possono essere coltivate in piccoli vasi che però necessiteranno una maggiore esposizione solare.

Le piante sul terrazzo proteggono da polveri, smog e rumori.

Il giardino

Per quanto riguarda i giardini è fondamentale curare la natura del suolo per determinare la riuscita delle coltivazioni e la vita dei vegetali stessi e contribuendo a una corretta associazione di varietà di piante è possibile garantire vita a molti microrganismi utili al mantenimento degli equilibri ecosistemici. Piccole zone d’acqua, siepi, pergole e ambienti specifici possono essere introdotti per incrementare il numero delle specie viventi che cooperano alla vita del giardino.

Le piante dovrebbero essere scelte in funzione certamente del loro apporto estetico e della capacità produttiva (ad esempio piante da frutto) ma anche in relazione alla loro capacità di resistenza in un determinato ambiente (inquinamento, climi caldi o freddi…). Ad esempio tra le specie arbustive sono particolarmente resistenti all’inquinamento gli osmanti odorosi (che hanno un profumo molto intenso), le mahonie e i ligustri.Tra le piante di grandi dimensioni certamente l’albero dei tulipani (tulipifero), la magnolia, il leccio e la quercia americana.

Se l’ambiente, o parte di esso, è poco esposto alla luce naturale, è necessario prediligere piante in grado di fiorire anche in posizioni prevalentemente d’ombra. Di questo avviso sono le azalee e i rododendri, i viburni e le ortensie, i pungitopo, l’agrifoglio, le primule, ciclamini e violette.

Spesso è necessario invece creare ombra o mitigare il clima che in alcuni casi può essere fastidioso proprio per l’eccessivo apporto delle radiazioni solari. Ma la presenza delle piante consente di agire anche nelle ore notturne sprigionando frescura e contribuendo al nostro benessere. E’ necessario dunque, per una protezione solare naturale, predisporre piante caducifoglie verso le zone sud per ombreggiare le facciate e gli spazi più esposti d’estate e che consentono la penetrazione delle radiazioni d’inverno per fare lievitare anche minimamente la temperatura degli ambienti.

Il laghetto

Può essere gradevole la realizzazione di una piccola vasca d’acqua attraverso l’interramento di soluzioni prefabbricate oppure la costruzione di sistemi molto semplici realizzati mediante un piccolo scavo, la posa di uno strato di sabbia e di uno strato impermeabile come le guaine. La bordatura della pozza d’acqua (o del piccolo laghetto) si può realizzare con malta e mattoni o mediante soluzioni naturali come ciottoli di fiume.

laghetto

La presenza di acqua favorisce l'equilibrio ecologico del giardino.

Questo, oltre ad avere una importante valenza ornamentale contribuisce alla creazione e al mantenimento di ecosistema in grado di agire in maniera attiva con l’ambiente giardino. La maniera migliore per colonizzare la vasca d’acqua è quella di prelevare fauna, fango e alghe nei canali di campagna e reinsediarli all’interno del proprio sistema per innescare fenomeni di riproduzione e generare così un ecosistema equilibrato. La realizzazione di fontane o salti d’acqua consente una rivitalizzazione continua dell’acqua stessa,un gradevole effetto estetico e il contrasto della proliferazione di larve di zanzara.

E’ molto importante la scelta della fauna e della flora per il corretto funzionamento e l’equilibro del piccolo ecosistema: le tartarughe sono normalmente aggressive verso piante e pesci (quindi evitare la sovrabbondanza di tartarughe sui pesci) e consentire alle testuggini la fuoriuscita dal laghetto.

Per quanto riguarda la flora sono da privilegiare piante acquatiche ossigenanti capaci di assorbire l’ossido di carbonio prodotto dalle creature viventi colonizzatrici; tra le tante ad esempio le callitriche autumnalis (le erbe gamberaie) che conservano le loro proprietà ossigenanti anche durante tutto l’inverno. Le isoetes lacustris costituiscono un eccellente cibo per i pesci mentre la sagittaria graminea ha anche la capacità di assorbire gli escrementi degli animali acquatici.

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