Una piscina pubblica nella roccia: la Piscina Itakeskus a Helsinki

L’architettura finlandese

 La tradizione architettonica finlandese nel corso della sua storia, anche in epoca contemporanea, ha mantenuto un fedele e continuo dialogo con il paesaggio difficilmente riscontrabile in altre realtà.

L’utilizzo di materiali e tecniche tradizionali ha dunque caratterizzato e caratterizza ancora la concezione  e la realizzazione degli edifici. Questo approccio caratterizzato dal dualismo tra tradizione e conservazione paesistica è stato assorbito nella storia della architettura e dei suoi movimenti in diversi modi; uno dei quali è il movimento De Stijl e l’organicismo di Hugo Hring e tutto il postmodernismo.

Larchitettura finlandese è conosciuta nel mondo attraverso uno dei suoi principali artefici, l’architetto Alvar Aalto; ma in realtà esistono un notevole numero di progettisti che provenienti dalla stessa nazione che hanno contribuito anche essi a rendere il movimento architettonico finlandese molto importante.

Piscina pubblica

Vista interna della piscina pubblica: è possibile notare la copertura, che fa parte di una collina in cui è ricavato il complesso.

Tra questi possiamo citare il team costituito da Hyvamaki-Karhunen-Parkkinen, che nel corso degli anni ha sviluppato una serie di progetti di architettura che spaziano dalla pianificazione urbanistica alla progettazione di arredo.Tra le opere più importanti l’edificio che ospita l’Opera Nazionale Finlandese, la metropolitana di Helsinky e recentemente l’ampliamento dell’università Harburg ad Amburgo, Germania.

Prima dell’uscita dall’Unione Sovietica, la Finlandia era una ricca e poco popolata nazione dominata dallo strapotere della Russia e occupata, in parte, da una serie di aree di protezione d’emergenza in caso di conflitto nucleare; in pratica alcune zone, soprattutto della capitale Helsinki, erano interamente occupate per ospitare questi spazi ove sarebbero state evacuate le persone.

L’area centrale verso est della capitale della Finlandia necessitava di questo tipo di spazi e allo stesso tempo fu studiata la possibilità di realizzare un complesso di piscine pubbliche e bagni in prossimità del parco centrale della città.

Una piscina pubblica dentro alla montagna

Le due idee sono confluite poi in un singolo progetto ricavato in una collina rocciosa precedentemente scavata. Questa coincidenza portò dunque allo sviluppo del progetto per le piscine Itakeskus, un paesaggio magico dentro una montagna.

Il progetto prevedeva di realizzare una piscina Olimpionica (50 metri di lunghezza), piscine di allenamento, piscine per la pratica di sport, vasche per bambini, sauna, solarium, palestra e bar. Un sistema certamente complesso inserito in un contesto sotterraneo, senza vista all’esterno e luce naturale.

Scorcio interno della piscina.

Scorcio interno della piscina.

Con un afflusso di visitatori che si attesta intorno alle 300.000 unità all’anno, le piscine Itakeskus sono state concepite per diventare una delle principali zone di aggregazione della città; non solo come luogo dove praticare lo sport ma anche un posto dove la gente del luogo potesse incontrarsi, divertirsi, protetta dal rigore del clima esterno.

Un paesaggio da favola

Con questi presupposti, gli architetti progettisti ricrearono all’interno del sistema un paesaggio artificiale di grande impatto attraverso la colorazione in bianco della grandissima copertura rocciosa, ricreando così un effetto molto simile ai grandi paesaggi del nord.

Sotto la copertura rocciosa si estendono una serie di percorsi molto particolari fatti di terrazze, rampe attraverso giochi di luce e di musica per ricreare un ambiente magico.

L’ingresso per le piscine, che è l’unica parte non all’interno della collina rocciosa, consiste in un arco vetrato semicircolare che sembra emergere dalla terra come un enorme dito che punta verso l’indefinito.

La realizzazione di questi spazi è stata il frutto di una efficace collaborazione tra architetti, ingegneri e tecnici per la realizzazione degli impianti dell’acqua, della ventilazione e di tutte le tecnologie necessarie per la realizzazione del progetto.

Con questo straordinario lavoro Hyvamaki, Karhunen e Parkinnen hanno evocato un paesaggio lunare all’interno di un mondo sotterraneo.

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