Porta d’Europa (Puerta de Europa) a Madrid

Filed under: Architettura,Architettura Futuristica |

Philip Johnson e John Burgee hanno progettato la Porta d’Europa (Puerta de Europa) o denominate anche Torri KIO a Madrid in Spagna. Le torri per uffici singoli, alte 115 metri, realizzate dai due architetti sfidano le convenzioni tipiche dei grattacieli perché sono state concepite e costruite con una inclinazione di 15 ° rispetto alla verticale. Questo tipo di soluzione è stata ottenuta mediante l’inserimento di elementi in acciaio con membri diagonali, verticali e orizzontali che costituiscono un nucleo verticale rinforzato.

Con una altezza di oltre cento metri e con un’inclinazione, come abbiamo visto, di 15 gradi, queste due torri si estendono da una distanza di 30 metri dalla loro base e un contrappeso di cemento realizzato attraverso un grande basamento si trova sul lato opposto dello sviluppo inclinato delle costruzioni e collegato alla parte superiore tramite un cavo in acciaio che fornisce la resistenza necessaria a vincere le forze che tentano di ribaltare le torri. Un griglia strutturale primaria di acciaio sul perimetro dell’edificio e un alloggiamento rinforzato composto dal nucleo centrale in cemento che ospita la circolazione verticale principale serve a rafforzare ulteriormente gli edifici. Elementi orizzontali e verticali in acciaio strutturale servono a rafforzare la griglia in acciaio e fornire la necessaria stabilità laterale. In genere, questi elementi vengono opportunamente nascosti  in questo tipo di costruzione per liberare la facciata ma, tuttavia, il team di progettazione ha scelto di evidenziare questi elementi in modo pulito ed essenziale, ottenendo dunque l’evidenziazione  dell’impianto strutturale in facciata che può essere letto e decifrato dall’esterno.

La struttura principale è rivestita in acciaio inox con i passanti secondari orizzontali e verticali rivestiti in metallo rosso. Una parete scura realizzata con una cortina riflettente con montanti in color carbone comprende il tamponamento tra gli elementi strutturali. In copertura, la torre ovest, dispone di un eliporto blu sul tetto, mentre la torre est è stata dotata di un eliporto di colore rosso.

Puerta de Europa madrid,Porta d'Europa

Vista frontale delle torri inclinate.

L’inclinazione delle torri garantisce la visibilità delle torri per tutta la lunghezza del Paseo de Castellana e dal momento che segna la fine del Nord del quartiere finanziario di Madrid, sono spesso indicate come la porta d’ingresso metafisico verso l’Europa. L’analogia si adatta bene alle torri, e la loro composizione con il viale e piazza aiutano a definire il vuoto, le volumetrie e l’ingresso in un hub centrale. Le torri dovevano essere necessariamente separate da una striscia di terreno sufficientemente larga per lasciare il posto alle tre stazioni della metropolitana esistenti, con i relativi passaggi pedonali. Per evitare dunque una eccessiva separazione che poteva ridurre l’impatto sullo skyline di Madrid, si è deciso di adottare una soluzione che prevedesse una inclinazione degli edifici. I due edifici possono anche evocare parallelismi e somiglianze con la antiche porte medievali di Madrid come la Puerta de Sol, Puerta de Guadalajara, e la Puerta de la Vega, realizzate nel dodicesimo secolo.

La tradizione della porta urbana nella capitale spagnola risale all’epoca in cui Madrid è stata una città murata. La Puerta del Sol, Puerta de Guadalajara o la Puerta de la Vega sono degli esempi e successivamente, in seguito allo sviluppo urbano della città, le porte divennero oggetti commemorativi, come Puerta de San Vicente, o la bellissima Puerta de Alcalá, situata nel Parque del Retiro.

In epoca contemporanea, fedele a questa tradizione, Madrid ha incluso dunque nel suo aspetto la Puerta de Europa.
La Torre di Pisa ha guadagnato fama per la sua inclinazione non intenzionale, le Torri KIO (denominate così perché sono stati commissionati dalla Kuwait Investment Office) sono state invece i primi edifici inclinati volutamente che siano mai stati realizzati.

Il compito di progettare questo nuovo insediamento fu affidato a Philip Johnson, il grande progettista americano che nel 1979 ha ricevuto il primo Premio Pritzker, il Nobel dell’architettura.

La costruzione delle torri è stata piuttosto travagliata, attraversato una serie di difficoltà finanziarie che hanno causato una interruzione nei lavori per diversi anni; infatti la realizzazione del progetto di Madrid durò dal 1989 al 1996.

Soluzioni strutturali delle torri

Philip Johnson

Particolare di una torre: in evidenza i controventi strutturali.

La soluzione strutturale per l’inclinazione come detto è ottenuta attraverso l’utilizzo di acciaio strutturale, accoppiato ad un nucleo rigido, una scatola prismatica in cemento armato che ospita le scale e gli ascensori.

Per contrastare la spinta dei piani dovuti all’inclinazione laterale, un sistema di cavi collegano la parte superiore dell’edificio con un contrappeso sotterraneo situato sul lato opposto (attraverso un basamento di  60 x 10 x 10 m). Allo stesso tempo i progettisti hanno optato per elementi triangolari che danno rigidità alla struttura e prevengono le deformazioni, di conseguenza appaiono elementi strutturali sul lato facciate attraverso due sistemi di forma triangolale che si dividono la facciata principale.

La progettazione strutturale è stata realizzata dallo studio  F. Leslie Robertson Associates, che si è anche occupato dei calcoli strutturali delle Torri Gemelle di New York (progettate da Minoru Yamasaki), la Torre Bank of China a Hong Kong e il Museo Miho in Giappone.

Le torri raggiungono uno sviluppo verticale di 115 m di altezza ciascuna (una delle torri è di 1 cm più alta rispetto all’altra) pari  a 27 piani che sviluppano una superficie ciascuno di 1170 m2. Poiché gli ascensori viaggiano in senso verticale, ogni piano ha uno sviluppo diverso.

Tuttavia, dato che l’apice verticale della base coincide con l’angolo superiore dell’edificio dovevano essere, gli  ascensori, divisi in due parti: infatti il primo ascensore porta al tredicesimo piano e da lì si passa ad un altro ascensore che raggiunge il ventisettesimo piano. Il funzionamento strutturale della costruzione è basato sul fatto che la maggior parte del suo peso poggia sul nucleo centrale realizzato in cemento e sulla struttura  in acciaio di contenimento delle spinte laterali.

Philip Johnson

Per più di 50 anni, Philip Johnson è stato una delle figure più influenti nel design americano e dell’architettura.

Dopo la laurea con una laurea in filosofia ad Harvard nel 1930, Johnson è diventato fondatore e direttore del Dipartimento di Architettura e Design del Museum of Modern Art di New York, il primo museo dedicato allo studio e l’esplorazione dell’architettura come arte.

Nel 1932 questo sforzo di ricerca e analisi che ha contribuito allo sviluppo di  uno stile architettonico praticato da maestri europei come Mies van der Rohe e Le Corbusier, ha influenzato una generazione di architetti americani e non solo, caratterizzando la disciplina per l’uso di  materiali moderni come vetro e acciaio, e sottolineando la funzione della struttura come decorazione ornamentale che troverà nell’International Style la sua fucina di sviluppo.

Oltre a promuovere la teoria dello Stile Internazionale, Philip Johnson ha creato alcuni dei suoi principali monumenti, tra cui il Seagram Building (in collaborazione con Mies van der Rohe) e la sua casa di vetro (1949), che è stata donata al National Trust for Historic Preservation.
Nel 1967, Philip Johnson ha formato una partnership con John Burgee e Johnson è entrato in una nuova fase della sua carriera attraverso la collaborazione con un architetto. Insieme, unendo la pratica professionale ad alto livello relativa alla teorizzazione e alla pratica architettonica, hanno attirato molti committenti  con i quali hanno potuto realizzare diversi interventi di grande importanza.

Potrebbero interessarti anche:

    None Found

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.



Altri articoli di giardinaggio che potrebbero incuriosirti:

Alcune riflessioni sul funzionalismo.
Si tratta di un breve approfondimento sul dibattito funzionalista; sono riportati alcuni spunti di riflessione e accenni storici per cercare di capire...
Il radon come inquinante degli ambienti domestici
Il radon è una componente certamente pericolosa degli agenti inquinanti indoor. Cerchiamo di capire di cosa si tratta e quali rimedi apporre per sfavo...
Pellicole filtranti per vetri
Le pellicole filtranti per vetri sono un'ottima soluzione progettuale per le architetture con ampie vetrate o anche per edifici in assenza di scuri. ...
Sezione aurea e proporzioni per un'architettura armonica
L'architettura è fatta di forme e proporzioni. Cerchiamo di approfondire questo aspetto attraverso alcune riflessioni.
JEAN NOUVEL: l'hotel Sofitel Stephansdom a Vienna
Un altra opera maestosa del grande architetto Jean Nouvel entra a far parte delle grandi opere architettoniche mondiali. Il maestoso albergo Sofite...
Comfort degli ambienti confinati ed efficienza energetica
L'efficienza energetica è molto importante per garantire condizioni buone di vivibilità degli spazi interni senza utilizzare risorse eccessive. Esisto...
Dal restauro di una Villa Veneta nasce un favoloso "Relais Gourmand"
Villa Pampado è una Villa Veneta della  fine del XVII secolo, situata ad Oriago di Mira, che fu splendida dimora di Gregorio Barbarigo e di Mons. Fran...
Un edificio a torre elicoidale: DNA Tower
Franzina + Partners Architettura, studio con sede a Padova e New York ha progettato questo edificio a torre  elicoidale costituito da 39 piani per  un...