Il potere evocativo dell’olfatto in architettura

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Architettura come testimonianza

L’architettura di tutte le epoche è una testimonianza culturale, è storia che vive accanto a noi e svetta con le sue strutture.

Essa è in grado di possedere contemporaneamente la duplice valenza di superstite di un passato lontano nel panorama urbano attuale e di nuova linfa nella riqualificazione delle città contemporanee.

Come leggere l’architettura in un altro “senso”?

La percezione sensoriale dell’architettura assume una diversa configurazione se si considera l’approccio olfattivo al costruito. Generalmente si è abituati a percepire e comprendere l’architettura mediante lo sguardo e il tatto, ma considerare l’olfatto come un parametro obiettivo di percezione dell’architettura è davvero una scoperta affascinante.

architettura e olfatto

Il naso: organo olfattivo

L’olfatto: una chiave di lettura

L’odore è uno tra i sensi umani meno considerati, eppure questa capacità percettiva ci permette quotidianamente di distinguere, giudicare luoghi, spazi e perfino le persone che sono attorno a noi, condizionando a volte le nostre stesse scelte.

Bisogna ammettere che la capacità evocativa dei profumi e degli odori è una sensazione che è difficile da riproporre con le altre percezioni sensoriali a cui solitamente affidiamo i nostri ricordi. E’ quindi un giusto tributo affidare all’olfatto la lettura del mondo architettonico.

Leggere la storia dell’architettura attraverso l’olfatto significa pensare i luoghi e gli edifici in una dimensione più vicina alla quotidianità di ciascuna epoca storica, dai templi greci all’età contemporanea.

Il Partenone

Il Partenone

L’architettura e gli odori: il Partenone

Se fosse l’olfatto il senso-guida delle nostra visite in giro per il mondo scopriremmo che il Partenone di Atene non dovrebbe rimanere impresso nei nostri ricordi solo per come lo si vede ora: una splendida architettura resa candida dal bianco delle colonne.

Esso sarebbe un luogo pervaso dall’odore del sangue degli animali sacrificati per i riti che lì vi si svolgevano e le colonne totalmente decorate a tinte policrome forti.

Volterra:borgo medievale

Volterra:borgo medievale

L’urbanistica e gli odori: i borghi medievali

Oggi le città medievali italiane sono meta di turismo nazionale e internazionale in grado di valorizzare nei propri tour l’unicità di ciascun borgo magari inerpicato sui colli, caratterizzato dall’edilizia in mattoni, pietra e legno, dotato di una fitta rete di piccoli viottoli e rittane e probabilmente dotato di un punto panoramico da cui poter fare una bella foto di gruppo con tanto di vista sulla pianura verdeggiante che si stende ai piedi del paese.

Se si potesse fare un tour olfattivo o quantomeno si potesse visitare ciascun borgo con la giusta attenzione storica per poter contestualizzare meglio l’epoca di quelle case che ci guardano dall’alto della loro storia, potremmo sentire gli odori che provenivano da ciascuna casa.

All’odore delle pietanze medievali fatte con pochi, semplici ma sostanziosi ingredienti si sentirebbero anche l’odore degli animali che vivevano in quelle case (i maiali, le galline, i somari, ecc.) e l’odore meno gradevole delle fogne a cielo aperto che venivano lavate dalle piogge stagionali.

Gli odori evocherebbero anche il profumo di alberi in fiore proprio da quel belvedere che magari ora rimane impresso ai visitatori solo per la vista di un orizzonte diverso dal quotidiano che si riduce solo allo sfondo di una foto ricordo.

L’odore pervade le architetture fino ai giorni nostri

Da questi pochi esempi si evince come possa cambiare la percezione dell’architettura e la contestualizzazione storica di ciascun edificio, dalle architetture antiche fino a quelle contemporanee degli anni trenta in vetro e cemento passando attraverso gli ambienti anni sessanta caratterizzati da tende e moquette per arrivare fino ai giorni nostri.

L’olfatto come elemento di progettazione

L’aria assume una nuova dimensione, un fluido trasparente che veicola odori e profumi che possono essere studiati anche in ambito progettuale.

Gli odori assumono una diversa dimensione, essi non sono più fini a cui tendere nell’ideazione architettonica, ma veri e propri strumenti di progettazione.

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