Un edificio attento al problema ambientale: Campus Reception and Administration Building, Auckland

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Completato nel giugno del 2001, l’edificio che ospita la reception e gli uffici dell’amministrazione dell’University of Technology di Auckland si sviluppa per circa 1000 metri quadri e segna l’ingresso nell’Akoranga Campus nel sobborgo di Nothcote, mentre il campus principale si trova nel centro della città neozelandese. L’edificio è stato realizzato per incontrare la sempre maggiore richiesta degli studenti e per centralizzare la gestione della facoltà.

In fase di briefing per la realizzazione del nuovo edificio fu specificata la volontà di seguire con particolare attenzione il problema della protezione dell’ambiente perseguendo dunque politiche di sostenibilità ambientale e di riduzione dei consumi energetici.

Il committente fu molto sensibile rispetto a queste tematiche che furono affrontate in maniera piena. Il clima che caratterizza la città di Auckland è temperato: le temperature durante l’inverno rimangono mediamente intorno ai 3 gradi centigradi, mentre d’estate la media è di 24 gradi centigradi.

problema ambientale

Vista dalla facciata ovest con i sistemi di apertura motorizzati. Si può notare l'altezza maggiore del corridoio con il brise soleil esterni e le finestre apribili.

Nell’anno successivo al suo completamento, dunque nel 2002, l’edificio vinse il premio annuale Energy-Wise Commercial Building Award. Come progettisti fu scelto lo studio neozelandese JASMAX perché avevano già lavorato in precedenza, nel 1998, per la definizione del masterplan dell’Akoranga Campus e per lo sviluppo degli edifici per l’AUT. L’approccio dei progettisti fu collaborativo sin da subito, coinvolgendo il cliente, gli ingegneri ambientali e strutturali.

Il progetto nacque come un sistema ad un unico piano, con una serie di dispositivi per favorire la ventilazione naturale, con una configurazione planimetrica ad U e con l’individuazione di una corte interna orientata a nord est. L’edificio si configura come 5 blocchi che ospitano funzioni amministrative varie collegate da una serie di corridoi e passaggi.

Queste funzioni includono la reception principale, gli uffici della facoltà, una staff room e una boardroom e gli spazi accademici tutte affacciate verso la corte interna. I corridoi e i passaggi hanno una altezza leggermente superiore a quella dei blocchi per consentire l’ingresso dell’aria e della radiazione solare esterna. L’inerzia termica è data dall’uso di alcuni materiali come le solette in calcestruzzo e il rivestimento in mattoni di cemento all’interno dell’edificio.

Una serie di impianti di natura attiva e passiva per il controllo ambientale sono stati disposti all’interno di questo edificio.

I sistemi attiviI sistemi attivi comprendono un sistema di riscaldamento radiante a pavimento attraverso acqua calda alimentato da un boiler a gas a condensazione e un sistema per l’aria condizionata.

I sistemi di natura passiva invece comprendono il sistema di controllo delle perdite di calore attraverso un adeguato isolamento termico, l’installazione di una copertura ventilata,l’uso di colori chiari all’esterno e una buona inerzia termica interna.

Sono stati predisposti anche sistemi di ombreggiamento regolabili lungo le facciate vetrate per modulare l’ingresso della radiazione solare. Attraverso un sistema di controllo informatizzato è possibile gestire in maniera automatica i sistemi di controllo ambientale.

La ventilazione naturale è favorita dalla presenza di una serie di finestre perimetrali che possono essere aperte manualmente o in maniera automatica.

Le facciate vetrate consentono di provvedere ad una adeguata illuminazione naturale per quasi tutti gli spazi mentre l’illuminazione artificiale è garantita da una serie di lampade progettate specificatamente per questo progetto che consentono un notevole risparmio energetico a fronte di una illuminazione comunque ottimale.

Il questionario relativo alla valutazione delle prestazioni dell’edificio è stato somministrato e compilato da 25 persone costituite dal 92 % da individui di sesso femminile e per l’ 8 % da individui di sesso maschile. Normalmente all’interno del centro il personale lavora mediamente 4  giorni e mezzo alla settimana per circa 7 ore e mezza al giorno. L

Vista degli uffici aperti interni.

In relazione ai fattori operativi l’edificio supera il livello dei benchmark in quasi tutte le istanze,tranne due. Solo nei casi della valutazione degli spazi di lavoro (in termini di estensione e qualità) e del livello di pulizia degli ambienti le valutazioni sono ritenute insufficienti. Gli utenti hanno valutato i fattori ambientali in modo piuttosto variabile. Le temperature sono considerate mediamente confortevoli durante il periodo estivo e leggermente fredde durante il periodo invernale. Le valutazioni in termini di illuminazione naturale e artificiale sono sostanzialmente positive anche se in alcuni periodi la luce naturale è percepita come eccessiva e fastidiosa (troppo intensa e molti bagliori). La valutazione sul rumore è risultata soddisfacente anche se le condizioni sono ancora migliorabili; è leggermente fastidioso il rumore proveniente dagli spazi interni, mentre quello proveniente dall’esterno non è stato segnalato come un problema. Sono stati ritenuti soddisfacenti anche le variabili relative al design, comfort e al livello di produttività.  (I dati del questionario di valutazione sono tratti da ” Users’ perceptions of health and productivity in sustainable buildings di Baird, G. and Oosterhoff, H.”)

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