Progettare secondo i principi dell’architettura ecocompatibile

Il progetto di architettura come intervento sul territorio inteso come modificazione degli assetti esistenti deve rispondere necessariamente a criteri di trasformazione sostenibile.

Dunque quando intraprendiamo la strada del progetto dovremmo,e in parte siamo obbligati, essere guidati da responsabilità precise anche rispetto all’ambiente in cui interveniamo.

Proviamo ad individuare alcuni aspetti, a mio modesto parere, fondamentali  (almeno da considerare)  nel momento in cui si affronta lo sforzo progettuale.

Progettare rispettando il sistema naturale

Gli effetti delle attività umane sugli equilibri ambientali sono molto cresciute nel corso dello sviluppo industriale fino ai giorni nostri ed è lampante che il processo di artificializzazione dell’ambiente è spesso conflittuale con i cicli di regolazione naturale.

Gli interventi edilizi spesso sono caratterizzati da una evidente incuria nella gestione degli habitat naturali, della mancata tutela delle biodiversità, dalle rotture di reti ecologiche e quindi da una assoluta incapacità qualificativa.

E’ necessario dunque che gli interventi si adattino alle caratteristiche del topos di riferimento e che ne rispettino le indicazioni esistenti naturali.

Peter Eisenman: la città della cultura della Galicia.

Peter Eisenman: la città della cultura della Galicia.

Progetto architettonico e valori dell’esistente

In secondo luogo il progetto architettonico dovrebbe valutare anche eventualmente le relazioni e il ruolo dei valori storici ed estetici del paesaggio della città, della campagna e tutelare le numerosissime specificità che caratterizzano un paese come l’Italia.

Il recupero e la tutela delle modalità tradizionali di uso del territorio, lo sviluppo di sistemi in grado di riordinare e qualificare l’area di riferimento sono sicuramente aspetti interessanti che potrebbero riguardare organicamente la nostra idea di intervento.

Risparmio energetico e architettura

Parallelamente al concetto di intervento adattivo, nel senso di un sistema che interagisca virtuosamente con il contesto in cui si inserisce, è fondamentale sviluppare un sistema sostenibile dal punto di vista energetico.

Sappiamo benissimo che ciò comporta una attenzione particolare allo sfruttamento di risorse rinnovabili e di riduzione drastica di utilizzo di energie fossili non rinnovabili e inquinanti.

Questo non riguarda solo l’approvigionamento energetico ma anche l’utilizzo di particolari materiali da costruzione che insieme permettono di avvicinarsi al funzionamento del sistema antropico a quello dei sistemi naturali a cicli chiusi.

Attraverso una selezione di materiali è possibile stilare procedure di analisi di ciclo di vita dei prodotti e valutare gli impatti e la qualità delle tecnologie di riferimento.

I materiali bioedili inoltre garantiscono l’assenza di additivi chimici e sostanze tossiche, una produzione del materiale a bassissime emissioni inquinanti e intensità energetiche.

Il recupero delle acque nel progetto architettonico

Il riciclo delle acque piovane è fondamentale per uno sviluppo sostenibile.

Il riciclo delle acque piovane è fondamentale per uno sviluppo sostenibile.

Il progetto di architettura dovrebbe inoltre farsi carico di un aspetto che molto spesso viene sottovalutato o tralasciato incautamente. L’uomo utilizza quotidianamente diverse decine di litri al giorno di acqua (in gran parte sprecata) per il suo fabbisogno e normalmente più della metà può non essere necessariamente potabile.

Le risorse idriche nel corso degli anni sono drammaticamente inaccessibili per gran parte della popolazione mondiale e anche in paesi sviluppati come l’Italia vi sono zone il cui approvvigionamento è razionato e spesso si incontrano gravissimi problemi e scarsità di risorse.

Il tema di recupero, riciclo e sfruttamento delle acque meteoriche è sicuramente un aspetto molto importante e interessante per lo sviluppo del nostro progetto.

Il riciclo e lo smaltimento dei rifiuti

Un altro tema quasi mai affrontato completamente e quanto mai attuale è il contenimento delle produzione dei rifiuti e la massimizzazione del riciclo. La produzione dei rifiuti è una diretta derivazione dello sviluppo delle attività antropiche e assumono un carattere negativo nel momento in cui vi è un esaurimento dei depositi di stoccaggio e un aumento dei costi derivanti dallo smaltimento.

Le strategie attuali più virtuose riguardano la riduzione della produzione dei rifiuti mediante una differenziazione degli scarti per permettere il riciclo e la reimmissione come materia prima di elementi già utilizzati in precedenza.

Questo è sostanzialmente agevolato anche dal controllo dei contenuti di sostanze tossiche nei materiali, una riduzione degli imballaggi e la realizzazione di una filiera efficiente di riciclo dei rifiuti.

Questo sembrerebbe un aspetto marginare rispetto ad un intervento edilizio ma in realtà buona parte dei rifiuti proviene dal settore delle costruzione ed è fondamentale prevedere un riciclaggio dei prodotti di scavo e di demolizione all’interno del processo edilizio.

La qualità degli ambienti e la Sick Building Syndrome

Un obiettivo che invece spesso è messo in relazione con i sistemi di progetto ecocompatibile riguarda l’ottimizzazione del comfort termoigrometrico e la qualità dell’aria interna.

Sappiamo che i nostri ambienti saranno abitati e quindi è fondamentale valutare e favorire condizioni micro climatiche ottimali per raggiungere adeguati livelli di benessere degli ambienti confinati.

Ciò riguarda dunque il controllo della temperatura, dell’umidità, della velocità dell’aria ecc..E’ altresì importante garantire un interazione corretta tra materiali e ambiente privilegiando elementi a bassissima o nulla emissione nociva che possano alterare le condizioni di salubrità degli ambienti.

La letteratura scientifica ha individuato come Sick Building Syndrome una vastità di possibili effetti dannosi per la nostra salute dovuti proprio a condizioni non certo ottimali degli ambienti che frequentiamo.

EkoArk: un edificio realizzato con bottiglie di plastica riciclate.

EkoArk: un edificio realizzato con bottiglie di plastica riciclate.

Durante le varie fasi di progettazione è dunque buona norma affrontare questi temi che si relazionano al concetto di sostenibilità ambientale del manufatto.

E’ importante che essi siano studiati nei minimi particolari, che vengano sviluppati in maniera coerente e duratura affinchè l’intervento sia qualitativamente rilevante.

Il tema della sostenibilità ambientale apre moltissime possibilità anche in campo costruttivo con la scelta di materiali, soluzioni assolutamente innovative che spesso risultano vincenti.

Tra i progetti più bizzarri ricordo un intervento a Taiwan interamente realizzato con bottiglie di plastica riciclate: si tratta di un edificio che accoglie spazi espositivi di tre piani realizzato esclusivamente nella sua sezione strutturale da mattoni in plastica. I materiali plastici utilizzati per la realizzazione provengono dal sistema di riciclo dei rifiuti della città. Si tratta di un edificio di dimensioni considerevoli poichè si sviluppa per 130 metri e si innalza di 26. In aggiunta esso prevede l’installazione di impianti per il riciclo dell’acqua piovana e un sistema di illuminazione, almeno durante il giorno, quasi totalmente naturale grazie alla trasparenza dei materiali da costruzione in plastica.

Per rimanere nel nostro paese un caso emblematico è quello dell’edificio a Conegliano Veneto realizzato completamente utilizzando materiali riciclati e sede della società Savno.

Sono innumerevoli gli esempi in merito ad architetture che spesso fanno riferimento a questi sistemi: chiamiamoli virtuosi, eccessivi, folli, inutili o dannosi ma comunque sono esempi certamente significativi del campo d’azione, compatibilmente con le risorse a disposizione, su cui il progettista può riferirsi per la realizzazione del proprio intervento edilizio.

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